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venerdì 4 marzo 2011

Silvio e la spazzatura

Ultime notizie da Raiopoli: Silvio è inopportuno. O meglio, lo spot di Silvio Forever, il film di Roberto Faenza e Filippo Macelloni sulla vita del premier è inopportuno. Insomma una specie dei "Excalibur" (il film di J. Boorman del 1981) dei nostri giorni. Dicono che le immagini in cui compare, come potete vedere nello spot presente nel link, la madre del Cavaliere porterebbero dei rischi di azioni risarcitorie per offesa alla memoria della defunta. Quindi la RAI non se la sente proprio di mandare, come previsto, dal 6 marzo il trailer del film. A posto dello spot incriminato andrà in onda la replica della puntata del telegiornale in cui Silvio proclamava:  "Basta con i condoni!" e quella in cui profetizzava che in 3 giorni la spazzatura di Napoli sarebbe sparita.
In fondo anche eliminare lo spot di cui sopra è come far sparire la spazzatura! (a seconda dei punti di vista).
TIM
(La foto è tratta da qui)

mercoledì 2 marzo 2011

Un esempio da seguire

Si, proprio lui, Lele Mora, il tanto vituperato manager delle star che da mesi si trova nell'occhio del ciclone e nell'orecchio degli intercettatori, quei cattivoni.
Proprio lui, additato come nemico pubblico nr. 2 (sondaggione: chi è il primo?) e che invece dall'intervista linkata più su ci da due begli esempi di morale e attaccamento ai valori della nostra patria: l'ammore (le due 'm' sono d'obbligo) e la rettitudine in politica.
Il nuovo paladino delle famiglie italiche annuncia che si candiderà alle prossime elezioni (perché è sicuro che ci saranno) ma solo "dopo che mi avranno assolto o prosciolto, visto che chi è inquisito non può fare il mestiere di politico". Che strazio deve provare in questo momento in cui sente dentro di se questa vocazione al servizio che gli viene impedita solo da alcune quisquilie giudiziarie (questa e questa, per esempio)! E, per dimostrare che lui la politica ce l'ha nel sangue, aggiunge che chi è inquisito "non dovrebbe" impegnarsi nell'agone elettorale. Siamo già alle frecciatine contro i futuri avversari?
Ma non solo le esigenze etiche sono nelle sue corde, bensi anche l'am(m)ore per la famiglia e il senso di protezione verso la nostra gioventù indifesa e alla mercé del vizio e della corruzione. Infatti "nel corso dell'intervista l'agente delle star ha rivelato che Ruby si sposera' il 17 marzo a Genova", e che "sara' lui stesso, ... come un padre, a portare all'altare la ragazza."
Che quadretto consolante e romantico! Si potrebbe dire che Liala gli fa un baffo, che mons. Bagnasco è un orco e il premier un approfittatore!
A questo punto, non possiamo che gridare anche noi, con tutto il fiato che abbiamo in gola: Lele Mora for President.
Sono aperte le iscrizioni per partecipare attivamente alla sua campagna elettorale. Bacetti, ricchi premi e cotillons.
TIM
(l'immagine è tratta da qui)

venerdì 25 febbraio 2011

Coincidenze

I casi della vita.
Qualche giorno fa la manifestazione delle mutande (che già da sole riempirebbero un teatro!) pro-Berlusconi dell'ex PCI, ex craxiano, ex berlusconiano (ma solo per un pochino) Giuliano Ferrara. E' di oggi invece la notizia che il nostro torna con un nuovo programma, riedizione del suo vecchio Radio Londra di qualche anno fa. E non solo. Guarda caso il nuovo programma occuperà lo spazio che fu di Enzo Biagi: dopo il TG1 delle 20.00.
Questa strana coincidenza mi fa tornare alla memoria un versetto biblico, dal libro di Giobbe: Il Signore ha dato (a Ferrara), il Signore ha tolto (a suo tempo a Biagi). Benedetto sia il nome del Signore! (Gb 1:21; le aggiunte tra parentesi sono naturalmente mie) A voi scoprire il personaggio politico italiano che si cela sotto lo pseudonimo di Signore.
Volevo lasciarvi con un'aforisma di Enzo Biagi, (che probabilmente starà rivoltandosi nella tomba ma, da vero signore qual'era, con grande dignità) il quale a proposito dell'Italia una volta disse: Ho sempre creduto che, se c'è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l'Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento. E la frase non l'ho scelta a caso.
Questa non c'entra niente con l'argomento del post, ma è troppo intensa!
TIM
(la foto è tratta da qui)

mercoledì 16 febbraio 2011

Costituiamoci art. 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure
(Costituzione italiana, art. 21 comma 1-2)

Mi capita spesso e molto volentieri, vista la concomitanza dell'orario di messa in onda del programma con il mio pranzo, di guardare Le Storie, diario italiano di Corrado Augias. Non voglio qui elogiare il personaggio, la sua serietà, la sua onestà intellettuale comprovata da anni di giornalismo nella carta stampata, in televisione, di pubblicazioni librarie sempre puntuali e corrette, almeno a mio parere. La citazione è solo per prendere lo spunto da una notizia data in principio della puntata di ieri (che trovate qui); basta guardare solo i primi 3 minuti, è lì che si consuma il dramma dello scontro tra la politica e la cultura italiana. Da lì a valanga altre notizie mi hanno fatto pensare, correggetemi se sbaglio, che il regime sta lavorando alle nostre spalle per assestare il colpo definitivo alla nostra libertà di espressione e quindi alla nostra libertà in generale.
Dunque. Esiste una proposta di legge dell'on. Butti con istruzioni sui programmi RAI. Già la parola istruzioni farebbe rabbrividire chiunque; ma il contenuto di queste istruzioni, che potrete ascoltare dal programma di Augias, e trovate riassunte brevemente anche, per esempio, qui, sono da vera e propria dittatura. Se non avete voglia di andare a vedere Augias ve ne cito solo alcune:
1. Il Direttore Generale RAI diventa direttore editoriale, come a dire che c'è una sola testa che pensa e decide per tutte le reti RAI; bisogna poi vedere se la testa che pensa è proprio la sua o quella di qualche altro ancora più in alto.
2. Ci devono essere due conduttori di diversa estrazione culturale per ogni programma; così potranno sbranarsi tra loro in diretta evitando di dover invitare di volta in volta deficienti che si tirano dietro le sedie o fanno il colpo di teatro di alzarsi e andarsene indignati perché non si riesce a stabilire se bisogna usare pedalini amaranto e grigi.
3. Gli argomenti di approfondimento affrontati da un programma non possono essere trattati per almeno otto giorni (!) da alcun altro programma anche delle altre reti RAI; come dire che se Vespa il lunedì sera lecca 'qualcuno' su qualche scandaletto a luci rosse o che altro, poi per tutta la settimana (guarda un po' le combinazioni!) nessuno può metterci più becco, come si suol dire.
Non penso ci possano essere parole per commentare queste cose.
D'altra parte la RAI che piace ai nostri Direttori e capi naturali (sì, proprio così, alla Fantozzi!) di varia natura è questa. Ipse dixit.: "staremo molto attenti alla trasparenza (del televoto) che è un tema molto caro alle Istituzioni e ai telespettatori". Come dire che del resto della realtà italiana non frega una beneamata *** a nessuno.
Ormai viviamo nella repubblica di Cetto Laqualunque, e lo sappiamo, ma abbiate il coraggio di non darci queste notizie poco alla volta. Fateci direttamente la sorpresa finale!!!
E che **** !!!
TIM

venerdì 11 febbraio 2011

Una proposta sul 17 marzo

Ormai il 17 marzo 2011 passerà alla storia non tanto per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ma per le polemiche sull'istituzione del giorno festivo una tantum .
A tutti quelli che insistono nel dire che non si può perdere un giorno lavorativo per una cosa così, io faccio questa proposta, riprendendola da quella dell'ANP (Asociazione Nazionale Presidi) e sviluppandola.
Si celebri con un giorno festivo il 17 marzo, quindi si decida di lavorare in un'altra di queste date:
15 agosto: festa dell'assunta - è festività esclusivamente a carattere religioso, quindi non attinente alla vita sociale di uno stato laico;
1 novembre: festa di tutti i santi - stessa specifica;
8 dicembre: festa dell'immacolata - stessa specifica;
26 dicembre: santo Stefano - stessa specifica.
Ricordo che Natale quest'anno è domenica, quindi sarebbe comunque, generalmente, non lavorativo.
Vorrei inoltre ricordare che non è obbligatorio per i datori di lavoro (compreso lo Stato) concedere giorni di ferie considerati come ponte in questo come in tutti gli altri casi. Basta sbarrare la casellina NO sulla richiesta di permesso del dipendente. Oppure la si potrebbe considerare (altra proposta) come permesso non retribuito.
Mi è ventuo anche in mente che gli Stati Uniti d'America (stato federale per antonomasia) celebrano la loro festa nazionale, il 4 luglio.
Tanto volevo condividere con voi.
Però, adesso che ci penso, siamo in Italia, dove il signor Ratzinger, capo di uno stato estero, continua a dire come si devono educare gli studenti italiani, cosa dire e cosa non dire riguardo ad alcune materie; e nessuno dei nostri ministri interessati mi sembra si sia debitamente sdegnato per queste dichiarazioni o abbia preso posizione
Che poi, per tornare a bomba, non era stato proprio il Consiglio dei ministri a decretare il giorno di festa?
Per concludere facciamo un giochino semplice semplice: confrontiamo la lista dei ministri italiani (vedi più su) con quelli che ora protestano. Forse hanno poca memoria?
TIM

giovedì 3 febbraio 2011

Qual'è la notizia?

Forse sono io che vado cercando il pelo nell'uovo.
Ma, con tutto il rispetto per una persona che viene uccisa per essere poi derubata, di questa notizia a me impressiona di più il fatto che nel 2011 c'è gente che all'una di notte fa la fila fuori dagli uffici postali per poter riscuotere la pensione (sia pure di un parente) per non correre il rischio di dover perdere poi tutta la giornata in attesa. E' dai tempi di Caino e Abele che l'uomo uccide per prevaricare, prendere il potere (in questo caso rappresentato dai soldi), ma qual'è la civiltà -e non parlo di società!- che costringe a queste aberrazioni? E chi è anziano e non ha nessuno, cosa fa'? Fa la nottata sulla sua sedia a rotelle per riscuotere ciò a cui ha diritto?
Dalla sede di Napoli di Striscia la notizia è stato realizzato più di un servizio sulle code notturne davanti alle sedi ASL: per il rinnovo dell'esenzione bisognava recarsi nelle sedi preposte; qui si doveva prendere un numero che dava diritto (solo ai primi cento!) di venire a sapere che c'era stata una proroga fino a Marzo e che nel frattempo era valida la tessera scaduta! Non si poteva semplicemente mettere un cartello? E così abbiamo assistito a scene ributtanti, con persone diversamente abili su sedie a rotelle, con stampelle, che dalla sera prima erano in coda per il sospirato numero, nella speranza di non essere il 101°! Cosa bisognava fare davanti a quella signora ottantenne urlante e in lacrime che pregava qualcuno di riportarla a casa perché non ce la faceva più a stare un solo minuto al gelo della notte?
Dov'erano a quell'ora i Direttori e gli impiegati dell'Ufficio Postale di Caltagirone e dell'ASL di Napoli? E se anche, come è stato detto da qualcuno, personalmente questi non possono farci niente perché non c'è il personale, le strutture e chi più ne ha più ne metta, perché nessuno di loro si è premurato di far partecipi del disagio degli utenti (cioé di quelli che gli pagano il lauto stipendio!) i diretti superiori nella scala gerarchica fino al proprio Ministro di riferimento?
Questi non sono problemi italiani come e di più degli scandaletti, veri o falsi, dei nostri politicanti? Finché la gente che abbiamo mandato in Parlamento continua a camminare rasente il muro per ovvi motivi (passatemi l'immagine oscena!) e pensa solo a come non mollare la poltrona, assisteremo a scene come queste: persone che stanno in coda all'addiaccio della notte per poter riscuotere un proprio diritto, pensione o esenzione che sia.
Vergogna!
TIM

giovedì 27 gennaio 2011

Lenin, Stalin, Mao-Tse-Tung !

Algeria, Tunisia, Egitto, Congo, ora Yemen, e forse ho dimenticato qualcuno. La rivolta della fame dilaga. La guerra del pane, la battaglia di chi non ha più niente da perdere, si espande a macchia d'olio in Africa; ma i recenti fatti di Grecia non mettono al riparo l'Europa. I nostri politici continuano a rassicurarci: la crisi sta passando, anzi no, c'è ancora ma dovremmo lasciarcela alle spalle entro quest'anno; forse entro il prossimo. Nel nostro mondo capitalista (o postcapitalista, io non ho i fondamentali di economia, chi di voi ne sa di più ce lo può spiegare) si punta a far girare il denaro: dobbiamo consumare, quindi spendere e il denaro speso si rimetterà in circolo e servirà per nuova produzione e via così.
Ora in Italia, penso io da ignorante in materia, in questi due anni da quando ci hanno detto che c'era la crisi, la cassa integrazione (cioé noi con le nostre tasse) ha pagato gli stipendi delle famiglie rimaste senza reddito per i licenziamenti. E adesso che la suddetta cassa è finita perché non ci sono quasi più soldi, che le assunzioni non riprendono, anzi la disoccupazione aumenta, quali soldi gireranno? Come si nutrirà il mostro dell'economia chiamato 'consumismo', inteso sia in senso economico che etico?
Proprio questa mattina ho letto che il ministro Frattini ha dichiarato che l'Italia si impegnerà a far capire all'Europa che la Cina è un partner politico oltre che economico.
E' vero che ormai la Cina ci ha invasi economicamente comprando una buona fetta dei negozi italiani che hanno chiuso per la crisi; è vero che, sempre la Cina, è in pol position per l'acquisto dei cosiddetti bond europei che dovrebbero essere emessi a breve per coprire i debiti degli stati membri, il che significa che poi noi dovremo ridare a loro questi soldi con gli interessi (insomma ci terranno per le palle). E già questo significa che il loro modello economico, un capitalismo - marxista se mi passate il termine sintetico da ignorante, ha vinto sul nostro: non solo non ha subito le spallate della crisi mondiale, ma anzi la loro economia ha un incremento annuo di oltre il 10%.
Ma dire che la Cina è partner anche 'politico' significa affermare che per salvarci dalla cacca dovremo diventare anche noi capitalisti-marxisti? Che in fondo Mao Tse Tung c'aveva azzeccato? che il vecchio slogan gridato in mille cortei quando io avevo 17-18 anni: "Lenin, Stalin, Mao-Tse-Tung" diventerà il nuovo motto della Borsa di Milano? se così facendo non affonderemo mi può anche stare bene (in fondo in fondo il comunista che è in me sta gongolando).
Il dubbio mi viene quando mi torna alla mente la querelle dello stesso nostro ministro riguardo l'assegnazione del Nobel per la pace 2010.
E allora mi chiedo (retoricamente): basta qualche Renmimbi Yuan (la moneta cinese) per ridare la dignità a qualche migliaio di prigionieri politici? o ci stiamo preparando a farli anche a casa nostra che tanto il fine giustifica i mezzi? Spero solo che la rivolta della fame non scoppi anche in Italia: ho paura che diventeremo tutti prigionieri politici. Abbiamo bisogno di vera politica, non di politichese. Abbiamo bisogno di verità, non di veline Ruby-conde. Abbiamo bisogno di impegno, non di panem et circenses.
Qualcuno sa se il Che è in sospensione criogenica?
Per finire.
TIM

martedì 18 gennaio 2011

Le sigle della morte

Volevo buttarmi anch'io stamattina in un pistolotto che partiva dalle decameronesche avventure del cavaliere mascherato (ma non troppo). Poi ho visto il pezzo di Von Girola e ho detto: è tutto lì, non c'è altro da aggiungere. Così sono tornato all'idea iniziale: dopo i colori della vita ... le sigle della morte.
Allora. Provate a prendere un qualsiasi prodotto alimentare che avete in casa, uno di quelli che consumate quotidianamente o anche spesso, andate a guardare gli ingredienti (normalmente più sono dannosi alla salute e più li scrivono in piccolo) e poi cercate, nelle tabelle in questo posto, a cosa corrispondono. Forse farete i salti sulla sedia, o sul divano, scoprendo che più di qualcuno è mortalmente dannoso per la vostra salute. Purtroppo nessuno ci insegna a leggere e capire queste cose, perché d'altra parte si può vedere il Grande Fratello anche se non si sa cos'è un E220 e soprattutto non si sa che usata come conservante l'anidride solforosa (appunto E220) è molto pericolosa. E poi, ora che c'è la serie sul palazzinaro di Arcore, cosa volete che interessi alla gente se ingurgitando una bella caramella di un bel colore rosso ottenuto, magari, con l'E123 finirà piano piano per intossicarsi o farsi venire un bel cancro? Oggi sono un po' più acido del solito, quindi mi fermo qui per non passare il limite (c'è già chi lo fa abbondantemente in altri campi! ecco, lo sapevo ci sono ricaduto!). Ma vi consiglio di guardare bene le etichette la prossima volta che vostro figlio frigna perché vuole quelle merendine che fanno vedere in Tv e che se le apri, dentro ci trovi il pupazzetto del transformer; col mostriciattolo potresti trovarci un bel cancro allo stomaco. E non è per niente divertente.
Se volete saperne qualcosa in più, questo posto mi è sembrato abbastanza pratico, semplice e chiaro. Se avete altro da suggerire fatevi sotto.
Ed ora rilassiamoci, ragazzi. C'è Oscar Peterson.
TIM
P.S.: sono troppo inc...to. Devo aggiungere qualcosa. Questo dovrebbe bastare.

venerdì 7 gennaio 2011

Una valigia, il capotreno e lo sbirro

(Attenzione: anche se potrebbe sembrarla, quella che segue non è una puntata del survival blog, ma la cronaca del mio rientro dalle vacanze di fine anno.)
Bolzano era bellissima. Bellissima nelle sue stradine linde, i suoi lungofiume bianchi di brina e puliti, i suoi negozi ordinati e profumati di buono, la sua civiltà quasi superba. Non una carta per terra neanche la mattina di capodanno dopo una notte in bianco per i festeggiamenti.
Poi, il due gennaio, si è consumata la tragedia. Andiamo, io e mia moglie, alla stazione a prendere il treno delle 14 e 30; coincidenza a Verona (già prenotata) sul Freccia Bianca delle 16 e 30: si può fare. Sul binario le prime avvisaglie: decine di persone in attesa. Noi pensiamo siano di altri treni che devono arrivare. Invece tutti aspettano come noi: il treno che viene dal Brennero e scende a Bologna. Arrivano solo quattro (dico quattro!) vagoni già pieni di vacanzieri che, come noi e gli altri, avevano terminato le loro vacanze natalizie e rientravano a casa. Riusciamo a salire a stento e riempiamo l'anticarrozza (l'ingresso insomma). Io e mia moglie ci infiliamo proprio di fronte al bagno, gli altri riempiono il piccolo vano fino ai gradini. Lei siede sulla valigia, io sto in piedi, perché non c'è lo spazio fisico per sedersi. Mi chiedo se non ci voglia semplicemente una persona di buon senso per capire che il 2 di gennaio quattri vagoni sono mooolto pochi per coprire la tratta Brennero-Bologna. Eppure la situazione è quella. Naturalmente ad ogni stazione successiva c'è lo stesso numero di persone in attesa dello stesso treno. E qui scene da far west: gente che inveisce contro i poveri viaggiatori che stanno sul predellino interno e che, ad ogni apertura di porte, si trovano in prima fila a spiegare che non c'è materialmente posto neanche per girarsi, figuriamoci per far entrare; gente che grida perché vede lo spazio vuoto nel corridoio: ed anche qui i malcapitati frontmen a chiarire che non si vede nessuno solo perché sono tutti accovacciati a terra. Ad un certo punto arriva il capotreno che cerca di calmare un ragazza in preda ad una crisi di nervi perché è il terzo treno che non può prendere perché non riesce a salire. Gli altri viaggiatori in attesa ne approfittano per accerchiare il ferroviere che si vede costretto a chiamare un poliziotto. A quel punto il pulotto decide che è meglio fare da scorta al capotreno fino alla fine del viaggio; perciò sale con lui alla ripartenza. Tutta questa situazione porta, tra l'altro, a perdere dai quindici ai venti minuti ad ogni fermata; risultato: arriviamo a Verona con due ore di ritardo e la coincidenza (nonché i soldi di biglietto e prenotazione) con la Freccia Bianca sono andati persi. Potrebbe essere finita qui, perché troviamo un comodissimo regionale per Milano, pressocché vuoto, che in due orette ci porta alla tappa successiva. Nella città di Carlo Porta, Gianni Biondillo e Alex Girola, ci aspetta l'altro regionale per Vercelli. Si tratta purtroppo della trappola di un Minuetto, e chi li conosce sa di che parlo: mezzi strettissimi, con sedili per lillipuziani e, soprattutto, senza lo spazio per depositare anche un misero trolley quarantottore. Risultato: abbiamo passato, io e i miei compagni di sventura, circa un'ora a spostare ad ogni fermata i nostri bagagli per far passare nel mini corridoio i nuovi venuti.
Ora, non so dove fossero in quelle ore il sig. Moretti, numero uno di FS (che ha percepito lo scorso anno uno stipendio di 680mila euro di fisso più 190mila euro di variabile) né il sig. Cipolletta, presidente di FS, (che ha guadagnato solo 500mila euro di fisso e 250mila di variabile). Se ci vuole gente che guadagna tanto per causare cose così, quanto dobbiamo pagare per avere persone che facciano funzionare un viaggio in treno? Sul Freccia Bianca avrei potuto collegarmi a internet, vedere un film, parlare con mio fratello a New York. Il problema è che non ci sono potuto neanche salire. Pur avendo pagato il biglietto. Col quale ho pagato anche lo stipendio dei signori di cui sopra. Che forse a quell'ora, domenica 2 gennaio, stavano chissa dove a godersi le meritate vacanze di Natale. E ai quali, probabilmente, non interessa niente della valigia, del capotreno e dello sbirro.
Consoliamoci.
TIM
(la foto è stata scattata sul treno col cellulare)

sabato 13 novembre 2010

Passione politica

Premetto subito di non conoscere il senatore Piergiorgio Massidda, di non sapere cosa faccia nella vita, oltre che sedere a Palazzo Madama, e quali posizioni abbia sulle varie questioni che interessano gli italiani. Quindi una sua dichiarazione presa da qui è solo lo spunto per interrogarmi retoricamente sulla passione politica dei nostri (o almeno di alcuni dei nostri) politici, quelli che abbiamo votato alle ultime elezioni.
Il senatore in questione, cito testualmente, spiega che il suo voto sulla eventuale fiducia dipende dall'incontro che avra' con il premier la settimana prossima. ''Ho dettato qualche condizione con il presidente Berlusconi. Dopo cinque legislature ho imparato che in certi momenti, quando il tuo voto pesa, puoi ricattare''.
Com'è che anche il mio voto, che esprimo ormai da 32 anni, non ha lo stesso 'potere ricattatorio'? Cosa devo fare io, che pago con le mie tasse tutti i politici che siedono in Parlamento, per poter dire: incapace di un politico che ti sei preso il mio voto (o quello di un qualunque altro elettore italiano) perché ci troviamo in queste condizioni? in cui non funziona niente, tranne l'aumento automatico delle tasse -e degli stipendi delle personcine di cui sopra- ad ogni finanziaria? bene, ora restituisci quello che ti sei intascato finora e tornatene al tuo paesello a fare quelllo che sai fare, cioè niente!
Sarò 'antico', sarò obsoleto', ma io sono rimasto qui e qui.
TIM

giovedì 30 settembre 2010

Olio di ricino e vecchi sospetti

Qualcuno di voi sa' chi ha eletto gente come questa? (a proposito, ma come mai sta in parlamento?)
TIM

martedì 28 settembre 2010

Un dilemma cornuto

Un dilemma cornuto, in filosofia, è un'argomentazione che può avere solo due risposte e nessun'altra, come sono appunto, normalmente, solo due le corna.
Allora se il padre del trota da' una nuova definizione dell'acronimo SPQR, le cose sono due:
1. parla seriamente; e allora dovrebbe trarre le sue conclusioni e andare a vivere in qualche paese africano (e chiedo scusa ai popoli di quel continente) dove sono abituati ad avere dittatori ignoranti e arruffapopolo;
 2. scherza; e allora farebbe meglio a intraprendere la carriera di comico, anche se in questo campo avrebbe degni concorrenti.
Ma, mi chiedo, la gente che si strappa i capelli ai comizi di gente come questa o difende a spada tratta (anzi a fucile puntato) le loro farneticazioni, non si pone qualche domanda? che figura ci fa a sostenere simili maschere da moderni guitti?
Resta sempre vero: era meglio morire da piccoli!
TIM

lunedì 13 settembre 2010

Primo giorno di scuola


Ultime notizie dalla Scuola di formazione politica PDL tenutasi a Gubbio. Dal nostro inviato alcuni momenti di una delle lezioni più seguite.
Questi però erano altri tempi.
TIM

venerdì 3 settembre 2010

Notizie dall'Italietta

Prendo lo spunto dal post del Duca per commentare a modo mio due notizie del giorno. A Serle un operaio muore a 33 anni schiacciato da un blocco di pietra. A Tallin la temibilissima Estonia prova a fermare il cammino dell'Italia verso gli Europei 2012.  Quale notizia pensate avrà più risalto oggi e domani su giornali e telegiornali? Accetto scommese.
(A proposito, alle 17.00 c'è anche Bosnia -Italia Under 21. Mi raccomando: frittatone cipollato, birra e ... rutto libero!)
(La vignetta è tratta dal portale Italia.it)
Alla prossima.
TIM

martedì 31 agosto 2010

Baciamo le mani

Ci sono cose che provocano dapprincipio rabbia, poi solo ribrezzo.
Questa notte non riuscivo a dormire e verso l'una ho cercato un po' di informazione alla tele. La notizia del giorno è sicuramente la visita di Gheddafi a Berlusconi in qualità di presidente del consiglio italiano. Parate militari, cene (gli arabi stanno celebrando ancora il ramadan) ufficiali, arringhe religiose ad un pubblico pagato per stare lì a compiacere l'ospite (un po' come nei talk show), ecc. Ma sulla Televisione Svizzera, che ho sto imparando ad apprezzare per obiettività e imparzialità, ho visto qualcosa che mi ha finito di svegliare: Berlusconi che bacia le mani a Gheddafi. E' un filmato risalente agli inizi di quest'anno, che si riferisce ad un altro incontro tra i due 'amiconi', ma gli abbracci e baci di quest'ultimo evento mediatico rafforzano l'idea del feeling, vero o falso, tra i due. Mi sembrava di vedere il remake di qualche episodio de 'Il Padrino'. C'è chi ha risposto, a chi criticava l'incontro con parata finale di ieri, dicendo che questa è 'politica' e chi dissente non capisce niente.
Certe cose fanno, forse, anche paura.
(la vignetta è di Giannelli, tratta dal blog di Giuseppe Casarubbea)
TIM

venerdì 27 agosto 2010

Classifiche dall'Italietta

Cos'è l'Italietta?
E' questa: guardate le versioni on-line dei principali quotidiani e delle principali agenzie di stampa.
Notizia del giorno: Marchionne che dice: non mi rompete che c'ho degli azionisti (leggi, tra gli altri, Gheddafi) a cui assicurare un dividendo e non posso fare la figura del coglioncello. In secondo piano: il berlusca che dice: chi mi ama mi segua, armiamoci e partite; terza notizia: attentato al PG di Reggio Calabria. Questo è l'ordine di importanza delle cose in Italia, oggi.
E meno male che non hanno beccato ancora Corona alla guida senza patente, sennò la guerra di mafia a chi difende la legalità sarebbe passata al quinto posto.
Sì, perché al quarto ci sarebbe stata la solita intervista alle tette di Belen.
TIM

venerdì 21 maggio 2010

Il partito dell'ammore (con due 'm')

Ma il premier non doveva fondare il partito dell'amore? io ero già in fibrillazione specie dopo l'adunata 'oceanica'  del 20 marzo scorso in piazza s. Giovanni in cui ha proferito poche ma sentite frasi a proposito di non so cosa. Qualche foto esplicativa con commento a margine la trovate in quest'articolo de l'espresso blog: come sempre è importante la coerenza e la salvaguardia delle idee. Il problema è: qualcuno ha visto delle idee scorrazzare in giro da sole? Tutto questo è comunque comprensibile se si tiene conto dell'età del Silvio e della statura morale del suo entourage; specie dopo la sua ultima dichiarazione a proposito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i suoi fedelissimi. In italiano, che mi sembra sia ancora la nostra lingua, dire che "Si tratta di casi personali (Verdini e Scajola: N.d.A.) e isolati che nulla hanno a che vedere con l'attività del governo e del partito", il Pdl "non ha mai ricevuto finanziamenti illeciti", significa ammettere che i suddetti Verdini e Scajola hanno ricevuto finanziamenti illeciti. Ora, o il Silvio è il Padreterno che conosce anche i segreti più segreti e anche un po' il futuro, oppure si vuole togliere dai piedi personaggi scomodi. Il problema è che continuando così, prima o poi resteranno solo lui e la Carfagna: lui per via del legittimo impedimento e del lodo Alfano o come cavolo si chiami ora, mentre per la Carfagna ci metterei la mano sul f ..., insomma metterei la mano sopra e basta.
Io comunque aspetto il partito dell'ammore. E nel frattempo ascolto con voi un po' di moseca.

sabato 3 aprile 2010

Post ... pasquale

Non nel senso di dopo Pasqua, ma nel senso di post di Pasqua.
Sarò breve.
Ho qui due esempi del perché ha ragione il mio amico Alessandro Girola quando dice che è meglio cercarsi un altro posto dove vivere (http://mcnab75.livejournal.com/285660.html con relativi commenti) perché qui da noi la democrazia è un sistema 'profondamente fallimentare'. Ho intenzione di dedicare a quest'argomento un intero post, per ora faccio questa semplice riflessione.
Ecco i due esempi di cui parlavo, tratti dalle ultime elezioni regionali, di quelli che ti fanno essere orgogliosi di essere italiani (come dicevo qualche post fa):
- Campania. Insieme alla mia amica Mara Carfagna (sapete quanto la stimi!) con 55740 preferenze, è stato eletto con 10460 voti tale Roberto Conte della lista Alleanza per il Popolo di Stefano Caldoro, che appoggiava il PdL. Non ci sarebbe niente di male se il summenzionato Conte non fosse stato già condannato in primo grado per associazione camorristica e non avesse altri due procedimenti a carico di cui uno per corruzzione. Ad onor del vero, probabilmente - non è sicuro, per carità - a causa della sua condanna dovrà lasciare il posto a tale Carmine Sommese. Per intanto 10460 persone hanno voluto mettere nelle sue mani le sorti della regione Campania.
- Lombardia. ”Non c’è stato nessun trattamento di favore. Capirei che si dicesse questo se fosse stato candidato nel listino ma invece viene scaraventato nell’arena delle elezioni e dovrà metterci la faccia per cercare i voti e vi assicuro che non è facile. C’è una grande differenza tra il suo caso e altre situazioni simili perché non è stato inserito in nessuna lista bloccata ma dovrà andare per strada a cercare i voti”. Chi parla è il trombato candidato sindaco di Lecco Roberto Castelli, che si riferisce a Renzo Bossi (rcordate il mio post precedente?) figlio del più famoso Umberto, noto showman della compagnia teatrale del Berluska. Non voglio dire altro sul rampollo - bisognerebbe chiedere ai 12000 e passa che l'hanno votato pur sapendo che anche loro gli pagano i 12000 euro al mese che prende per fare il portaborse ad un senatore leghista. E' solo che le parole del Castelli mi hanno fatto sorgere un dubbio: cos'è il 'listino' o 'lista bloccata'? Forse anche all'interno dei partiti ci sono le raccomandazioni? Non ci posso credere!! Forse io vivo in una altro mondo, ma vi posso dire la verità? preferisco.
Ed ora, musica! (e attenzione all'introduzione parlata) http://www.youtube.com/watch?v=uc2oYsrb1N0.
E ... BUONA PASQUA  a TUTTI!!!
TIM

martedì 30 marzo 2010

E vai ....!!!

Anche sta volta ci siamo riusciti!!
Abbiamo riperso le elezioni!!
Non mi venite a dire che le regionali non sono le politiche, che non si possono fare raffronti ecc.. La gente ha votato e ha scelto. Anzi io penso che, tenendo conto della mentalità odierna dove ognuno guarda solo a casa propria, le regionali hanno un maggior valore, perché ci si sente toccati più da vicino. E io ho negli occhi il quadretto del Berlusca che seduto davanti ad una foto di Bersani gli dice con voce trionfante: E adesso, ciucciami il calzino! E poi anche quell'altra del senatur che fa lo stesso con una foto del primier. Qui non ci sono voti rubati al centrosinistra dalle liste di sinistra o da Di Pietro o da chissacchì. Qui c'è semplicemente un altro capitolo della fine della sinistra che, da quando ha pensato che l'unico modo per combattere il Cavaliere è fare un minestrone politico, si è tagliata i cabasisi (come direbbe Camilleri). I minestroni o si sanno fare, e mia moglie li fa molto bene!, oppure alla fine ogni ingrediente conserverà il proprio sapore che farà a pugni con gli altri. Ma anche a prendere i singoli ingredienti, che sapore potrà avere una minestra fatta con prodotti 'geneticamente modificati'? Provate a pensarci e applicate l'immagine ai 'prodotti' della nostra sinistra politica ...
Tiriamoci un po' su il morale con un bel brano degli anni '80 (erano i tempi del Berlinguer eh...): Imagination.
TIM
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