Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

venerdì 27 giugno 2014

La giusta ricompensa (di Nicola Rachello)

Ho'oponopono Cristiano
Nicola Rachello affronta oggi un argomento per così dire... spinoso.
Qual è la giusta ricompensa per chi vuol condividere con altri il suo cammino spirituale? Per chi aiuta a trovare la propria strada?
Ma anche: il dono di Dio è veramente gratuito? O anche questo ha un prezzo in termini di lavoro spirituale?
Buona lettura!



LA GIUSTA RICOMPENSA
Conosco il valore degli insegnamenti spirituali e garantisco: cambiano la vita!
È diffusa l’idea che ciò che appartiene allo spirito debba essere gratuito e in questo senso nel Vangelo si legge: “Gratuitamente hai ricevuto, gratuitamente dona”. In realtà nessun insegnamento è gratuito poiché poi viene chiarito: “Va, vendi tutto ciò che hai, dallo ai poveri e seguimi”.
In questo senso molte persone si sentono nell’impasse di questa dicotomia divina. Così anch’io voglio trovare quel senso di equilibrio, il sapere che sto facendo la cosa giusta per me. Voglio godere della mia vita dedicandomi al mio cammino spirituale, alla mia crescita personale, all’aiuto verso il prossimo, avendo comunque abbondanza e prosperità nella mia vita. Sì, " ... ogni operaio ha diritto alla sua mercede"! Se questi due aspetti sono inconciliabili lo chiedo a Dio, bussando ancora una volta alla sua porta.
Toc, toc… “Creatore Divino mi apri?
Lui sorride, la sua porta è sempre aperta, non c’è nemmeno bisogno di bussare, ma accetta questo mio gioco, questa mia modalità per sentirmi più connesso a Lui.
Dimmi figlio? In cosa vuoi conoscerti meglio nella domanda che mi poni questa mattina?
Il mio cuore ha già parlato, voglio pulire tutte le mie credenze limitanti quelle che non conciliano il cammino spirituale con il benessere, con la ricchezza e la prosperità.
La comprensione che mi arriva da Lui è a 360°. La dicotomia è una qualità divina. Ogni opposto è riconducibile a Dio.
In questo senso Dio mi chiede di fare la mia scelta.
La mia risposta è il miglior bene per me stesso e per le altre persone.
La gratitudine è sempre una forma di scambio che può manifestarsi anche con un riconoscimento economico. Ciò che uno può dare per quello che riceve può essere un semplice e immenso grazie o può anche essere un riconoscimento economico tangibile.
Valuta tu! Non da tutti riceverai allo stesso modo, ma riceverai sempre. Hai scelto una via di mezzo, i tuoi valori sono quelli di Francesco d'Assisi, ma la tua ricchezza è quella di Dio. Dio è amore, ed è sempre la scelta migliore in ogni momento. Non curarti troppo di come avverrà questo scambio tra ciò che doni e ciò che ricevi, perché in fondo, quando doni ricevi sempre”.
Così realizzo di quanto tempo ho passato a lamentarmi, a sentirmi frustrato perché pensavo di dare troppo e non ricevere abbastanza.
Ora sono consapevole di come sto pulendo tutte queste memorie: lasciare tutto per me significa abbandonare le mie memorie, le mie illusioni, rimettere tutto a Dio.
Certo con Dio guadagno sempre ma anche pago. La mia forma di pagamento avviene attraverso un impegno costante nel pulire: ogni memoria, ogni credenza limitante, ogni sofferenza.
Metto sempre il massimo impegno in tutto ciò che sto facendo e cerco di fare tutto questo sempre ricolmo di gioia e gratitudine.
Procederò nel mio cammino fatto di meravigliosi e incredibili doni da condividere con chiunque e ci sarà sempre abbondanza per tutti. Grazie, grazie, grazie.

Juan Segundo

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