Visualizzazione post con etichetta aggiornamenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aggiornamenti. Mostra tutti i post

martedì 29 maggio 2012

Chi è Odette?

Odette non è una sposa con gli occhi pieni di speranze per un futuro radioso, innamorata del suo uomo, bello nella sua divisa nera e con le sue idee chiare su ogni cosa. Non porta rose all'altare, ma desideri imparati dalle tradizioni: figli, umiltà, obbedienza.
Odette non è un'impavida pilota di bolidi fumosi e rombanti che tagliano le italiche strade. Non indossa cappelli di cuoio a mo' di casco e occhialoni che le fasciano il viso. 








Odette non è un'intrepida paladina dei diritti delle donne che si avventura sulla spiaggia sbeffeggiando la morale vecchia e incanutita, mostrando gambe nude sotto costumi da bagno all'avanguardia.








Odette non è una diva che fa sognare gli uomini e fremere d'invidia le donne. Non ha sguardi persi nel nulla del destino ignoto, cerchi di perle che le incorniciano il volto pallido.














Odette è il mio tumblr.
Leggete e diffondete.














TIM

sabato 26 maggio 2012

Spero, promitto e iuro...

provocato da Nicola,
ecco la mia risposta!
... vogliono l'infinito futuro, come sanno i cultori della lingua di Cicerone, Virgilio e, perché no?, Tito Maccio Plauto!
Che significa? vuol dire che i tre verbi succitati reggono sempre il modo infinito del tempo futuro. Ma vuol anche dire che ho preso l'impegno (giuro, prometto, o almeno spero) di fare alcune cose tra qui e fine agosto.
Ho una marea di arretrati di lettura e scrittura e complici le due settimane di meritatissima vacanza spero -appunto!- di azzerare tutto.
Naturalmente dovrò cominciare nei prossimi giorni, altrimenti...
Cominciamo dalla scrittura, che è più semplice.
In dirittura d'arrivo (ma è già la seconda settimana che lo dico!) il secondo racconto breve col commissario Bacone, ho già una mezza idea per il terzo, non so se si è capito qualche post fa... quell'accenno alla macchina in panne... .
Il racconto lungo... come si dice quando non si riesce a cavare un ragno dal buco? ce l'ho tutto qui, in testa! eppure, porcamiseria, ho il plot, i personaggi,  ho addirittura un contributo a sorpresa da parte di un grosso personaggio. Ma ogni volta che apro quel maledetto file mi si intrecciano i diti, come direbbe Fracchia!






Ah, dimenticavo, ho anche il mio contributo al Survival Blog. Come ho già detto altre volte, è praticamente finito; devo scrivere l'ultimo capitoletto (anche lui ce l'ho tutto in testa! sarà per questo che mi restano pochi capelli sul cranio? per mancanza di spazio vitale?) e poi una bella revisione. Che poi ci tengo a finirlo, se non altro per l'intervista che mi spetta a casa di Gianluca. Immaginate che figata: io intervistato! sarebbe la prima volta, per me che lo scorso anno ho rotto le scatole a 20 blogger tutti insieme!
Piccola annotazione: ho notato che mi piace molto scrivere sul mio tablet Akai! anche se ancora non padroneggio bene Quick Office. Perciò penso che in vacanza dovrei riuscire a rifarmi un po' del tempo perso!
E per la scrittura mi sembra che possa bastare così.
Veniamo alla lettura.
Non parlo dei libri cartacei, che anche lì ci sarebbe da darsi da fare, ma mi soffermo sugli ebook che riempiono il mio Cybook Opus Booken (tra l'altro: ottima macchina che consiglio a tutti, ricordando anche che lo scorso anno è uscito il modello che permette di scrivere!).
Beh, vediamo di stilare una lista, seppur provvisoria e manchevole.
Devo terminare di leggere: Ucronie Impure, Deinos, Baionette Librarie e Fratelli di Razza, tutte raccolte di Autori Vari. E poi ho anche Unico indizio la luna piena di Stephen King.
Devo finire la lettura di 1936 (ma l'ho iniziato tanto di quel tempo fa' che dovrò riprenderlo dall'inizio) e poi iniziare 1937 di Alex.
Quindi, in ordine sparso: 1Q84 di Murakami; 2033 di Dmitri Glukhovsky; L'Alfabetista di T. Pettersson; l'appena scaricato Le 5 giornate di Enzo Milano; I negromanti di Alessandro Forlani (e alcuni altri suoi racconti brevi); Nuovi racconti sensazionali e Shakespeare noir di Ariano Geta; i vari contributi a Risorgimento di Tenebra del gruppo Moon Base.
(Ci sarebbe anche Medium di Giuseppe Genna. Qualcuno mi saprebbe dare qualche indicazione? perché io ho iniziato la lettura, ma non riesco a trovare il bandolo della matassa)
Sono messo male, vero?
Purtroppo sì, anche perché ogni volta che apro l'ereader scopro materiale che è lì da secoli. Ho anche pensato di stilare un elenco di tutto quello che trovo di non ancora letto, ma poi ho avuto pietà di me stesso e ho rinunciato.
Non ho messo in conto tutti gli altri romanzi di autori per così dire celebrati, ad esempio, Ken Follett, che ho. Non che l'autore nella fattispecie mi attiri tanto, ma almeno I pilastri della terra vorrei provare a leggerlo (ed è lì che mi aspetta!).
Per finire un omaggio ad un grande attore comico del passato. Come forse avrete visto, ho cambiato la foto del mio profilo facebook. Io non ne cambio una al giorno, quindi se l'ho fatto è stata una scelta particolare.
Buon fine settimana!




TIM

venerdì 18 maggio 2012

Sulle cravatte, essenzialmente: cravatte

è lei, praticamente identica
Cosa ci fanno Alex Girola e Cristina Riccione su un auto in panne, di notte, sotto la pioggia, in mezzo alle risaie tra Pavia e Vercelli?
Mah.
Oggi, a quasi 52 anni, per la prima volta in vita mia, ho indossato una cravatta.
Ne ho quattro che ho comprato (sotto forte pressione di mia moglie) in questi anni, ma che non ho mai indossato.
È la prima volta, dicevo. Neanche nel giorno della discussione della tesi avevo indossato giacca e cravatta, non era obbligatorio. E nel giorno del matrimonio sono riuscito a scansarla per un pelo quando ho avuto l'idea: e se metto il cravattino? Accettato.
Questa mattina ero quasi pronto per uscire di casa, quando vedo l'anta dell'armadio aperta e lì, sul ripiano, le quattro cravatte.
È un attimo: ne prendo una rossa, di seta indiana, con elefantini marroni stampati sopra, acquistata da un indiano (appunto) in un banco di una fiera. Pagata 3 euro.
Delle quattro che possiedo, questa è una delle due che ha già il nodo, che ha gentilmente fatto l'indiano, visto che io non sono assolutamente in grado di farlo. Penso perciò che le altre due, quelle sciolte dico, resteranno a vita sulla mensola dell'armadio, a meno che qualcuno non si prenda di pena e provveda ad annodare.
Non so se la cravatta arriverà fino a sera al mio collo, ma ci sono buone possibilità, visto che comunque ho lasciato il colletto della camicia sbottonato e il nodo molto lento. Io infatti non sopporto di avere collo e polsi stretti, per questo motivo non allaccio mai i polsini delle camicie e non compro mai maglie o giubbotti con i polsini elastici. Li odio a morte.
Per il resto come va?
Si sopravvive. A stento. È un po' che non frequento tutte le celle degli amici del blogroll, non per mancanza di tempo o di interesse, ma perché non ho gana, come dicono a Napoli; termine intraducibile che forse solo un campano verace può fare, quindi lascio a loro il compito, se passano di qua e ne hanno voglia.
***Oddio, in effetti per qualche blog non provo più l'interesse di qualche tempo fa. Niente di personale, siete tutti bravissime e simpaticissime persone! Ma alcuni argomenti non li frequento più e leggere alcuni articoli non mi attira quanto prima.***
Si scribacchia. Nell'ultimo fine settimana ero riuscito a dare una bella botta al racconto breve del mio commissario, e pensavo di chiudere la prima stesura per questi giorni. Ma c'è una scena che ho scritto un paio di giorni fa che non mi convince. Non ce lo vedo proprio Francesco Bacone, commissario pacifico e col pizzetto a reagire in quel modo per una stupidaggine. Penso proprio di dover buttare nel cestino quelle mille parole e riscrivere il siparietto. Oppure vuol dire che avrò scoperto un aspetto del carattere di Bacone che non conoscevo. Vedremo.
Capisco che alla gente non interessa alcunché dei fatti miei. La gente vuole sapere se ho letto qualcosa, cosa ne penso, se ritengo che l'ultima serie di Battlestar Galactita abbia un futuro. Oggi però non è giornata, oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento.



È ancora ferma lì quell'auto?

TIM

lunedì 14 maggio 2012

È solo un gioco!

È lui, è lui
il gioco risolutore
!
È da un po' di tempo che butto il tempo con un giochino di quelli dementi, da decerebrati; di quelli che cominci e ti dici: questa è l'ultima partita, e invece appena ti compare il the end, tu sei già col mouse su restart. Se qualcuno è interessato, si tratta di questo e, se non volete perdere tempo ad andare a vedere il link, col rischio magari di restare impigliati nella rete delle maledette palline colorate, eccovene la descrizione: un "Forza 4" diverso dal solito, dovrai spostare le sfere colorate che man mano appariranno sullo schermo e formare gruppi (non solo lineari) da 5 sfere in modo da cancellarle e liberare spazio. Puoi muovere le sfere in qualsiasi posizione basta che ci sia un passaggio libero da percorrere (copiato dalle istruzioni del gioco).
Ma se sono qui a confessarvi come perdo il mio tempo invece di scrivere il capolavoro del secolo (parlo di questo, non del passato) non è per fare outing, ma per raccontarvi di come, alla fine, anche il giochino mi è servito a risolvere un problema... da scribacchini.
Partiamo dal giochino. Se siete andati a dare un occhiata e avete fatto anche solo una partita (non è a tempo, quindi potete interromperla mentre rispondete al vostro capo al telefono o mentre state decidendo se usare un pugnale da combattimento o uno da pesca per far fuori il vostro cattivo di turno) vi sarete accorti che man mano che si procede, il campo di battaglia si riempie di palline e diventa sempre più complicato scegliere quale parte curare e quali combinazioni lasciar andare perché ormai destinate ad essere soffocate dalla mancanza di spazio per il movimento. Bisogna puntare sulla cinquina viola che si sta formando o su quella gialla che ha più spazio di manovra? E poi ci sono le palline color senape: quelle mi fanno impazzire perché sembrano panini!
Scivolando nella psicologia si potrebbe dire che qui si pone un problema di elasticità mentale: si è pronti a cambiare strategia in corsa, lasciando posizioni quasi sicure ma da poco, schemi facili insomma, per avventurarsi in situazioni che invece potrebbero evolvere dando risultati maggiori?
Ecco, proprio questa dinamica mi ha risolto un problemino di scrittura.
In questo fine settimana sono riuscito a fare un bel po' di lavoro sul racconto breve del commissario Bacone che potrebbe intitolarsi: È solo un gioco, commissario Bacone! (guarda un po' tu il caso: videogioco-gioco!); diciamo che ho scritto più di un migliaio di parole.
Per questo racconto, col plot davanti, sto lavorando a scrivere le scene base che poi ricucirò con siparietti riempitivi. Ora, la trama non è molto complessa, ma c'è una situazione che va giocata bene per fare l'effetto voluto alla fine. Ho sempre seguito la storia iniziale, ma ora, rileggendo tutto lo scritto finora, mi sono accorto che il filo della storia non... filava bene.
Ed è qui che è sopraggiunto l'aiuto del giochino. Mi sono detto che dovevo cominciare a guardare la storia con un'altra cronologia degli eventi, e la cosa ha funzionato!
Ora sono qui, pronto a proseguire la mia scrittura col quadro della narrazione ben chiaro.
A volte un giochino non rovina l'estro creativo!


TIM


P.S.: volevo ricordare che ho sempre dichiarato di non voler partecipare a meme o liste di qualsiasi genere. Quindi non offendetevi se non accetto i vostri inviti.

mercoledì 18 aprile 2012

Guardando la spuma scura delle onde dalla spiaggia di Orbetello

uscire presto la mattina
la testa piena di pensieri
scansare macchine giornali
tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri
senza allegria
In questo momento non ho niente da dire e, essenzialmente, ho altro a cui pensare. Quindi... 





... e questa è in omaggio









TIM

martedì 3 aprile 2012

Tra un'evasione (fiscale) e un racconto...

chi evade ti sta rubando!
ricordatelo!
Un breve post per una breve riflessione.
E qualche aggiornamento.
La riflessione nasce dalle quotidiane notizie su Guardia di Finanza che scopre santuari dell'evasione insospettabili, scandali relativi a tesorieri di partito di tutti i colori politici; o quelle su gente che si suicida per un taglio alla già misera pensione o perché ha un'azienda che deve lasciare a casa gli operai, o che ci prova perché la banca gli nega 4000 euro di prestito
Da una parte, infatti, mi rendo conto che finalmente i controlli stanno diventando capillari e non scappa nessuno (almeno speriamo).
Dall'altra penso e mi chiedo: ma perché solo ora stanno venendo a galla tutte queste schifezze? In tutti questi anni chi o cosa ha bloccato i controlli? perché non posso pensare che tutto ad un tratto le aziende piccole o grandi abbiano iniziato a rubare allo Stato (cioè a me e ad ognuno di voi che sta leggendo) o i partiti, tramite i loro tesorieri (parola che deriva appunto da tesoro), abbiano iniziato a capitalizzare in modo irregolare; e soprattutto non posso pensare che nessuno si sia mai accorto di nulla e tutti i leader politici si siano fatti fregare così! Se sono così ingenui, come pretendono di guidare un'intera nazione?
Finito il predicozzo moraleggiante, veniamo alla parte più leggera del post: qualche aggiornamento.
Per aggiornamento intendo, naturalmente, novità sulla scrittura.
Non ho partecipato al concorso di Alex Girola Racconti scelti della pandemia gialla. Mi sarebbe piaciuto moltissimo. Avevo in mente un'idea che mi sembrava anche buona (una coppia che vive in collina, rinchiusa in un cascinale, e che aspetta da un momento all'altro che un branco di gialli li assalga; e nel frattempo parla della loro vita insieme, dei progetti mancati, dei tradimenti, delle cose quotidiane... se a qualcuno l'idea piace e vuole rubarla, faccia pure, non chiederò i diritti!), ma non ho avuto la testa per svilupparla.
Sempre a proposito del Survival Blog, ho fermo il mio sequel già da quasi un anno. È praticamente finito: la parte già pubblicata sul blog ai tempi d'oro della pandemia (sempre di colore giallo si tratta!), è già stata rivista completamente; la parte nuova è invece pronta; manca l'ultimo capitoletto e un editing robusto. Ma per il momento di veder scorrere ancora sangue e sieri vari non mi va proprio.
Progetto commissario Bacone. Dopo il primo racconto lungo, sono al lavoro sul secondo episodio della serie. Ho già scritto la trama e i primi due capitoli. Penso che, se ne verrò a capo, sarà un lavoro più lungo dell'altro (che già era di circa 120 pagine) e sicuramente più complesso, non tanto quanto a intreccio quanto allo sviluppo dei personaggi. Ho già pronto, invece, un raccontino breve (circa 5000 parole) in cui il commissario Bacone è affiancato dall'agente scelto Gennaro Bellagamba nella risoluzione di un piccolo mistero fuori dalla loro città. Sto aspettando il nihil obstans da parte di un amico, più che altro per questioni di correttezza (capirete poi perché!). Nel frattempo, proprio stamattina ho messo giù la trama per un secondo raccontino breve; ma qui siamo solo a livello di idee embrionali: una paginetta con la trama e basta.
Per oggi è tutto. Se non ci sono cose importanti, ci risentiamo per gli auguri di Pasqua!
Vi lascio con un pensiero di Paul Valery:
A volte penso.
A volte sono.


TIM

sabato 24 marzo 2012

Ho rifatto la facciata

(qui)  Papa Ratzinger ai cubani:
"L'ideologia marxista non corrisponde alla realtà."
Meglio un buon sigaro!
Quella che avete davanti è la nuova pagina del blog, quasi definitiva.
Dico quasi definitiva perché vorrei modificare ancora qualcosa ma non so come si fa, ad esempio come spostare l'immagine della copertina a destra, o la scritta del titolo a sinistra e altre cosette sparse. Se dovessi riuscire a scoprire l'arcano, lo metterò a posto; altrimenti tutto resterà così. Che poi alla fine, penso, la cosa più importante non è avere una bella immagine di copertina o i colori più sbrilluccicanti, ma che tutto si legga bene e, soprattutto, che quello che c'è scritto sia interessante.
E vi lascio con l'augurio di passare una buona fine settimana e con una domanda topica (in combinato con la foto di copertina):





TIM

venerdì 23 marzo 2012

Vetrina in allestimento

A cena con gli amici.
Un brevissimo post di aggiornamento. Questo che vedete non è il nuovo volto del mio blog, ma solo un inizio lavori. Purtroppo per stasera Big Ben ha detto stop e si è fatta l'ora di andare a casa. Perciò lascio il lavoro a metà. Ci rivediamo domani.


TIM

venerdì 29 ottobre 2010

A che punto siamo

Si, ho scritto proprio 'a che punto siamo' e non 'sono' non perché voglia usare il plurale maiestatis, ma perché penso che, specie per il blog, tutto quello che facciamo è anche 'per' e 'con' gli altri. Ma questo è un altro discorso.
A che punto siamo, dicevo. Ho appena finito di leggere i due lavori di Alex 'von' Girola e di Ariano Geta, e di questo vi ho parlato qui e qui. Nel frattempo sto facendo un lavoretto per un amico blogger (sempre roba  di una certa importanza, almeno per me); e sono in procinto di sapere se dovrò lavorare alla prefazione per un altro amico (questo non di blog, ma che conosco in carne ed ossa, anzi 1,90 di carne e ossa!) che entro Natale pubblicherà un libro di poesie con la casa editrice Mursia. Ma di questo progetto vi parlerò quando uscirà in libreria.
Nel frattempo ho tre lavoretti miei che mi fanno l'occhiolino ogni volta che mi avvicino alla scrivania e, come le sirene di Ulisse, cercano di accalappiarmi. Finora ho sempre resistito (eh, certo, non ho avuto tempo!) ma prima o poi capitolerò e a qualcosa metterò mano.
Uno è un racconto lungo, un'ottantina di pagine, forse la cosa più 'grossa' a cui ho dato fondo finora da quando scribacchio. E' un racconto su un viaggio nel tempo, anzi anche su quello, perché il tema che ho cercato di affrontre è, in fondo, un altro. Ma spero lo vedrete a breve: ne sto facendo una riscrittura dopo che un amico ci ha dato una lettura e mi ha fatto qualche appunto.
Il secondo è quello sull'incontro con la vecchina del book crossing ante litteram di cui vi ho parlato qui: finalmente ho cominciato, ma è ancora tutto da scrivere.
Infine un lavoretto che, per ora, non ha un tema preciso. Mi piaceva l'idea di un passaggio temporale e di un mondo parallelo, ma attualmente sono fermo 'con le quattro freccie' come direbbe 100% Brumotti.
Bene. L'aggiornamento sui miei lavori è tutto qui. Solo due parole sui libri che ho sul comodino. Uno è Hyperion di Dan Simmons, che mi affascina, più per la scrittura che per la storia, anche se poi di storie ce ne sono più di una, e chi lo conosce sa di che parlo. L'altro è Canone Inverso di Paolo Maurensig, iniziato ieri sera e ... vedremo.
Per ora, buonanotte a tutti.
TIM
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...