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mercoledì 6 giugno 2012

Concorsi (e aggiornamento)

(qui)
Immagine di mostro marino
che emerge dalle acque.
Emergo dal gorgo dell'incoscienza e dell'indolenza solo per segnalare anch'io il concorso di minuettoexpress a cui mi piacerebbe partecipare, visto che c'è molta libertà di movimento e scade il lontanissimo 1 novembre.
Vi riporto, se non avete voglia di cliccare sul link di sopra, il Regolamento, così come riportato sul sito (e anche perché così riempio un po' il foglio del post).


REGOLAMENTO CONCORSO 
PRIMA DI COMINCIARE: Rileggete quanto ho scritto nella parte precedente. Se state leggendo il bando da un altro sito, spostatevi sul Minuetto Express ed esaminate l'articolo nella sua interezza.
ARGOMENTO: una Storia Alternativa (aka ucronia) con elementi retrofuturistici, ambientata tra il 1899 e il 1999, in cui l'umanità scopre l'esistenza di creature subacquee intelligenti, e numerosi cambiamenti climatici modificano l'aspetto della terraferma.
GENERE: Un mix tra fantascienza, fantasy e horror, a vostra completa discrezione.
PRECISAZIONE: Potete usare qualsiasi creatura, dai draghi alle sirene, dai vampiri ai kraken, persino robot e mutanti... purchè sia calata in un contesto credibile. Unica eccezione: niente alieni. Gli oceani contengono già abbastanza stranezze.
LUNGHEZZA DEI RACCONTI: Tra le 1000 e le 5000 parole.
CONSEGNA RACCONTI: Entro e non oltre il 1 Novembre 2012.
NUMERO DI RACCONTI PER PARTECIPANTE: Uno. Scrivetelo bene e fatevelo bastare. Se vi siete pentiti e il racconto precedente non vi piace più, scrivetene un altro e inviatelo. Il vecchio racconto sparirà per magia e verrà sostituito da quello inedito. In soldoni: non potete gareggiare con due o più racconti contemporaneamente.
NUMERO DI CORREZIONI/RINVII PER PARTECIPANTE: Illimitati. Potete inviare nuove versioni dello stesso racconto fino all’ultimo secondo disponibile, tenendo bene a mente che ogni nuova versione elimina automaticamente quella vecchia. NON inviate più versioni con finali alternativi. Verrà considerata solo l’ultima versione inviata.
EDITING E COMMENTI: Non farò nessun tipo di editing sui racconti inviati. E’ vostro preciso dovere controllare che siano scritti in un italiano comprensibile, evitando errori grossolani e congiuntivi massacrati. Il sottoscritto legge e giudica quanto riceve. E basta. Allo stesso modo, non darò voti, né valuterò in alcun modo i racconti prima della scadenza del concorso. Ogni domanda stile “Che te ne pare?” o “Ho speranze di vincere?” sarà ignorata senza pietà.
PRECISAZIONE RACCONTI: I racconti inviati devono essere inediti: non potete inviare lavori già pubblicati in cartaceo o su Internet. Potete pubblicare i vostri racconti (dopo averli inviati a me, si intende) sui vostri blog, siti, profili Facebook e quant’altro, se lo desiderate.
DOVE INVIARE: Mandate tutto a minuettoexpress@gmail.com specificando "HydroPunk" nell'oggetto.
PRECISAZIONI MAIL: indicare nome e cognome e/o nickname. In caso di vittoria, il premio sarà inviato all’indirizzo mail che avete usato per spedire il racconto.
FORMATI RACCONTO: RTF, DOC, ODT.
LA GIURIA: La Giuria è composta da Me Medesimo, dalla vincitrice del concorso Deinos Valentina Coscia e da un Giurato a Sorpresa. Il Giudizio della Giuria è insindacabile, quindi non rompete le palle. ^_^
ANNUNCIO VINCITORE: Dipende dal numero di racconti da visionare. Il prima possibile, comunque.
PREMIO: Al primo classificato sarà consegnato un Buono Amazon di 35 euri. Al secondo classificato andrà un Buono Amazon da 25 euri. Al terzo classificato, un buono da 15 e un buffetto sulla guancia.
E-BOOK: I migliori racconti- inclusi ovviamente i tre vincitori- verranno raccolti in un simpatico e-book. L’e-book in questione sarà gratuito, e verrà pubblicato in una data imprecisata.
COSTO PARTECIPAZIONE: Nessuno. HydroPunk è un concorso assolutamente gratuito e libero. Non dovete pagare né firmare questionari.
CURIOSITA’: Per chiarimenti o domande che non sono state soddisfatte dal bando, contattatemi all'indirizzo minuettoexpress@gmail.com. Non contattatemi per avere recensioni anticipate del vostro racconto, come ho già detto.
DIFFUSIONE: Spargete la voce in lungo e in largo: the more, the merrier! Più partecipanti = più divertimento! E' caldamente consigliato seguirmi su Twitter o su Facebook, per restare sempre aggiornati!
SUPPORTO: Vi piace il concorso, ma non avete voglia di scrivere un racconto? Se sapete disegnare,contattatemi! Serviranno capaci illustratori per decorare alcune iniziative collegate a HydroPunk. Se invece volete supportare il concorso con qualche donazione, buttatemi addosso qualche cent con PayPal o acquistate articoli su Amazon tramite i miei link. I soldi extra potrebbero far spuntare altri premi...
CURIOSITA': Non mancherò di pubblicare articoli utili per darvi ispirazione, parlando di film, romanzi e videogiochi in linea con l'ambientazione di HydroPunk.

Torno a dibattermi nell'antro oscuro dell'esistenza.


TIM


P.S.: solo ora apprendo della morte di Ray Bradbury.


"Non limitatevi a credere, ragazzi: conoscete!" (R.B.)

mercoledì 4 aprile 2012

Segnalazioni tra l'utile e il dilettevole: Due minuti a mezzanotte e Showbooks

Automotore VW
Terra desolata. Sole a picco che finisce di disgregare le poche pietre rimaste. Vento che solleva solo polvere. Quella delle rocce disgregate dal sole.
Dal fondo, d'un tratto, un rumore. Prima indistinto. Poi via via più chiaro. E un punto balugina nell'abbaglio della luce.
È un vecchio furgone verde pisello. Man mano che si avvicina si vedono due altoparlanti spuntare come corna dal tetto bianco.
Poi tutto si immobilizza. Le ruote dell'automore VW si fermano a pochi metri dalla scarpata che delimita il deserto dal vuoto e dal regno delle aquile (o sono corvi?). I cilindri non spintonano più e il motore, già al minimo, smette di girare.
Non c'è nessuno al volante, e nessuno dentro il VW, ma d'improvviso una musica squarcia il silenzio: è, inconfondibilmente, la colonna sonora di Indiana Jones. Poi una voce comincia a sovrastare la musica stessa. Sembra il suono metallico di un risponditore automatico. E annuncia:
Ascoltate create del cielo e udite iene, esseri striscianti e aracnidi velenosi. È venuto il momento di iniziare il conto alla rovescia. Domenica 8 aprile si avvicina, come un machete affilato. Si sta per rovesciarsi sulla terra la più grande battaglia mai vista. Tanto vasta che il cosmo stesso non può contenerla e ha deciso di prendere in prestito questo pezzo di desolazione. E chiunque voglia essere della battaglia, deve segnare il proprio nome.
All'improvviso, un gracchìo; infine la voce cessa e riprende la musica. Sempre Indiana Jones
L'automotore VW si rianima e riparte, questa volta librandosi nel vuoto e volando, senza bisogno di ali. Compie un giro sul vuoto, poi torna indietro e comincia a lanciare volantini colorati. Quindi si perde, dietro uno spuntone di roccia giallastra.
Poi più niente.





Un puffo, pelle azzurra e cappello bianco, spunta dal terreno arso dal sole e trotterella verso il volantino più vicino. Ne blocca un angolo col piede e cerca di capire cosa sia. Gli gira attorno un paio di volte. Si ferma, si gratta la testa colla mano guantata, quindi tira fuori dalla tasca un oggetto scuro e tozzo, lo porta all'orecchio e urla alcune parole inintellegibili. Ascolta (forse una risposta) per qualche istante.
Poi afferra il foglio colorato, che è quasi più grande di lui, e prende a trascinarlo con sforzo verso il buco nel terreno da cui è venuto.
Poi sparisce, inghiottito dalla terra insieme al volantino.
Ora voi mi direte: ma che è tutta 'sta camurria? Niente, volevo solo avvisare che domenica, oltre che essere pasqua, scade anche il termine per dare la propria adesione al round robin di Alex. In attesa di un comunicato stampa ufficiale, vi rimando al suo sito o a quello di 2 minuti a mezzanotte, proprio la tenzone di cui si parla. Non so se il grande puffo darà l'autorizzazione ai puffini e alle puffine per poter partecipare; io ho già aderito, voi pensateci e poi decidete. Sempre entro domenica prossima. Per iscriversi? Se non l'avete ancora letto nella pagina linkata (e non volte farlo per principio) basta lasciare il vostro nome nel commento al post di oggi di Plutonia Experiment.
Visto che siamo in tema di segnalazioni, eccovene un'altra. Ho scoperto solo oggi l'esistenza di un sito interessantissimo: Showbooks. È un posto dove chiunque può gratuitamente iscriversi e ricevere visibilità per il proprio blog, le proprie produzioni letterarie (gratuite e a pagamento), anche solamente il proprio profilo. È un sito fatto bene, molto immediato e intuitivo. E di tutto questo dobbiamo ringraziare Marco Siena e i suoi amici. Se ne volete sapere di più, visitate fiduciosi il suo sito.
È tutto per oggi.


TIM

sabato 18 febbraio 2012

Diciamo: No alla riduzione in schiavitù dello scribacchino!

qui
Metterò presto on line una petizione da firmare e inviare al Ministro del Lavoro Elsa Fornero.
Si tratta di una proposta di legge mirata ad eliminare la riduzione in schiavitù della casta degli scribacchini.
Si sa, infatti, che questa categoria ha la caratteristica di abbinare sempre l'uscita di un nuovo concorso ad una reazione orgasmatica di panico ed eccitazione contemporaneamente.





Da una parte c'è la consapevolezza che non si riuscirà mai a produrre qualcosa di decente per ogni occasione; dall'altra si reagisce ad impulsi inconsulti della psiche che impone di arraffare tutto quello che si trova in giro.
E allora ogni vento che porta sentore di concorso, prova d'autore, piccolo esperimento, ecc. diventa burrasca e non c'è verso di chiudere la porta che conduce al neurone letterario: quello entra e fa sconquassi. Sconquassi che si esplicitano in giornate passate a scervellarsi su: cosa scrivere; come far rientrare la storia nei parametri richiesti (ma perché poi devono essere per forza 600 caratteri? e come li calcolo compresi gli spazi? e...); la data di scadenza è lontana, ma si sa che in queste cose arrivi-sempre-all'ultimo-minuto; e allora comincio fra una settimana ma devo controllare l'altra scadenza.
È una vitaccia!
Adesso ci si è messo anche Ferru col suo dedica un racconto al tuo autore preferito due.
C'è da dire che la colpa è anche nostra. Perché quando lui ha iniziato sotto sotto a fare le prime battute tipo: ho pensato che forse..., mi piacerebbe...; mi sembra che lo scorso anno..., e via dicedo, avremmo potuto sparare un bel: **/*!??*! e la cosa sarebbe morta lì. Invece abbiamo voluto fare i buoni, gli educati e ora ben ci sta.
Perché ricordatevi che siamo ancora nei tempi per Racconti scelti della pandemia gialla, del crucco Alex (a proposito, da quando ha rimesso la foto dove compare impomatato in berlina d'ordinanza è più ganzo, fa più chic, non trovate?).
Così ci piace!
Purtroppo le brutte notizie non vengono mai da sole, perciò a leggere bene nei blog dei vicini di cella ci sono tutte le avvisagli per almeno altri due-tre richieste di partecipazione a concorsi, oltre a tutti quelli che vengono da case editrici, gruppi letterari, semplici esagitati della blogosfera.
Mi vengono sotto mano, solo per fare qualche nome, il Concorso di Scheletri; il progetto Risorgimento di tenebra (ho preso uno per tutti: Germano) del gruppo Moon Base... e si potrebbe continuare così.
Avete qualche altro titolo da fare?
Ho detto.


TIM

martedì 29 marzo 2011

Ci sono anch'io

Tocca anche a me, non posso esimermi. Dal partecipare e dal segnalare. Sì, quello a ui rimanda il logo a fianco, è proprio lui, il famigerato Fun Cool di gelostellato. Gelo, quello di Usciti dalla fossa, Bare per barattoli, Natale sotto spirito, che, anche se si firma Raffaele Serafini, noi sappiamo che è lui, non ci sfugge. Sappiamo anche, da indiscrezioni d'agenzia, che è barricato in casa già da qualche giorno, da quando cioé è partita la 6 edizione del concorso e tutti abbiamo visto cosa ti porti a casa se vinci. Lui, il gelo, è un tipo tosto, ma davanti a un tirapugni marchiato che ti invita gentilmente a farlo arrivare tra i primi, c'è poco da fare. E allora ha fatto perdere le sue tracce; ma tutti sappiamo che lui è lì, in casa; perché altrimenti il ragazzo delle pizze tutte le sere porterebbe una quattro stagioni e un cartone di birre ghiacciate (notate il fine accostamento: gelostellato - birra ghiacciata, eheh!) al suo indirizzo? Certo devi sapere cosa fare per arrampicarti in cima alla classifica e, vedendo i racconti già in gara c'è da farsi tremare le vene dei polsi. Ma vuoi mettere la soddisfazione di entrare nell'albo d'oro!? E così, io direi, armiamoci di carta e penna (o tastiera e monitor, fate voi), di molta fantasia, di un bel po' di fortuna con la C maiuscola e vinca il migliore! Che se poi trovo come arrivare a chi dico io, che è amico di... , intimo a sua volta del parente di... , forse ho qualche possibilità in più.
Si vedrà.
TIM

mercoledì 23 febbraio 2011

Marietto Pirillo e le scrittrici emergenti

Io faccio così.
Al mattino apro il blog, controllo il contatore (eh, la vanità!), guardo se ci sono commenti ai miei post, poi dalla bandella laterale controllo gli aggiornamenti degli amici. Naturalmente leggo anche i commenti ai loro pezzi e spesso mi capita di trovare interventi di, per me, sconosciuti. Allora faccio click sulla faccina del loro profilo e do' una sbirciatina in altri mondi. E così via di blog in blog. Alla fine mi ritrovo magari a leggere pezzi sulla sessualità delle balene ariane (?) che hanno scatenato l'indignazione di 30 persone, tra animalisti e non.
Oggi, facendo questo lavoro di incuneamento progressivo, per così dire, sono arrivato ad una blogger che chiameremo Safira (bel nome però, dovrò inserirlo nella mia lista dei nomi papabili per un racconto! Volevo avvisare che tutti i nomi che userò da qui in poi saranno di fantasia, per non incorrere alla fine in qualche denuncia per diffamazione). Safira, dunque, è raggiante, perché un suo racconto, a cui ha dedicato molto tempo ed energie ed in cui perciò credeva molto (come si fa a credere in un racconto? boh!) è stato non solo vincitore del concorso "Un racconto d'amore per i pinguini d'Alaska" lanciato dal noto blog di scrittura creativa "Gli uccelli hanno fame", ma è stato anche pubblicato dallo stesso blog con una nota critica del famoso gestore del sito e scrittore Marietto Pirillo. A cascata un mare di commenti in cui si sprecano i complimenti a Safira per la vittoria e anche per il racconto che tutti hanno divorato. Come potevo esimermi dall'andare a scoprire questo famosissimo blog di scrittura creativa (non si sa mai!) e leggermi l'emula, a detta di Marietto Pirillo, di Charlotte Bronte?
Non sono uso imprecare in alcun caso; ma l'aver perso quasi un quarto d'ora a seguire una ventenne infelice per un amore troncato di punto in bianco, che è attanagliata fino alle lacrime dal dubbio se rispondere o meno al telefono sapendo che è il suo ex, fuggire sul primo autobus che capita e alla fine piangere ancora, questa volta di gioia, quando un'amica le dice che lui ha lasciato un'altra molto più bella e sexy perché ha deciso di tornare da lei, facendole così sobbalzare il cuore, mi ha mandato fuori di testa.
Proprio oggi gli argomenti che vanno per la maggiore sui blog sono lo snobismo letterario, piccola editoria e print-on-demand, l'infodump e altro del genere, ma leggere queste cose è troppo.
Un esempio del genere (è tutto vero, tranne i nomi!) a volte fa pensare che le grande Case Editrici facciano bene a pubblicare sempre le solite menate, se le nuove sono queste. O che tutto quello o quasi che viene autoprodotto sia spazzatura. Ma come fa un blog di scrittura creativa che vuol essere serio non solo a premiare quella cosa che ha chiamato racconto, ma a farne una recensione così entusiastica? E allora gli altri contributi cos'erano? il diario della domenica che tutte le settimane il maestro ci obbligava a tenere alla scuola elementare? Spero solo che i malcapitati non abbiano dovuto anche pagare per partecipare al concorso!
Un omaggio all'arte vera.
TIM
(la foto è tratta da questo sito, che però non ha niente a che fare con quello del post, pur trattando anch'esso di scrittura creativa)

martedì 2 novembre 2010

Ho vinto un libro!

Vi ricordate il giochino letterario di Ferru? Dopo quasi un mese, ecco i vincitori! e il bello è che tra questi ci sono anch'io! Come ho già detto commentando quel post, è la prima volta che in vita mia vinco qualcosa. Non che sia un presenzialista o partecipalista (si può dire?), però vincere è sempre bello, specie quando si tratta di un libro. E io ho scelto questo. L'ho scelto perché, secondo il mio punto di vista, essendo racconti, su 180 pagine e 5-6 storie, anche se il west non è il mio forte e non conosco l'autore, qualcosa di buono da leggere ci sarà sicuramente; e poi magari saranno tutti un capolavoro -e se Ferru l'ha scelto come premio sarà sicuramente così. Qual'era il libro che io avevo proposto da 'spingere' in testa? naturalmente il secondo arrivato: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garzia Marquez. Forse perché l'ho letto nel momento giusto, gli inizi degli anni '80 quando avevo poco più di vent'anni; forse perché la vicenda si svolge a Macondo, che era il nome della prima radio libera con cui ho collaborato (avevo una rubrica di jazz che forse non ascoltava nessuno, ma volete mettere poter dire con non chalance alle ragazze: si, lavoro per una radio libera); forse perché fa tanto 'di sinistra' dire di averlo letto (ma esiste ancora la sinistra, o è solo un'entità ectoplasmatica?); forse perché è veramente un capolavoro.
Tra i libri che 'sono arrivati in finale', devo dire la verità, ce n'è uno che non ho mai letto: Delitto e castigo, che poi è quello che ha vinto. Si, lo so che è un capolavoro della letteratura mondiale, però, sinceramente, non è il mio genere. Voi mi direte: ma se non l'hai mai letto, come fai a dire che non ti piace? boh, forse per questione di antipatia verso il genere o verso l'autore, o solamente perché mi resta poco tempo per leggere (diciamo 15-20 anni?) e voglio passarli andando sul sicuro. Il terzo classificato (Soffocare di Pulahniuk) devo confessare di averlo cominciato 2-3 volte; alla fine è tornato su una bancarella al mercatino dell'usato. Non ci siamo piaciuti a prima lettura, è tutto qui. Anche Pulahniuk sarà ormai un classico, ma insieme non quagliamo.
Tra tutti gli altri libri scelti (l'elenco è nel post di Ferru) non ho mai letto, nell'ordine d'arrivo: Alle montagne della follia, di H.P. Lovecraft (ma naturalmente conosco HPL e ho letto altro di lui); Il Richiamo della foresta, di Jack London (e anche qui, non ho mai letto questo grande della letteratura per ragazzi e non solo, ma che ci posso fare); Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austin; Ultima Luce, di Alan D. Altieri; Zia Mame, di Partick Tennis; Il Vangelo secondo Gesù, di José Saramago;Trilogia della città di K, di Agota Kristof; Quaderni di Serafino Gubbio, di Luigi Pirandello; Billy Bathgate, di E.L. Doctorow; Lezioni Americane, di Italo Calvino. Probabilmente leggerò Ultima Luce di Altieri, quando lo troverò dal mio usato di fiducia (si trova, si trova, basta non mollare). Degli altri, cosa mi consigliate di non mancare, conoscendo orami i miei gusti?
Questa, per esempio, era di quegli anni lì, quando 'lavoravo in radio' (porca pupazza, sembra una cosa seria detta così!). Qualcuno mi sa dire se la conosce? perché c'è tutto un album del buon Francesco così!
TIM

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