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mercoledì 2 marzo 2011

Un esempio da seguire

Si, proprio lui, Lele Mora, il tanto vituperato manager delle star che da mesi si trova nell'occhio del ciclone e nell'orecchio degli intercettatori, quei cattivoni.
Proprio lui, additato come nemico pubblico nr. 2 (sondaggione: chi è il primo?) e che invece dall'intervista linkata più su ci da due begli esempi di morale e attaccamento ai valori della nostra patria: l'ammore (le due 'm' sono d'obbligo) e la rettitudine in politica.
Il nuovo paladino delle famiglie italiche annuncia che si candiderà alle prossime elezioni (perché è sicuro che ci saranno) ma solo "dopo che mi avranno assolto o prosciolto, visto che chi è inquisito non può fare il mestiere di politico". Che strazio deve provare in questo momento in cui sente dentro di se questa vocazione al servizio che gli viene impedita solo da alcune quisquilie giudiziarie (questa e questa, per esempio)! E, per dimostrare che lui la politica ce l'ha nel sangue, aggiunge che chi è inquisito "non dovrebbe" impegnarsi nell'agone elettorale. Siamo già alle frecciatine contro i futuri avversari?
Ma non solo le esigenze etiche sono nelle sue corde, bensi anche l'am(m)ore per la famiglia e il senso di protezione verso la nostra gioventù indifesa e alla mercé del vizio e della corruzione. Infatti "nel corso dell'intervista l'agente delle star ha rivelato che Ruby si sposera' il 17 marzo a Genova", e che "sara' lui stesso, ... come un padre, a portare all'altare la ragazza."
Che quadretto consolante e romantico! Si potrebbe dire che Liala gli fa un baffo, che mons. Bagnasco è un orco e il premier un approfittatore!
A questo punto, non possiamo che gridare anche noi, con tutto il fiato che abbiamo in gola: Lele Mora for President.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare attivamente alla sua campagna elettorale. Bacetti, ricchi premi e cotillons.
TIM
(l'immagine è tratta da qui)

giovedì 30 settembre 2010

Olio di ricino e vecchi sospetti

Qualcuno di voi sa' chi ha eletto gente come questa? (a proposito, ma come mai sta in parlamento?)
TIM

martedì 28 settembre 2010

Un dilemma cornuto

Un dilemma cornuto, in filosofia, è un'argomentazione che può avere solo due risposte e nessun'altra, come sono appunto, normalmente, solo due le corna.
Allora se il padre del trota da' una nuova definizione dell'acronimo SPQR, le cose sono due:
1. parla seriamente; e allora dovrebbe trarre le sue conclusioni e andare a vivere in qualche paese africano (e chiedo scusa ai popoli di quel continente) dove sono abituati ad avere dittatori ignoranti e arruffapopolo;
 2. scherza; e allora farebbe meglio a intraprendere la carriera di comico, anche se in questo campo avrebbe degni concorrenti.
Ma, mi chiedo, la gente che si strappa i capelli ai comizi di gente come questa o difende a spada tratta (anzi a fucile puntato) le loro farneticazioni, non si pone qualche domanda? che figura ci fa a sostenere simili maschere da moderni guitti?
Resta sempre vero: era meglio morire da piccoli!
TIM

mercoledì 22 settembre 2010

Notizie dall'Italietta 2

E' di ieri la notizia di una coppia gay inglese aggredita nel frusinate. Tutti i media che hanno riportato la notizia (giornali, agenzie di stampa, televideo di tutte le salse) hanno sottolineato che i due erano 'regolarmente sposati'. La coppia ha riportato alcune fratture ed ecchimosi varie. Mi chiedo: se non fossero stati 'regolarmente sposati', gli aggressori sarebbero stati autorizzati a piantargli un cacciavite nel cervello?
TIM

martedì 15 giugno 2010

A scuola

Problema.
Pierino chiede alla mamma: perché (quasi) nessun sito web o programma televisivo o giornale riporta che le partite dei mondiali che non vengono trasmessi GRATUITAMENTE dalla RAI non sono visibili solo A PAGAMENTO su sky, ma si possono vedere tranquillamente, e anche qui, GRATUITAMENTE, per esempio sulla Radio Televisione Svizzera?
Risposta.
P.S.: che poi, chi se ne frega dei mondiali?

TIM

venerdì 21 maggio 2010

Il partito dell'ammore (con due 'm')

Ma il premier non doveva fondare il partito dell'amore? io ero già in fibrillazione specie dopo l'adunata 'oceanica'  del 20 marzo scorso in piazza s. Giovanni in cui ha proferito poche ma sentite frasi a proposito di non so cosa. Qualche foto esplicativa con commento a margine la trovate in quest'articolo de l'espresso blog: come sempre è importante la coerenza e la salvaguardia delle idee. Il problema è: qualcuno ha visto delle idee scorrazzare in giro da sole? Tutto questo è comunque comprensibile se si tiene conto dell'età del Silvio e della statura morale del suo entourage; specie dopo la sua ultima dichiarazione a proposito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i suoi fedelissimi. In italiano, che mi sembra sia ancora la nostra lingua, dire che "Si tratta di casi personali (Verdini e Scajola: N.d.A.) e isolati che nulla hanno a che vedere con l'attività del governo e del partito", il Pdl "non ha mai ricevuto finanziamenti illeciti", significa ammettere che i suddetti Verdini e Scajola hanno ricevuto finanziamenti illeciti. Ora, o il Silvio è il Padreterno che conosce anche i segreti più segreti e anche un po' il futuro, oppure si vuole togliere dai piedi personaggi scomodi. Il problema è che continuando così, prima o poi resteranno solo lui e la Carfagna: lui per via del legittimo impedimento e del lodo Alfano o come cavolo si chiami ora, mentre per la Carfagna ci metterei la mano sul f ..., insomma metterei la mano sopra e basta.
Io comunque aspetto il partito dell'ammore. E nel frattempo ascolto con voi un po' di moseca.

venerdì 2 aprile 2010

Paura !!!

Oggi la questione è un po'  incasinata.
Primo. Questa volta è il post che è di commento al brano sotto ... stante. E capirete perché.
Secondo. La foto d'accoglienza, in verità un po' sgranata, è di un motoscafo che ha lo stesso nome del personaggio di cui si parlerà.
Prima ascoltatevi e guardate il pezzo: http://www.youtube.com/watch?v=7nmvTNSBYAY&feature=related. (non ho ancora capito come si fa a non far vedere tutta la scritta, come fanno i blogger seri che scrivono solo 'qui' o 'leggi' e fai clic e basta. Se qualcuno mi può aiutare ...).
Bene. Ora che la paura ha cominciato a serpeggiare in voi, vi svelo il nome del motoscafo. Si chiama Cota. Paura, eh! E sì, è proprio lui il nuovo presidente (ops, governatore, pardon) della regione Piemonte, che proprio ieri, non so se come pesce d'Aprile o come primo atto del suo prossimo mandato (che poi non c'è molta differenza) ha invitato gli ospedali piemontesi a non utilizzare la 'pillola del giorno dopo'. Cito testualmente: “Farò quanto in mio potere per fermarla, sono per la difesa della vita io, per prima cosa chiedo ai direttori generali di bloccare l'impiego della Ru486 attendendo la mia entrata in carica, poi chiederò che in tutte le strutture sanitarie piemontesi siano ospitate le associazioni Pro Vita". Tutti sapevano che da oggi, 2 aprile, le farmacie ospedaliere italiane potranno avviare la procedura per richiedere la RU486, quindi c'è da chiedersi come mai il signor Cota, degnamente accompagnato dal signor Zaia e dalla signora (dai, questa poi no!) Polverini hanno aspettato solo ieri per questa loro levata di scudi e non l'abbiano fatto tuonando in campagna elettorale contro chi e cosa offende la morale, la Chiesa, il Papa etcetera etcetera. Il signor Cota è quello dello slogan: padroni a casa nostra. E questo mi sembra giusto: a casa sua può fare quello che vuole, come io posso fare a casa mia quello che voglio. Il problema è: come fargli capire che il Piemonte, la pianura padana, l'Italia sono anche casa mia, la casa di te che stai leggendo e di chiunque ci abiti e ci paghi le tasse? D'altra parte il signor Cota ha appoggiato l'elezione di quell'altro bel tomo di cui vi parlavo qualche post fa, il cui slogan era: basta soldi agli zingari!
E sì, c'è proprio da avere paura. Non quella filmografara alla Dario Argento; quella vera, quella per cui se ti suonano il campanello non sai se temere di trovare alla porta un romeno o il figlio di Bossi. Proprio lui, quello bocciato tre volte agli esami di stato, quello che il 'Maroni' di Striscia la notizia ha sul groppone perché non sa fare niente, quello che, e qui la paura aumenta, è stato il primo degli eletti a Brescia per la Lega. (Approfondimento. Linkatevi qui: http://www.fainotizia.it/2009/09/10/stipendio-da-12-mila-euro-il-figlio-di-bossi-sold%C3%A0-indignato)
TIM

sabato 27 marzo 2010

Post minimalista

Anche i post minimalisti, nel loro piccolo, hanno un perché.
Esco per venire al garage (che da quando faccio il cartolaio, come sapete, ha sede presso il negozio) e mi dico: vediamo chi incontro.
Fuori dal cancello spunta da sotto il Doblò metallizzato Chen (non so' se si chiama così, però mi piace) il gatto bianco monocolo che fa parte della colonia felina sotto casa. Si guarda un po' attorno, mi squadra coll'occhio superstite e decide che in fondo non sono poi così interessante, quindi attraversa e si butta nelle siepi.
Mentre cerco di evitare le innumerevoli cacche di cane che caratterizzano i marciapiedi vercellesi ad un certo orario, incrocio il mignolo di un uomo che aspetta davanti al portone - l'uomo non il mignolo, che cerca di far penetrare la sua unghia tra un dente e l'altro a mo' di stuzzicadenti, segno forse del passaggio difficoltoso di qualche buccia di mela o pelle di salsiccia al sugo all'interno della bocca. L'uomo mi vede e continua l'operazione fino a che, soddisfatto, non tira fuori la mano dal cavo orale e si guarda il dito.
Preferisco stare attento alle cacche.
Il marciapiedi è ostruito dal solito (lo becco tutti i giorni a quest'ora) SUV nero con borchiame metallizzato che è parcheggiato per tre quarti sul marciapiedi e termina davanti al passo carraio. Mi chiedo che materia risieda all'interno del cranio del proprietario del suddetto SUV, ma poi mi dico che se ha scelto quella cosa enorme per spostarsi in una città a misura d'uomo come Vercelli, la risposta è tutta lì.
Il tepore dell'aria pomeridiana (sono le 15.15 come m'informa il Casio Illuminator Water Resist 50 mt pagato 19 euro qualche anno fa al mercato della domenica) mi mette di buon umore, nonostante le cacche, l'uomo - stuzzicadente e il SUV. Sarà capitato anche a voi di essere in pace coll'universo creato senza un motivo particolare! Sì, lo so che dura solo per pochissimi secondi e accade molto di rado (come l'orgasmo del maschio italiano medio secondo gli ultimi sondaggi), ma tant'è.
Non so' perché, o forse lo so' bene visti gli incontri, mi viene in mente che il tema del post doveva essere la fine della campagna elettorale e le prossime elezioni regionali, ma oggi è giorno di silenzio e riflessione. Quindi non vi posso dire di non andare a votare per quel tizio con una carta di identità che riporta il nome di (... ve lo dirò la prossima volta) che ha basato la sua campagna sullo slogan: basta soldi agli zingari; di non andare a votare per quell'altro che ha invitato tutti i commercianti ad una spaghettata presso un noto ristorante di Vercelli per venerdì sera, alla quale - spaghettata - sarebbe seguito un suo intervento di saluto (con la pasta sullo stomaco? è contro ogni igiene digestiva!). Ma la lista sarebbe lunga dovendo comprendere tutti quelli che hanno fatto la campagna elettorale spedendo lettere su carta intestata della Regione Piemonte, del Comune di ..., della Provincia di .... Praticamente ho dovuto pagare io per vedermi recapitare a casa posta indesiderata. L'unica cosa positiva è che tale arrivo di carta ha risvegliato in me l'istinto ecologista e differenziante, perché mi ha ricordato che questa immondezza va gettata negli appositi cassonetti bianchi per essere, si spera, riciclata. Un po' come avviene con i suddetti politici: gira gira vengono tutti dalle loro piccole poltrone e sono solo alla ricerca di un'altra più grande e per assicurarsela ci devono ricordare che ognuno di noi deve andare ad imbucare, domani e dopo domani, un pezzo di carta col loro nome nell'apposita cassetta.
Vi lascio col solito regalino musicale. Liberate la mente da tutta la spazzatura che avete accumulato pensando a certe cose e state a sentire: www.youtube.com/watch?v=3Xq0sYUjTS8&feature=related.
TIM

sabato 20 marzo 2010

L'Isola che, purtroppo, c'è

Qualche sera fa l'occhio (per la verità già mezzo chiuso dal sonno) mi è caduto sull'Isola di Aldo Busi, il famoso (?) programma televisivo di e con Aldo Busi che va in onda dal Nicaragua, o almeno così hanno detto. Mi è parso di vedere una squinzia finta ventenne, coi capelli da quarantenne e le tette da cinquantenne che ballonzolava sul palco come se camminasse sugli spilli (forse erano i tacchi), di fronte ad un maxi schermo dove passavano le immaggini di un branco di esseri umani, o quasi, pronti alla qualunque pur di vincere i piccioli del premio finale. In mezzo al branco si aggirava quel bel tomo di Aldo Busi gigioneggiando e spandendo a piene mani perle ai porci. Si perché, anche se il linguaggio può sembrare duro e perché no sferzante, è quello che stava accadendo. Ho letto alcuni libri di Busi: non accetto che ad ogni pagina ci debba essere qualcuno che venga sodomizzato o che altro, ma quello che quest'uomo pensa e dice è sacrosanto. Non è Pasolini, perché le sue forme linguistiche e i suoi riferimenti letterari e umani sono altri, ma è uno capace di 'dire pane al pane e vino al vino', proprio perché davanti alla società cosiddetta civile non ha niente da perdere. Continuava a ripetere che per lui 'la forma è il contenuto' (che potrebbe essere tradotto: dico queste cose con questo linguaggio  - dove linguaggio sta per verbale e non - perché questo linguaggio è parte integrante di quello che dico, perchè queste cose si devono dire in questo modo per essere vere). Quando ha parlato di adozioni, omosessualità e omofobia, ha semplicemente messo il dito nella piaga del perbenismo che cerca di spostare l'attenzione dal centro dei problemi alla periferia, ai suoi aspetti esteriori, dove è poi facile far deviare la riflessione della gente su altre piste, confondendo le cause con gli effetti e ciò che è vero con ciò che è solo rassicurante. Tanti saranno saltati sulla sedia o sulla poltrona scandalizzati a sentire quelle cose, ma i giustizieri della notte (Simona Ventura, Mara Venier e via dicendo - tutta gente separata, risposata o che passa da un amante all'altro) hanno fatto il loro lavoro e, sicuramente interpretando i sentimenti (?) della gente, hanno condannato e rimandato a casa il naufrago Aldo Busi, che comunque aveva già detto di volersene andare. Mamma Rai ha poi eseguito la sentenza, giustiziando il frocio di turno con l'esclusione da tutte le trasmissioni del palinsesto (fino a quando non avranno bisogno di qualcun altro che gli rianimi qualche programma che sta andando a fondo).
Comque viva l'Italia e consoliamoci con le belle immagini dei nostri ministri. In alto a destra quello delle pari opportunità Mara Carfagna.
E qui (www.youtube.com/watch?v=HvHxsIybbyU&feature=related) uno dei posti dove la musica incontra l'anima. E scusate se è poco.
TIM

sabato 6 marzo 2010

ORGOGLIONE DI ESSERE ITALIANO


Vorrei, in questo post del rientro, dichiarare tutta la mia felicità perché, dopo l'aggiustatina alla legge (non parliamo di golpe, per carità!) anche quei ... testicoli della destra - per parafrasare un famoso 'aforisma' del premier riferito ai suoi avversari - potranno andare a crociare devotamente le schede elettorali. Si guadagneranno così l'indulgenza plenaria urbi et orbi (soprattutto 'orbi') dopo aver peccato gravemente osando solo pensare che forse qualcosa di poco chiaro e molto losco avvolge, ma non travolge, i loro paladini.

In fede.

TIM
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