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La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

venerdì 2 maggio 2014

Un Dono di Francesco (di Nicola Rachello)

Nicola Rachello ha scritto per il nostro blog ancora un articolo su Francesco d'Assisi.
Questa volta è quasi un'ode al grande uomo di fede, che Nicola ha scritto in occasione del suo pellegrinaggio a La Verna, luogo in cui Francesco ricevette le Stigmate il 14 settembre 1224.
E con la stessa umiltà con cui lui l'ha donata a me, io la dono a voi.
Buona lettura!



UN DONO DI FRANCESCO

Questa mattina, FRANCESCO, parla dolcemente al mio cuore.
Non ho ancora preso la penna in mano per scrivere e le prime lacrime furtive scorrono già sul mio viso, come da quella piccola fonte di Compito, che Francesco stesso fece nascere per dissetare un povero contadino. E’ una piccola fontanella, non ha la maestosità di un monumento del Bernini. L’acqua vi sgorga con modestia, quasi chiedendo il permesso d’uscire. Solo un piccolo getto, ma ricco di purezza e trasparenza.
Siamo a pochi chilometri da La Verna.
In questi luoghi si respira Francesco e il suo amore.

Così posso percepire che queste lacrime sono lacrime di gioia. Mi perdo in un incanto, nella gioia del suo mondo, mentre sorseggio il primo caffè e ne respiro il profumo.
Asciugo le mie lacrime e ascolto la Sua Voce: “Lodato sii, mio buon Signore, per la trasparenza della nostra Sora Acqua. Con la sua umiltà e castità purifica i laghi dell’anima e del corpo. Per suo mezzo ci guarisci”.
Ed ecco la trasmutazione, ecco come quest’acqua diventa un balsamo d’amore. Ecco come diventa medicina e cura per la mia anima.
Ancora vivo delle mie maschere, nell’essere quello che non sono, nel coprirmi con il mantello dell’ego. Ma sono infinitamente grato di aver scoperto, amato e benedetto questa piccola fonte di acqua francescana. Compito…, lodato sii, mio buon Signore, …
Riempi, mio buon Signore, di quest’acqua la mia borraccia.
Riempimi della sua trasparenza e umiltà.
Che la mia castità sia nei miei pensieri, nelle mie parole, nelle mie azioni, nel mio protendermi verso ogni fratello e sorella mosso dalla trasparenza, dal desiderio d’amare, di servire, di essere uno strumento della Tua Pace.
Lodato sii, mio buon Signore, per queste lacrime che continuano a scendere, perché detergono e puliscono la mia visione della vita, quello che ho sempre pensato e creduto, per aprirmi a una nuova comprensione nella fede
Sì, mio Signore, attraverso quest’acqua purifica i laghi dell’Anima e del Corpo. 
Questa è la vera guarigione, l’unico vero risveglio, la resurrezione.

Juan Segundo

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