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Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

lunedì 29 dicembre 2014

A scuola di Ho'oponopono: quinta lezione (di Nicola Rachello)

coppia2Altro post e altra lezione (la quinta) a scuola di Ho'oponopono, dalla penna e dal cuore di Nicola Rachello.


A SCUOLA DI HO-OPONOPONO - QUINTA LEZIONE

Questa quinta lezione nasce dal dialogo con una nuova amica che mi scrive così: “Sai Nicola un mio amico ‘consapevole’ mi ha detto (a titolo di puro esempio sulla consapevolezza e non perché sia successo davvero) che il mio compagno dovrebbe avere la libertà di andare a letto con chi vuole e che io non dovrei impedirglielo. Perché chi si sente tradito e distingue gli avvenimenti tra piacevoli e spiacevoli, giusti e sbagliati è solo l'io, ovvero l’ego. Scusa se ti butto la cosa li così. Ma mi ha sbalordita e poi non ci credo e non mi piace neanche un po’, ego o non ego che sia! Più c'è ego, più ci sentiamo feriti e più fatichiamo a guarire, ok. Ma questo non significa allora che possiamo tradire il nostro compagno/a ? Ce ne passa!!! Comunque non credo che la consapevolezza avvalli tutto. Allora anche il male sarebbe giusto e chi se ne lamenta lo fa perché ha troppo ego? Mah?!?
Cara amica, bellissima la tua domanda! Chiedo il sostegno e l’aiuto divino per risponderti al meglio delle mie capacità. Relativamente a questo argomento ognuno deve mantenere la sua indipendenza di pensiero, perché il rapporto di coppia è qualcosa da vivere a due. Non sono necessari schieramenti e sostenitori di un’opinione o di quella opposta, perché nella teoria tutti siamo bravi a dire per me dovrebbe essere così o in quest’altro modo, ma è poi nella pratica dove ognuno di noi viene messo alle strette. Iniziamo dunque la quinta lezione, partendo dalla pratica e non dalla teoria. Quando una persona tradisce, nella maggioranza dei casi, lo fa perché il deposito delle sue memorie, ovvero l’inconscio, è saturo di memorie e spazzatura. Per alcuni si tratta di compulsioni, di ferire prima di essere feriti, di abbandonare prima di essere abbandonati, di pensare che per se stessi non ci sia abbastanza di tutto, e quindi lasciar andare il proprio bambino alla ricerca di ogni forma di compensazione, anche la più aberrata.
Ciò che è interessante è definire a priori il rapporto, dire nella coppia come si vuole vivere la relazione e informare sempre il partner o la partner quando le cose cambiano. Se nella coppia c’è chiarezza e si è specificato su quale basi è fondato il rapporto, nessuno dei due può sentirsi offeso, umiliato o ferito per il comportamento dell’altra persona. Un altro aspetto importante è il verificarsi di un tradimento all’interno della coppia. Una persona pulita sa perdonarsi e perdonare. Perdonarsi perché si assume la totale responsabilità di quello che si è manifestato nella sua vita. Quindi sa di aver creato per sé quest’esperienza, per un suo personale percorso di crescita. Perdonare perché riconosce che ci sono valori molto più importanti che la uniscono al partner e che se anche è successo quello che è successo, come valutare la cosa e che importanza darle dipende solo da noi. Quindi il tradimento può essere vissuto come il più devastante dei drammi o come l’occasione per guardarsi dentro e poi guardare ancora negli occhi il partner e ridefinire il rapporto, stabilire come d’ora in avanti s’intende continuare la relazione. Sottolineo che l’inconscio non ha la capacità di valutare ma reagisce a tutto quello che accade è puro istinto.
Così sono d’accordo nel dire che è solo l’ego a sentirsi ferito, ma lascio ai due membri della coppia la decisione di come vivere il loro rapporto, non schierandomi da nessuna parte. Le intromissioni nella coppia da sempre sono state devastanti: si intromettono genitori, parenti, amici, medici e sacerdoti, psicologi e sessuologi, ognuno dicendo la sua, ognuno stabilendo chi, come e perché dovrebbe comportarsi in una determinata maniera. Ancora una volta dovremmo far crescere i nostri bambini interiori perché la sessualità è una manifestazione dell’amore, è la fonte della vita e la vita è gioia. La domanda iniziale forse è mal posta. Più che chiedere, posso tradire liberamente il mio partner e lasciare che lui faccia lo stesso perché è solo l’ego a sentirsi ferito, dovrebbe essere come posso vivere la mia sessualità felicemente come manifestazione dell’energia divina che ha creato la vita?
Ancora una volta verrebbe a cadere la necessità di tanti consulti di esperti o pseudo esperti per tornare al nostro silenzio, all’incontro con Dio, alla preghiera, all’onorare la sessualità come dono d’amore, come manifestazione di luce, come risveglio dell’anima. La sessualità accompagna tutta la vita dal bambino piccolissimo all’anziano. E’ ora di liberarla da sensi di colpa e aberrazioni, da giudizi e critiche. Fare l’amore fa bene all’anima e al cuore. Restituiamo la sessualità alla sua purezza, l’aberrazione sta solo nella nostra mente. Grazie cara amica per questa importantissima lezione, grazie Divinità per questo straordinario dono.

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