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| copertina di Luca Morandi |
Come ormai sapete sicuramente, poiché vi ho massacrato i maroni (nel senso dei didimi, non del politico) per giorni e giorni, è il mio primo approccio col genere poliziottesco, anche non ci saranno inseguimenti, lame di coltello che spuntano nel buio e arresti in flagranza di reato; almeno per questo episodio. Al mio commissario queste cose non interessano, queste cose lui le lascia fare all'ispettore Conci che ha più, come dire, le phisique du role per certe cose.
Come e perché è venuto fuori questo racconto?
Essenzialmente perché cominciavo ad averne abbastanza (e qui aspetto gli anatemi, le scomuniche, i ritiri delle amicizie su FB e la cessazione totale delle visite al blog di più di qualcuno!) di zombie, vampiri, sangue ed emoderivati vari. E' pur vero che sto terminando il mio contributo al Survival Blog e penso di partecipare al Concorso pandemico di Alex, ma scrivere e leggere di queste cose cominciava a darmi la nausea letteraria. Sapete che io dico le cose come le penso, pane al pane e orzo all'orzo! E visto che qualcuno ha detto che se vuoi leggere un buon libro te lo devi scrivere da solo, eccolo qua.
Naturalmente scherzavo! (ma non sul fatto degli emoderivati) Ora parliamo seriamente.
Come leggerete nella (lunga) postfazione dell'Autore che troverete alla fine del racconto,
l’idea del commissario Francesco Bacone è nata circa tre anni fa, durante una mia vacanza estiva sul lago Maggiore. Lasciata a dormire sul notes per moltissimo tempo, ho ripreso in mano la storia nel mese di agosto di quest’anno, anche questa volta durante le vacanze, quando, complice un caffè-libreria di Bassano del Grappa, ho finito di scriverla.Si trattava di poche pagine che io pensavo ingenuamente di poter proporre così com’erano. Ho fatto circolare tra alcuni amici blogger quelle poche paginette, e l’idea principale che mi è tornata indietro dai loro pareri è stata essenzialmente: ma ti sembra un racconto? Dove sono i personaggi? Non si capisce cosa sono, cosa vogliono, non si sa neanche se sono alti o bassi!E così ho rimesso mano al tutto dall’inizio e ne è venuto fuori questo ebook.C'era poi la sfida lanciata da Mauro Bianchi: perché un bolognese doc sì, e un povero immigrato nella polentonia no?
E così eccomi qua, e soprattutto ecco qua Dell'essere e del sembrare, primo episodio delle avventure del commissario filosofo.
Ci sarebbero altre considerazioni, ma non vi faccio perdere altro tempo, anche perché altri dettagli, seri, li troverete alla fine dell'ebook.
Solo un attimo per ricordare che la splendida copertina è opera, naturalmente, del mago Luca Morandi, e che l'editing è dell'ottimo Ariano Geta (ma che, come sempre, tutti gli errori e imprecisioni sono imputabili solo a me, che ho fatto l'ultima revisione del testo).
Buona lettura e... fatemi sapere, mi raccomando. Sarebbe il più bel regalo per Natale!
TIM




