Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

mercoledì 4 giugno 2014

Lezioni di volo (di Nicola Rachello)

(La foto è tratta dalla pagina dell'evento citato nell'articolo)
Lezioni di volo è, guarda caso, il titolo del prossimo incontro di Nicola Rachello  del suo Ho-oponopono Cristiano.®
Ma è anche il titolo di questo raccontino che lo stesso Nicola ha mandato al nostro blog e che io pubblico molto volentieri.
Che sia una specie di introduzione a quell'evento? Io penso di sì.
Il pulcino che con meraviglia scopre il mondo attorno a sé, gli altri abitanti del suo piccolo universo, ricorda ogni anima che si pone le domande giuste, che ha la giusta voglia di vivere, la giusta grinta per affrontare i propri desideri.
Io almeno la leggo così!
E voi? Cosa ne pensate? Quali sensazioni suscita in voi? Leggete e commentate, condividete con gli altri le vostre riflessioni!

LEZIONI DI VOLO

Qualche giorno fa, nel mio piccolo pollaio di casa, sono nati dei bellissimi pulcini e tra di loro il pulcino Pio. Ho scelto per lui questo nome perché m’ispirava un’allegria e una gioia istintive. Dal suo ovetto voleva affacciarsi alla vita. Che buffo poter assistere a questo momento: dal guscio sbucava solo il suo piccolo becco arancione. Poi le sue zampette hanno forato l’uovo verso il basso, ma il suo corpo era rimasto ancora chiuso dentro il guscio. Con molto coraggio cercava di muoversi e camminare. Le sue zampette trovarono appoggio sul terreno, così Pio iniziò a spostarsi senza sapere dove stava andando. Inevitabilmente inciampò e cadde, ma la sua caduta si rivelò davvero provvidenziale… Si, cadendo ruppe il guscio.
Il piccolo pulcino a terra, era finalmente libero di guardarsi attorno, di osservare il mondo con i suoi occhi e di decidere dove andare. Non vi dico quant’erano eccitate, le mie tre cucciole Stella-Amore, Luna-Gioia e Rhonda Panciottabella (che vi ho già presentato in altri articoli di questo blog), quando si accorsero della loro nascita: avrebbero voluto dare personalmente il benvenuto ai pulcini, riempirli di bacini e siccome in loro c’è il dna dei cani da caccia, sicuramente avrebbero anche voluto assaporarli per sentire com’erano buoni.
Nei giorni seguenti mentre con i suoi fratellini Pio pigola nell’aia, il giovane pulcino fu attratto dal sole, ormai alto all’orizzonte. Il nostro piccolo amico vide lunga e imponente la sua ombra. Dentro di se si sentì felice: era nato da pochi giorni ma che meraviglia, il suo corpo… un miracolo! era già possente e lui poteva ammirare quanto grande fosse. Si sentiva orgoglioso, è felice.
Si susseguirono poi incredibili incontri e nuove straordinarie scoperte. Mentre Pio guardava verso l’alto, osservò una simpatica rana saltare e pensò: “Dev’essere proprio ciò di cui mi parlava la mia mamma, quella piccola rana sa volare!”.
La vita nel prato di casa mia trascorreva molto intensa, gli incontri si susseguivano, con animali di ogni tipo. Il piccolo pulcino cresceva ogni giorno. Si avvicinava a oche, anatrelle e galline, stupito di quanto grandi fossero le loro zampe e di quanto velocemente quegli animali sapevano muoversi.
Sì, tutto questo era magnifico! Era splendido osservare quanto ricco e variopinto fosse il mondo che lo circondava. Pio poteva ammirare un’infinita bellezza! Guardando le anatrelle, osservava le loro gambe diverse dalle sue, le oche con un meraviglioso piumaggio bianco, i pavoni con magnifiche code variopinte. C’era anche un simpatico gattino, anche lui era un nuovo nato. La vita offriva a Pio, in continuazione, nuovi amici con cui giocare.
“Conoscere la vita assieme a loro è divertente, anche quando mi rincorrono e mi fanno arruffare tutte le piume”, pensava tra sé e sé il pulcino.
Così un giorno la mamma lo portò in riva al fiume, poco distante dalla mia casa… e magia delle magie, il piccolo pulcino scoprì di saper nuotare. Quant’era bella questa vita, quant’era divertente mettere la testa sott’acqua e poi tirarla fuori e con la bocca piena fare glu glu glu…
Il giorno seguente fu un’altra straordinaria scoperta. Il piccolo pulcino se ne stava disteso sul prato con le zampette verso l’alto. Mary una piccola farfallina gli si appoggiò sulla punta di una zampetta: “Ciao piccolo! Hai già imparato a volare?” “Ciao farfallina, no i salti alti come la rana Isabella ancora non li so fare… ma presto ci riuscirò!!!”. “Come sei buffo e divertente! No, volare, non significa saltare, per volare devi semplicemente sbattere le tue ali e lasciarti trasportare dal vento. Guarda, così… come faccio io!”
Così Mary aprì le sue magnifiche ali e volò libera nel cielo, mentre gli occhi del piccolo pulcino si riempiono di luce e la sua anima del desiderio infinito di volare…
Così ci provò, agitò forte le sue ali e si spinse, con le sue zampette, verso l’alto. I primi tentavi gli diedero coraggio. Non volle smettere di provare, la sua volontà cresceva di minuto in minuto. La mamma gli aveva detto che un giorno avrebbe potuto volare, che sarebbe stato facile anche per lui. Il piccolo pulcino si fidava, credeva in Madre Natura. Pio aveva fiducia che ogni cosa fosse perfetta e sapeva che le sue ali gli erano state donate per volare.
Così si lasciò andare, si fidò totalmente di sé stesso e mosso da un anelito d’infinito finalmente volò.
La mamma era lì a guardarlo, incantata di come il suo giovane pulcino avesse imparato a volare.
Mary la farfalla rise spensierata: “Sì è così, bravo vola. Le tue ali non sono come le mie, ma anche tu puoi volare…”.
Così trascorse un altro meraviglioso giorno nel giardino di casa mia, e non poteva essere un giorno più bello, per il pulcino Pio e per me!
Mi auguro che leggendo queste semplici istruzioni per imparare a volare anche tu possa gurdare alla vita in un modo più semplice e condividere con i tuoi amici la bellezza di questa semplicità. Grazie, grazie, grazie. 

Juan Segundo

5 commenti:

  1. Caro Nicola sei tu quel pulcino Pio? Vero? L'abbandonarsi con una inconsapevolezza consapevole è ciò che vuole Dio, e ciò che vuole il Nostro Sè Divino! Grazie caro amico del cuore, Grazie alla tua meravigliosa famiglia che la sento anche la mia! GRAZIE dei tuoi racconti che sono carezze per le anime!!! Pace dell'IO Marzia

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    1. Rispondo anche io per ringraziarti di aver visitato ancora il nostro blog! e ti invito a raccontare le tue esperienze, le tue riflessioni, a condividere con tutti noi le cose dello spirito che ti stanno a cuore. Grazie!

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  2. Grazie Marzia, magari il Pulcino Pio è ognuno di noi, grazie infinite! Pace in Dio.

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  3. Volentieri Juan! Appena ho qualcosa da condividere, volentieri! Grazie Namastè Marzia

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    1. Grazie Marzia! puoi scrivermi all'indirizzo mail tgnamaste88@gmail.com! Namastè!

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