lunedì 3 febbraio 2014

Fantasmi e Bibbia... secondo Ladyghost


una delle scene di 'fantasmi' più famosa del cinema

È con molta gioia che oggi ospito sul blog un articolo dell'amica * Donata Ginevra, che gestisce un sito, pensierospensierato, in cui si occupa principalmente di fantasmi, infestazioni, cose strane e inquietanti che possono capitare nella vita di tutti i giorni. E lo fa con competenza e capacità divulgativa, senza mai cadere nel sensazionalismo o nello scoop a tutti i costi.
Per Donata il mondo dei fantasmi è... una cosa serie e reale, come il mondo in cui viviamo noi di quest'altra dimensione.
Qualche anno fa avevo avuto anche il piacere di intervistarla proprio su questo blog. Qui il pezzo.
Per tutti questi motivi, una delle prime cose che ho fatto appena ho rimesso in moto questo blog qualche mese fa, è stata quella di contattare Donata e chiederle un intervento sull'argomento che più le sta a cuore e conosce: i fantasmi.
Questa mattina ho avuto il piacere di trovare nella casella di posta una sua lettera con in allegato l'articolo che le avevo chiesto.
Non sto a perdere altro tempo in chiacchiere inutili e vi lascio alla lettura dell'interessantissimo pezzo di Donata.


Per chi come me si diletta di fantasmi, la prima domanda che sorge spontanea è: esistono i fantasmi?
Credo sia una domanda del tutto legittima, perché non ha senso parlare di qualcosa senza sapere se questo qualcosa esiste o meno. Ma ci sono domande alle quali una risposta certa non c’è. Verrebbe da dire: hai mai visto un fantasma? Se l'hai visto, allora vuol dire che esiste. Ma, nonostante nella rete vi siano numerosissime foto che "proverebbero" l'esistenza dei fantasmi, sappiamo altrettanto bene che per la maggior parte queste prove sono false, realizzate ad hoc per pura burla...e non si può dunque far affidamento su di esse. Quindi, la nostra ricerca sulla esistenza (o sulla non esistenza) dei fantasmi deve prendere necessariamente altre strade.

Certo, non esistono enciclopedie che ci dicono quando sia stato avvistato un vero fantasma per la prima volta, o che ci portano prove inconfutabili che testimonino, senza ombra di dubbio, che un fantasma esiste veramente... però possiamo ugualmente arrivare a una "verità" leggendo dal libro più antico del mondo, il libro che contiene verità inconfutabili (almeno per chi ci crede). E ritengo che la storia di questo libro, che dura non da secoli ma da millenni, sia stata messa alla prova più e più volte, da gente che tentava in tutti i modi di verificare la veridicità delle affermazioni che il libro contiene...eppure nessuno è mai riuscito nel suo intento, e ancor oggi il libro è il più letto al mondo e la sua dottrina vien insegnata in ogni dove. Si può dunque supporre che il suo contenuto sia vero, e dunque è la base da cui parte il nostro ragionamento.
Ovviamente sto parlando della Bibbia, e la mia domanda di fondo è: "Cosa dice la Bibbia a proposito dei fantasmi?".
Partiamo da un dato di fatto: quante volte la Bibbia nomina i fantasmi? Non molte in verità, però li nomina. Vediamo ad esempio queste citazioni:

Giobbe 4,16: stava là ritto uno, di cui non riconobbi l'aspetto, un fantasma stava davanti ai miei occhi...Un sussurro..., e una voce mi si fece sentire

Isaia 29,4: allora prostrata parlerai da terra e dalla polvere saliranno fioche le tue parole; sembrerà di un fantasma la tua voce dalla terra, e dalla polvere la tua parola risuonerà come bisbiglio.

Matteo 14,26: i discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «È un fantasma» e si misero a gridare dalla paura

Marco 6,49: essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma», e cominciarono a gridare.

Luca 24,37: stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma.

Luca 24,39: guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».

Se i fantasmi non esistessero, credete forse che la Bibbia li nominerebbe? Perché citare qualcosa, e più di una volta, soprattutto parlando di Gesù Cristo (come è avvenuto nelle 4 ultime citazioni tratte dal Nuovo testamento), se i fantasmi non esistessero?
E implicitamente è la Bibbia stessa che ci dà delle indicazioni su cosa sono i fantasmi: parlando di fantasmi nel Nuovo Testamento, i Vangeli accostano la figura di Cristo, che è appena morto e non viene riconosciuto subito dai discepoli, a quella del fantasma, facendoci dunque comprendere qual è, per la stessa Bibbia, il significato della figura del fantasma: lo spirito, il corpo di un uomo morto tornato sulla terra per una strana legge cui gli esseri umani sembrano obbedire. Ed è, in fondo, lo stesso significato che diamo noi oggi alla figura del fantasma: “esseri spirituali”, spiriti di defunti. La stessa Bibbia poi rende chiaro fin dall’inizio che esistono esseri spirituali buoni ed esseri spirituali cattivi, ma è poi la stessa Bibbia a negare che possano esistere spiriti di defunti che perseguitano i viventi.
Anche qui, vediamo alcuni passaggi che possono essere esemplificativi:

Ebrei 9, 27: è stabilito che l’uomo muoia una sola volta, dopo di che viene il giudizio.

E il giudizio di cosa è composto? Sempre le Sacre Scritture prevedono l’esistenza del paradiso, riservato a chi in vita ha creduto nella vita eterna (2 Corinzi 5, 6-8, Filippesi 1, 23), o viceversa può esserci l’inferno, per coloro i quali non hanno creduto (Matteo 25, 46; Luca 16, 22-24). Dunque secondo questo passaggio, ci viene spiegato che l’uomo muore una sola volta, e quindi viene giudicato, ma non può tornare sulla terra, a meno che non venga evocato, il che è proibito, secondo la Dottrina Cristiana.
E qui c’è il punto più interessante: non può esserci una via di mezzo, cioè non si può rimanere sulla terra, dopo la morte, sotto forma di spirito. Dunque implicitamente le Scritture negano l’esistenza dei fantasmi, intesi come esseri appartenenti a una “via di mezzo”, sospesi tra il mondo reale (che hanno appena abbandonato perché morti) e il mondo identificato comunemente come “Aldilà”, nel quale entrano gli spiriti o le anime che dir si voglia.
Quindi secondo questa teoria gli “spiriti di mezzo” non dovrebbero esistere…ma se non esistono, che senso ha nominarli come abbiamo visto poc’anzi?
E c’è molto di più. La Bibbia poi ci testimonia che è possibile un contatto tra il “mondo di qua” e “il mondo di là”, anche se questo contatto è proibito: ad esempio vi sono passi biblici che parlano di coloro che interrogano gli spiriti per avere nozioni sulla vita futura, ed è forse qui che si apre il primo spiraglio per arrivare a una verità.
Il riferimento più diretto della presenza di un fantasma nella Bibbia si trova nel passo del libro di Samuele (1Sam 28, 7 e seg.) in cui il re Saul voleva consigli dallo spirito di Samuele, così andò da una medium e le chiese di poter parlare con Samuele. La medium vide Samuele, lo descrisse a Saul, e Saul dalla descrizione della medium seppe che davvero Samuele era davanti a lui. Cosa aveva visto la medium? Chi? Un fantasma?
Samuele chiese a Saul perché lo avesse disturbato (1Sam 28, 15): Allora Samuele disse a Saul: "Perché mi hai disturbato e costretto a salire? e gli profetizzò che lui ed i suoi figli sarebbero morti il giorno successivo, e così avvenne. Questo è dunque il primo caso in tutta la Bibbia in cui viene nominata così apertamente la negromanzia, cioè la tecnica di evocare i defunti a scopo divinatorio. Però qui si parla apertamente di defunti, non di fantasmi, quindi il confine c’è, seppur molto labile.
E d’altra parte, la stessa Bibbia proibisce apertamente il consulto dei defunti. Citiamo ad esempio il libro del Levitico:
Lev 19, 26: Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.
Lev 19, 31: Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
Lev 20, 6: Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volgerò la faccia contro quella persona e la eliminerò dal suo popolo.
Lev 20, 27: Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi”
E ce ne sono molti altri, ad esempio dal Deuteronomio e in altri Libri della Bibbia.
Però in questi passi, come detto, si parla di negromanzia, non di fantasmi propriamente detti, e in alcun passo biblico viene fornita una descrizione della figura del fantasma. Però la Bibbia stessa non nega la possibilità di entrare in contatto con gli spiriti, anche se le sacre Scritture operano una distinzione ben precisa: la Bibbia infatti insegna che ci sono spiriti con i quali possiamo entrare in contatto e che possono apparire sulla terra, e questi spiriti sono angeli o demoni. Gli angeli sono spiriti fedeli a Dio, sono giusti, buoni, santi; mentre i demoni sono angeli caduti, ribelli contro Dio, e quindi malvagi, distruttivi.
2Corinzi: [14]Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. [15]Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere. (2Cor 11, 14-15).
Ma dunque, cosa sono davvero i fantasmi per la Bibbia? Difficile dirlo con certezza, poiché non c’è un solo passo che ci fornisca una spiegazione logica, anche se, unendo tutte le informazioni di cui siamo entrati in possesso, possiamo dire che i fantasmi NON sono demoni, perché nessun fantasma si è mai impossessato di un essere umano, e Gesù non avrebbe mai detto di se stesso: non abbiate paura, non sono un fantasma=demone. Avrebbe forse potuto dichiarare se stesso come demone? No di certo. Però dice anche che non è un fantasma, ma non lo dice con accezione negativa, quanto piuttosto con l’intento di dichiarare che lui è “ossa e carne” (Lc 24,39) cosa che un fantasma non è. I suoi discepoli hanno paura, ma solo perché hanno riconosciuto il Maestro con le fattezze che aveva quando era in vita, mentre in vita, nel momento in cui apparve, non lo era ovviamente più.
Fantasma è, dunque, l’immagine vivente di una persona morta, ma non ha nulla a che fare con gli spiriti di cui si parla nell’Antico Testamento, quelli che è peccato evocare.
O almeno questa è l’idea che mi sono fatta leggendo la Bibbia, sebbene mi renda perfettamente conto che la materia è vastissima e merita di essere approfondita.


Grazie ancora Donata!

Juan Segundo

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* sì, è vero, Donata ha il difetto di essere una sfegatata milanista, ma non tutti sono perfetti...

sabato 1 febbraio 2014

Messaggio angelico del 1 febbraio 2014



Nuovo messaggio angelico giunto in questa notte:

Messaggio da ISABHEL per l'amato figlio:
"Il movimento dell'astro terrestre si sta riaprendo, devi monitorare il planisfero sud dell'atlantico.
Le nazioni più a rischio sono l'emisfero sud.
Violente raffiche di vento ed elevati tornado porteranno Nazioni nel caos più totale.
Stati d'America, Giappone, Taiwan, sono ad alto rischio di sparizione.
Nel sud dell'America, l'acqua distruggerà città intere ed esse rimarranno sommerse.
Stati d'Europa saranno colpiti da alluvioni e trombe d'aria.
Sono Mariam prendo rifugio nel tuo cuore e nei tuoi pensieri... "
Qualche piccola riflessione.
Queste visioni di distruzioni sono sintomo di qualcosa che sicuramente sta già accadendo. La cronaca di questi ultimi giorni ( e non solo italiana) ce ne da la conferma.
Qui però non stiamo parlando di semplici inondazioni o cicloni, per quanto distruttivi.
I messaggi annunciano episodi che sconvolgeranno la Terra così come la conosciamo. Stiamo parlando di quei mutamenti che in modo naturale la Terra genera ciclicamente.
Noi uomini abitiamo la Terra. Siamo, cioè, arrivati dopo; come quando cambiamo casa: l'edificio esisteva prima ancora che noi andassimo a starci.
E allora dobbiamo adeguarci all'appartamento che andiamo ad occupare.
Purtroppo stiamo trattando questa nostra casa, occupata in prestito, in modo da sconvolgerne gli assetti generali, come se per ampliare le stanze abbattessimo dei muri portanti.
In questo messaggio le Entità Angeliche chiedono ad Andrea di intervenire nei modi e nei tempi che gli sono propri per monitorare la situazione.
In conclusione, non dobbiamo avere timore di queste cose; non perché non siano eventi distruttivi, ma perché proprio questi fatti ci insegnano a dare importanza a ciò che veramente conta.
La fede nel Signore non deve scaturire dal terrore per terremoti, alluvioni, devastazione, ma dall'ascolto della Sua voce, che parla direttamente al cuore e nella Sua Scrittura Sacra.
Una volta accettato il Signore Gesù come Salvatore, nulla potrà farci paura, perché saremo già entrati nel mondo nuovo, anche se continueremo ad abitare questa Terra bella e martotiata.

Juan Segundo

giovedì 30 gennaio 2014

Gandhi, maestro di coerenza e forza


Il 30 gennaio 1948 un indiano di religione indù, uccide con tre colpi di pistola Mohandas Gandhi.
Gandhi fu un uomo che senza mai possedere nulla in vita sua (neanche i vestiti che aveva addosso e che si cuciva da se); senza mai puntare un dito contro qualcuno; ma semplicemente camminando per le strade della sua patria portando pace e amore nel bel mezzo di una dittatura prima e di una guerra poi, era riuscito a liberare l'India dall'occupazione britannica e a riunificare e riappacificare le anime musulmane e indù perennemente in lotta della sua gente.
Come ebbe modo di dire Albert Einstein: "Le generazioni future stenteranno a credere che un simile uomo in carne ed ossa abbia camminato sulla terra".
Ed è proprio vero: chi avrebbe oggi il coraggio di credere che si possono raggiungere quei risultati senza un'arma, senza un a minaccia anche verbale al 'nemico'? Noi che parliamo di 'guerra preventiva', cioè: ti attacco prima io che non si sa mai lo faccia tu? Noi che riempiamo la nostra terra di armi di distruzione di massa invece di usare tempo, soldi ed energia per sfamare chi ha fame e curare chi è malato? Certamente no!
Se la nostra società non raggiunge gli obiettivi minimi perché ogni uomo raggiunga la dignità che gli è dovuta, non è perché non si può, perché la situazione è complessa.
Ciò avviene semplicemente perché l'uomo non lo vuole, perché a qualcuno conviene costruire e vendere armi e per fare questo c'è bisogno che ogni giorno sulla terra spunti fuori una nuova guerra tra nazioni o tra popoli o tra etnie e clan.
Penso che l'uomo di per sé voglia la pace e la salute, non la guerra e la malattia.
Se al mattino guardandoci allo specchio, mentre ci facciamo la barba o ci mettiamo le creme di bellezza, pensassimo anche solo per un attimo: anche oggi nel mondo moriranno 20mila bambini di cui la metà per fame e l'altra metà per malattie che da noi si potrebbero curare in meno di qualche giorno, forse la nostra giornata sarebbe diversa. 
Diversa per chi continua a ragionare sempre nello stesso modo egoista, perché questa notizia avrà (per fortuna!) rovinato la sua bella giornata fatta di incontri psicologicamente gratificanti, di stage di crescita personale e spirituale, di lezioni ed esperienze rilassanti, ecc. ecc. .
Diversa anche per chi, invece, continua ad impegnarsi a costruire per se stesso e per gli altri un mondo più giusto ed equo, dove io non viene prima degli altri, ma semmai insieme. La sua giornata sarà diversa perché troverà dentro di sé la forza per impegnarsi sempre di più.
Gandhi disse un giorno che appena ebbe ascoltato il sermone del monte (Mt 5,2-12) il suo cuore ne fu trapassato e che bastò quell'insegnamento per fargli capire che Gesù era il più grande profeta mai esistito sulla terra. E sempre quel racconto della Bibbia l'aiutò a comprendere meglio anche le scritture sacre della sua religione (egli era induista).
Queste parole di questo piccolo grande uomo, il suo esempio di rettitudine e sacrificio fino alla morte, aiutino noi a riscoprire ciò che sta alla base della nostra fede e ad ascoltare quotidianamente l'invito che il Signore pone nel nostro cuore alla conversione e all'amore compassionevole e operoso. 
Il mondo attorno a noi ha bisogno di noi, ed è per questo che Dio ci ha messo proprio qui.
E Gandhi ci ha insegnato che, col Signore nel cuore, nessuna impresa è impossibile.
Se avete voglia di approfondire la figura di Gandhi, vi lascio come sempre qualche link.
In questo sito troverete indicazioni sulla vita, l'opera e il pensiero di Gandhi, oltre ad altri link di riferimento.

Qui, invece, c'è una biografia abbastanza semplice e un lungo articolo con frasi sulla non-violenza.
Poi, naturalmente, vi consiglio di vedere (o rivedere) il bellissimo film sulla sua vita: commovente e motivante.




Juan Segundo

mercoledì 22 gennaio 2014

Vedere, pensare, agire per crescere, non per addormentare la coscienza

non facciamoci legare e imbavagliare la coscienza!
Qualche giorno fa, sulla mia pagina facebook, avevo pubblicato questo post:
"Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui - i quali sono già stati segnati da tempo per questa condanna - empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Gesù Cristo." (Giuda 4) Alcuni vivono dissolutamente col pretesto della bontà e misericordia di Dio. La libertà serve loro come un velo per coprire la malizia (1Pt 2,16). E la stessa libertà può servire involontariamente per ascoltare e seguire falsi profeti (1Gv 4,1). Ma noi possiamo scoprire la verità riguardo a coloro che dicono di parlare a nome di Dio semplicemente vigilando su come questi predicano e vivono; se lo fanno, cioè, secondo ciò che dice la Scrittura: praticando la carità (2Gv 10)
Il post ha suscitato alcuni interessanti commenti che potete andare a leggere al link che ho proposto sopra.

Mi sembra comunque di poter riprendere alcuni dei temi lì proposti.
Anzitutto per Francesca i criteri per "smascherare" i falsi profeti: umiltà, coerenza, amore per la verità. Poi la preoccupazione per il fatto che questi falsi profeti allontanino gli uomini dalla Verità  e anche dalla semplice ricerca di spiritualità con la loro pseudocompetenza e ascendenza. Quindi il pericolo che questa nuova mania di esasperare fenomeni come la canalizzazione, i fenomeni paranormali ecc. facciano allontanare anch'essi dalla possibilità di discernere la Verità.
Infine l'intervento di Monica, che analizza prima il fenomeno di questi nuovi santoni che agiscono ormai alla luce del sole, senza avere neanche più ritegno a chiedere espressamente soldi (e in abbondanza!) per mettere al servizio degli altri i loro pseudo-doni. Poi tocca un tema su cui volevo nei giorni scorsi fare un piccolo articolo per questo blog e che oggi finalmente scrivo: la normalità (che è sparita!) nella vita odierna.
Oggi, a mio modesto modo di vedere, si pensa che non sei nessuno se non appari
Oggi esiste solo chi ha un nome che, se ricercato su google, da' come risultato almeno una apparizione in qualche oscura tv privata o in qualche social network dove puoi tranquillamente svelare con quante altre persone famose sei andato/a a letto o almeno ci hai provato o lo hai solo sognato. E per persona famosa non si intende qualcuno che ha fatto qualcosa di importante nella vita: basta che qualcuno ti abbia solo intervistato per strada per chiederti cosa pensi della voliera di quella del piano di sopra per essere qualcuno, visto che hai potuto mettere il video su fb e che 100 opersone l'hanno condiviso e poi è andato a finire su youtube e... via di questo passo.
È vero come dice Monica che l'era dei computer ha favorito questo nuovo modo di intendere la fama e/o la notorietà di una persona; ma è anche vero che la rete ha solo amplificato e accelerato questo processo. Come sempre, non è il mezzo che è buono o cattivo, ma chi e come lo usa.
E noi, purtroppo, ci lasciamo trascinare da queste cose. Non voglio fare il catastrofista, o lo sciovinista, o ancora il luddista, ma sicuramente la velocità della rete ha amplificato la nostra brama inconscia di sentirci qualcuno, di primeggiare.
Ma, mi sono chiesto: perché sentiamo questo bisogno? Probabilmente perché non troviamo dentro di noi una base solida su cui poggiare la nostra vita. Noi, spesso, siamo gratificati da ciò che ci circonda perché non troviamo in noi stessi un motivo per essere felici. Parafrasando ciò che dice Gesù, il Maestro: non è quello che sta fuori dell'uomo che da' significato alla vita umana, ma quello che c'è dentro (Mc 7,18).
Noi valiamo anche se non abbiamo una pagina Fb, anche se non possiamo far sapere a tutti tutte le mattine: mi sono alzato, ho fatto colazione e... uffa, che barba, si va a scuola (o al lavoro, o a fare la spesa, o vedete un po' voi)! Forse che comunicare ai miei 715 amici quel che sto facendo in quel momento mi rende più interessante ai loro occhi? mi ameranno di più se gli dico in diretta (e gli mando la foto) di che colore ho comprato le mutande?
E proviamo a chiederci, solo per cambiare visuale: che programmi vedo in tv?
È vero fino ad un certo punto che sono io capace di discernere ciò che è buono e ciò che non lo è. Io penso che se continiamo a nutrire la nostra mente e il nostro cuore continuamente di alcune cose, alla fine ragionerò come quelle cose mi hanno plasmato.
Scrivevo in un commento ad un post di Emanuela un paio di giorni fa: "quanti di noi preferiscono piangere in diretta con le disgrazie di qualche vip beccato con l'amante invece che cercare di informarci su come stanno le cose nel mondo veramente? quanto tempo perdiamo con canali come real time o dmax che continuano a farci vedere quello che vogliamo? cioè: ci fanno entrare nell'intimità di persone che vengono pagate per farsi stuprare mediaticamente, per stuzzicare la nostra cattiva, distruttiva e pruriginosa ficcanasaggine?" E potrei qui aggiungere: quante volte mi perdo dietro a programmi tipo quelli in stile Barbara D'Urso o Mara Venier, per intenderci. Anche a me volte capita di trovarmi davanti a queste trasmissioni perché magari mi trovo a casa di qualcuno o comunque non posso fare a meno di guardale. Ma cerco sempre di dirmi che quella, spesso, non è la verità. Potrà essere forse la realtà, ma non è la verità. Perché una cosa può essere reale, cioè avvenire veramente, ma non vuol dire che sia vera, cioè che mi riporti una situazione utile alla mia crescita umana.
Certamente ognuno di noi è liberissimo di continuare a seguire programmi che solleticano la propria curiosità, visto che la curiosità è, secondo me, una delle basi della nostra vita, qualcosa che ci fa andare avanti perché ci spinge ad interessarci di ciò che avviene fuori di noi.
Ma dobbiamo vedere verso cosa io spingo la mia curiosità. Sono veramente contento e più realizzato umanamente e spiritualmente dopo aver visto (faccio esempi a caso!) uno chef maltrattare fino a farlo piangere qualcuno che vorrebbe imparare a cucinare? O mi soddisfa vedere un programma in cui una sedicenne scopre di essere incinta e mette 'in piazza' tutto ciò che accade? Pensiamo veramente che le reazioni di quelle persone siano tutte sincere? Voi cosa sareste disposti a dire o a fare sapendo che alla fine vi metterete in tasca un bel po' di euro o di dollari? E allora, in cosa la visione di questi programmi ci fa crescere? E, soprattutto, in cosa fa crescere i nostri figli che non hanno nemmeno la capità di schermarsi e di mettere una barriera psicologica e spirituale davanti a queste oscenità (e non parlo di cose in materia sessuale) perché non hanno la nostra esperienza?
Dobbiamo capire che chi ci propina queste cose ha il suo interesse, non solo economico: vuole addormentare e addomesticare la nostra coscienza; farci fare e pensare ciò che vuole per manipolare la nostra vita, per indurre in noi bisogni falsi, pensieri negativi che ci fanno abbandonare ogni responsabilità personale; fino a quando diremo: ma si, fate quel che volete, basta che ci date in pasto la vita della gente! E a quel punto avremo abdicato la nostra coscienza e la nostra vita nelle loro mani.
Io non sono contro queste diavolerie moderne: ho due pagine FB, un blog, una pagina twitter e un profilo Twoorty (che non uso quasi mai), una pagina Tumblr. Come vedete mi potete trovare dappertutto. Però difficilmente verrete a sapere la marca dei cereali che mangio a colazione al mattino o se ho comprato un nuovo paio di scarpe.
Io non sono migliore né di voi né di nessun altro; sono solo una persona che prima di dire, fare, scrivere qualcosa pensa e giudica se quel qualcosa può portare un giovamento a sé stesso e a chi legge/ascolta. E sono anche uno che si diverte, a cui piace ridere per una battuta o una vignetta, che è appassionato di sport (non di calcio!) e di tante altre cose. Non sono, insomma, quel che si dice un bacchettone.
Però in ogni cosa che faccio mi chiedo sempre: mi è utile per conoscere ancora di più l'uomo e il Signore? Mi fa fare un passo in più sulla strada dello spirito?
Perché, vedete, penso che ridere e scherzare con un bambino o guardare con lui i cartoni animati valga sicuramente di più di sapere chi si sposa con chi e quante volte qualcuno che sta sui giornali cornifica la moglie. E penso che per me sia più famoso un bambino che si meraviglia davanti alla neve che scende, che un vip che quando gli parli di 'neve' intende tutta un'altra cosa.

Juan Segundo

sabato 18 gennaio 2014

Messaggio angelico ad Emanuela del 17 gennaio, con note a margine



Riporto qui di seguito il messaggio che Entità Angeliche hanno dato ad Emanuela il 17 gennaio. Il testo è stato leggermente modificato da me per esser reso più fruibile alla lettura, essendo stato trascritto da lei sotto dettatura e quindi in una forma approssimativa. Il testo originale può essere letto qui.

Fratelli e stelle lucenti, stiamo arrivando per presentare a voi la nostra e la vostra verità: esistono altri mondi e questa è una realtà inconfutabile e certa. State allerta e ascoltateci: è l'ultima volta che verremo a voi in verità e purezza.
Vi hanno insegnato che siamo fantasia, ma siamo reali e presto ben visibili, siate pronti ad accogliere la nostra luce; nulla dovrà essere più capito ma dovete solo comprendere che esistiamo.
Voi portatori di luce continuate nel vostro operare: il tempo è vicino.
Avete dato un nome a tutto e a tutti, voi uomini della terra e noi ci siamo adeguati; ma quando ci percepite con un nome siate prudenti su ciò che dite; si ripeterebbero gli stessi errori di sempre.
Noi siamo pura luce e amore, il nostro figlio si è fatto carne d'uomo e sta cercando di insegnare come insegnarono in passato, ma non lo avete riconosciuto ancora; tuttavia presto vedrete la sua vera essenza. Stiamo cercando di evitare imminenti catastrofi sul vostro pianeta proprio per far si che più persone possibili sappiano che la verità è una sola e possano scegliere.
Il libero arbitrio vige per ogni creatura, siate veloci nel comprendere nel cuore e non solo nella mente e nelle parole. Se sapeste veramente amare non continueremmo a darvi questi messaggi di riflessione ma potremmo già comunicare con ciascuno di voi.
Non amate abbastanza e siete apatici, vi fate trasportare dalle cose della terra; gettate le armi che la mente ha costruito e siate allerta e vigili nel saperci riconoscere... sulle vette del monte sardo stiamo per atterrare, pregate per la terra che danza ancora.
Con noi tutto ancora si può evitare.
Ora alcune semplici riflessioni a partire dal testo del messaggio.
Ci sono alcune realtà inconfutabili: esistono altri mondi oltre il nostro e le entità spirituali che li abitano continuano a visitarci. Ma la loro opera di avvertimento è terminata: queste sono le ultime volte che vengono ad ammonire l'umanità.
Da ora in poi ogni momento può essere quello buono perché Esse si manifestino visibilmente non solo a coloro che finora li hanno riconosciuti ed accolti (i portatori di luce) ma anche a tutto il resto del mondo.
Finora noi uomini abbiamo usato alcuni nomi per indicarLe (poiché è proprio dell'uomo individuare e riconoscere cose e persone attraverso i nomi); ma ora è importante che si usino i nomi appropriati e non si mescolino fantasie e realtà. Ciò significa che ormai sappiamo, perché le stesse Entità ce l'hanno detto, chi sono gli Angeli, cosa intendiamo quando parliamo di Dio e della sua misericordia e di tutto ciò che riguarda la spiritualità. Perciò non dobbiamo continuare a confondere (spesso anche volontariamente!) le immagini e i concetti che il mondo si è sempre fatto di queste verità, con la realtà che è stata invece da loro rivelata da secoli e tenuta nascosta ad opera di chiese e personaggi che poco o nulla hanno a che fare con l'amore e la misericordia, ma che invece operano per il loro tornaconto economico e di potere.
Tra queste verità rivelate a personaggi del passato (anche recente) e volontariamente nascoste, c'è la presenza del Figlio di Dio divenuto uomo come noi che, come il Padre, è Pura Luce e Amore. E il mondo non è riuscito ancora a riconoscerlo proprio perché non vive e ragione secondo i dettami del Suo Amore.
Queste Entità Spirituali si stanno battendo per noi, per il nostro mondo, cercando di evitare al nostro pianeta sciagure immani e imminenti, dovute anche al rapporto sbagliato che noi abbiamo con la Madre Terra, che sfruttiamo e distruggiamo invece di rispettare e amare. Questo Loro intervento serve proprio a darci più tempo per riconoscere il Figlio e la Verità che Egli porta.
L'uomo ha in mano l'arma del libera arbitrio, ma troppo spesso la usa male. Infatti continua a scegliere di non amare e di essere apatico, cioè indifferente, di fronte alla sofferenza e al dolore di tutte le creature che abitano la Terra. Egli continua a riempirsi la testa di concetti e a esprimerli nel modo più complicato possibile solo per ergersi a dio egli stesso, prendere il Suo posto nella storia e nella vita delle altre persone. 
Le Entità Angeliche, invece, parlano al cuore ed è quello il linguaggio che tutti dobbiamo imparare. Fino a quando non faremo questo, noi e Loro parleremo due lingue diverse ed Esse non riusciranno a darci gli insegnamenti di cui abbiamo bisogno per percorrere la strada dell'Amore e della Pace. Proprio per questo i messaggi che sono arrivati nel tempo, e continuano ad arrivare, contengono spesso minacce di castighi e non solo parole d'amore.
Allora se vogliamo riconoscere la verità, gettiamo le armi che la mente ha costruito e abbandoniamoci ad accettare la Loro presenza e le verità che Essi svelano.
Infine le Entità mandano due messaggi precisi: presto si faranno vedere su un monte sardo e ci chiedono di pregare per la Terra che in molte parti del mondo (compresa l'Italia) continua a danzare, cioè ad essere scossa da terremoti anche di forte intensità.
Se qualcuno di voi lettori comprende tra le righe di questo messaggio altre cose, è liberissimo di proporle nei commenti. E di ciò ringrazio.

Juan Segundo

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Vi ricordo il libro che Emanuela ha scritto insieme ad Andrea Biolcati Rinaldi e dove si racconta anche la genesi di questi messaggi: Il tuo angelo parla.

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