L'idea era di dire che: visto che la fine del mondo non c'è stata (ma qualcuno ci credeva veramente?) possiamo ricominciare da capo.
E cosa ci mettiamo in questo ricominciare da capo?
È un po' il vecchio propositi per il nuovo anno, ma in questo caso assume toni più apocalittici e propone riflessioni più profonde.
È come quando hai un brutto incidente e dopo qualche minuto capisci che l'hai scampata bella e, mentre ancora senti quel qualcosa che ti pizzica al centro di quel posto dove non batte mai il sole (tranne che per Belen), pensi: ca**o, che c**o che ho avuto, è possibile che la mia vita stava per andare tutta a put***e? (in questo casi pare che il dire parolacce aiuti a smaltire l'adrenalina e a migliorare la condizione di dolore fisico e psicologico; lo dice la scienza).
Io non filosofeggio ormai più da un pezzo, perché ho preso coscienza di non essere che un povero essere allo sbando in questa strada che chiamiamo vita ('azzo che pensiero profondo!), perciò non posso che fare un semplice resoconto cronistorico di quello che ho fatto in quest'anno.
Non delle cose che ho agito, ma degli stati confusionali in cui ho viaggiato, attraverso che le cose che ho agito.
Come sempre ho iniziato troppe cose e ho dato l'adesione ha troppe iniziative:
** il round robin (di cui potete scaricare gratuitamente il bellissimo ebook con tutto quello che c'è da sapere e da leggere, compresa la storia, naturalmente) dell'amico Alex;
** il concorso Hydropunk di Mr Giobblin's di Minuetto Express;
** ho aperto un nuovo blog perché volevo tagliare i ponti col vecchio garage e tutto ciò che conteneva e rappresentava;
** ho dato vita ad una pagina Tumblr, che ho già chiuso.
Orbene, come dicono i classici e gli snob, è tutto miseramente andato a farsi... strabenedire.
Il nuovo blog è in chiusura (che apro a fare una nuova pagine se poi alla fine continuo a parlare delle stesse cose e negli stessi termini?); al round robin non ho partecipato perché dopo un paio di mesi di capitoli pubblicati mi sono reso conto di due cose: la prima è che non era il mio genere, la seconda che il livello scritturevole era troppo alto per me; il racconto per l'Hydropunk è stato ad un passo dall'essere presentato, ma la storia (che pur mi intrigava) non sono riuscita a portarla a compimento.
Questo è essenzialmente il mio problema: penso che si possa cambiare semplicemente cominciando a fare altro. E invece si cambia cambiando il modo di intendere e fare le cose di sempre. Oddio, sicuramente aiuta iniziare qualcosa di nuovo, ma sempre e solo se lo si fa con uno spirito nuovo. Oppure se si trovano mezzi e strumenti che facilitano il processo (sì, lo so, sto continuando a filosofeggiare, ma abbiate pazienza: tutti ce l'hanno con me perché sono piccolo e nero!).
E forse in zona cesarini per quest'anno qualcosa ho trovato. È una novità nel panorama dei social network (ormai parlo come un socio-informatico!) e si chiama Twoorty.
= Parentesi pubblicitario-divulgativa completamente gratuita, nel senso che non becco un quattrino per farla e che nessuno mi ha chiesto di fare. Twoorty è un misto intelligente tra FB, un blog e Tweeter. Praticamente non ci si iscrive per chiedere l'amicizia a qualcuno con cui credi di avere qualcosa in comune, ma incontri persone che hanno i tuoi stessi interessi, nel senso che il sistema, una volta che tu hai dichiarato i tuoi argomenti preferiti, ti dice chi sono quelli che parlano di quelle cose e ti segnalano i loro post relatvamente a quella cosa.
Es.: se io dico che mi piace la scrittura vengo messo in contatto con tutti quelli che amano la scrittura, nel momento in cui pubblicano qualcosa sull'argomento. Ma se il tizio in questione nel post parla di, ad esempio, calcio che a me non interessa, non mi viene segnalato niente. È una comunità di idee più che di persone.
Altro aspetto interessantissimo: collegandolo al blog, Twoorty segnala i tuoi post sul blog direttamente alle persone che potrebbero essere interessate, quindi anche se non seguono direttamente la tua pagina o il tuo sito.
E poi, ultimo ma non ultimo, è un prodotto interamente made in Italy: ideato e realizzato in Italia da italiani e (e forse può essere per ora un limite) aperto solo agli italiani. Ma prossimamente dovrebbe sbarcare anche all'estero. È attivo da pochi mesi ed ha circa 2700 contatti: sono pochissimi ma, sono sicuro, aumenteranno presto. Chiusa parentesi. =
Ma torniamo al mio post. Il cui argomento era: propositi per domani (un domani generico, non nel senso di domenica 23 dicembre 2012).
I due lettori del blog avranno notato che ho aggiunto un bel po' di siti al blogroll laterale. Sono tutti blog che si interessano di gialli e di scrittura. Sono tutti in prova, nel senso che dopo qualche settimana in cui li terrò d'occhio deciderò se continuare a seguirli o meno. E contemporaneamente ho iniziato ad eliminare (e continuerò a farlo) blog che seguivo da tempo ma che ora non mi dicono più niente; non perché i rispettivi proprietari dall'oggi al domani abbiano cominciato a starmi sui cabasisi (eufemismo siculo), ma perché gli argomenti che trattano (anche magnificamente e professionalmente) non mi interessano più. Quindi non sentitevi offesi se non troverete più il vostro blog tra quelli che seguo: non ce l'ho con voi ma ho semplicemente deviato da quella rotta. E amici come prima. Spero.
Dovrò scrivere di più nel nuovo anno. In questi ultimi mesi ho prodotto un po' di cose, da solo o insieme ad Ariano, sia della saga del commissario Bacone che di altro, ma pur sempre in chiave poliziesca. E ho in cantiere un romanzo breve sempre col quel personaggio e che vede anche il contributo del carissimo amico Glauco. Ma di queste cose parlerò in un post a parte, magari dopo Natale.
Ah, già, è quasi Natale! Tenendo conto che domani sono off line e che lunedì è la vigilia, e che questo post è diventato chilometrico (quindi nessuno sarà arrivato fin qui senza aver subìto qualche trauma a livello psico-fisico) la chiudo adesso. Ma tornerò a breve.
E vi auguro BUON NATALE, con tutto quel che segue, recuperando questo gioiellino di Francesco De Gregori.
BUON NATALE A TUTTI!!!
TIM

