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| "Al di là dei sogni": un bellissimo film! |
Vuol dire che finché un avvenimento è in corso, bollente, tutti dicono tutto e il contrario di tutto e alla fine nessuno riflette su niente.
Ecco perché ho preferito aspettare ad oggi per proporvi qualche riflessione sulla morte, anzi sui morti, cioè quelli di noi che hanno superato il velo del tempo e dello spazio e ora vivono nella realtà, in una dimensione altra dalla nostra, più... reale, perché supera le barriere della parziale realtà che noi possiamo vedere e toccare.
In questo momento non affronterò il discorso morte/vita, che invece vorrei riprendere con più calma in un altro post.
Devo però premette obbligatoriamente che credo in una vita dell'uomo dopo la morte e in una reincarnazione di quella parte dell'uomo che chiamo spirito.
Infatti per corpo intendo la parte di noi che è comune alle altre specie viventi (piante, animali), composta di minerali e altre sostanze che permettono il funzionamento, appunto, del corpo. Intendo anima quando parlo di quella parte dell'uomo che ha coscienza di se stesso e che conosce attraverso i sensi ciò che gli sta attorno; essa è la parte di spirito che si incarna. Quando dico spirito, quindi, voglio intendere quella parte di noi che si rapporta con le realtà esterne ed è capace di vedere anche al di là di ciò che si vede e si tocca con i sensi, fino a poter raggiungere, anche in vita, quella parte di realtà che si trova oltre il mondo fisico; tutto ciò proprio perché lo spirito umano è parte dello spirito universale, del Tutto cosmico. In sintesi, con una buona approssimazione, ciò che intende l'antroposofia (ma su questo ritorneremo sicuramente).
Vi lascio ora alle due riflessioni di cui vi parlavo.
Penso non ci sia bisogno di commento da parte mia.
Vi invito solo a leggere con animo libero, vuoto cioè dalle idee che ci portiamo dentro, per avere la possibilità, dopo, di confrontare i passi con ciò in cui crediamo.
In questo momento non affronterò il discorso morte/vita, che invece vorrei riprendere con più calma in un altro post.
Devo però premette obbligatoriamente che credo in una vita dell'uomo dopo la morte e in una reincarnazione di quella parte dell'uomo che chiamo spirito.
Infatti per corpo intendo la parte di noi che è comune alle altre specie viventi (piante, animali), composta di minerali e altre sostanze che permettono il funzionamento, appunto, del corpo. Intendo anima quando parlo di quella parte dell'uomo che ha coscienza di se stesso e che conosce attraverso i sensi ciò che gli sta attorno; essa è la parte di spirito che si incarna. Quando dico spirito, quindi, voglio intendere quella parte di noi che si rapporta con le realtà esterne ed è capace di vedere anche al di là di ciò che si vede e si tocca con i sensi, fino a poter raggiungere, anche in vita, quella parte di realtà che si trova oltre il mondo fisico; tutto ciò proprio perché lo spirito umano è parte dello spirito universale, del Tutto cosmico. In sintesi, con una buona approssimazione, ciò che intende l'antroposofia (ma su questo ritorneremo sicuramente).
Vi lascio ora alle due riflessioni di cui vi parlavo.
Penso non ci sia bisogno di commento da parte mia.
Vi invito solo a leggere con animo libero, vuoto cioè dalle idee che ci portiamo dentro, per avere la possibilità, dopo, di confrontare i passi con ciò in cui crediamo.
Vi auguro una buona lettura e una sana riflessione!
Facilitiamo la vita dei
nostri cari che hanno passato la soglia della morte se riusciamo ad adattarci
realmente al nostro destino e a pensare al defunto sapendo che la sapienza che
regna nel mondo ha voluto prenderlo con sé nel momento giusto, perché essa ha
bisogno di lui in un campo dell’esistenza diverso da quello che era qui nella
sua vita terrena.
Noi impariamo a poco a poco a sapere che i morti non sono morti, sono passati solamente a un altro campo di azione; essi operano insieme a noi in quello che noi compiamo. (Rudolf Steiner)
Noi impariamo a poco a poco a sapere che i morti non sono morti, sono passati solamente a un altro campo di azione; essi operano insieme a noi in quello che noi compiamo. (Rudolf Steiner)
Lasciate che i morti partano
tranquillamente, non tratteneteli col vostro dolore e la vostra sofferenza.
Pregate per loro, inviate loro il vostro amore, pensate che si liberino e si
elevino sempre più nella luce. Se li amate veramente, sappiate che sarete un
giorno con loro. Questa è la verità. Là dove è il vostro amore, là un giorno
sarete anche voi. Per incontrare nuovamente quell'essere là dove si trova ora,
l'unico mezzo infallibile consiste nel fare lo sforzo di coltivare le stesse
qualità che si sentivano e si apprezzavano in lui quando era in vita. Se volete
veramente ritrovare un essere a voi caro, non avete altra soluzione che
cercarlo attraverso le sue virtù, perché un tale incontro può verificarsi
soltanto per la legge di affinità. Sviluppando le sue stesse qualità,
ritroverete il suo spirito, che è realmente quell'essere. (Omraam)
Tim /Juan Segundo
... Se sei consapevole di esistere, allora... esisti
Tim /Juan Segundo
