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sabato 25 agosto 2012

L'albero che sarò

Breve post, tanto per non perdere l'abitudine.
E facciamo un giochino.
Sapevate che esiste un'urna cineraria eco-sostenibile?
Sì, esiste, ed è stata ideata proprio da un'italiana, Veronika Gantioler. Alla nostra morte, volendo, potremmo decidere di farci cremare e di far inserire le nostre ceneri un cilindro di torba contenente semi di una pianta a nostra scelta. Dopo esser stato sotterrato, il cilindro si decomporrà e le nostre ceneri diventeranno il concime che farà crescere la pianta.
Al di là di ogni altra considerazione ecologica, etica, e chi più ne ha più ne metta, vi chiedo: 
voi lo fareste? Vorreste rinascere in un albero?
E se la risposta è , in quale albero/pianta/arbusto vorreste rivivere? 

E se proprio siete in vena, datene anche il motivo. Sarebbe bello cercare di capire dalla vostra risposta che tipi siete!

TIM

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AGGIORNAMENTI (alle 12.25):
ulivo: 1
carrubbo: 1
baobab: 1
pino: 1

sabato 11 giugno 2011

Referendum

Alcuni buoni motivi per andare (o non andare, fate voi) a votare per i referendum domani e lunedì.







Dallo stesso link ecco il testo dei referendum tradotto dal linguaggio giuridico in quello per noi comuni elettori (attenzione! contiene anche intenzioni di voto!):


- Vuoi che un ladro vada in galera anche se è il Presidente del Consiglio? (SI)
- Vuoi che l'unico posto dove stipare una barra di uranio impoverito sia il culo di chi vuole il nucleare? (SI)
- Vuoi continuare a farti il bidet senza dover usare il Telepass? (SI)
- Vuoi innaffiare le tue piante senza usare Uliveto e Rocchetta? (SI)

A proposito, un'ultim'ora: il premier ha detto che non andrà a votare, anzi forse si. Tutto dipende da come andrà la nottata ad Arcore. Certe cose non si possono prevedere in anticipo!

Partecipare è essere liberi!

TIM

venerdì 5 novembre 2010

Facciamo un po' di silenzio

Non sappiamo cosa sia successo realmente (e forse non si saprà mai) a Subiaco; non tanto la dinamica materiale quanto quella psicologica. Cosa abbia spinto il Maresciallo dei Carabinieri -irreprensibile ed equilibrato, a detta dei colleghi, a sparare contro le figlie e poi ad uccidersi. Con molta probabilità un altro 'giorno di ordinaria follia', un momento in cui uno come noi, esasperato da tutto ciò che di negativo è costretto a sopportare dalla vita e, soprattutto, dagli altri, non riesce a restare al di qua della sua porta mentale e decide di 'uscire'. Sicuramente non è Facebook in sé ad aver messo in mano all'uomo la pistola o ad aver ucciso la ragazza e il padre, ma pare che il suo utilizzo sia stato la causa dell'ennesima lite finita come sappiamo. Questo blog non è una testata giornalistica, non mi interesso direttamente di etica, non sono un moralizzatore, non sono neanche capace, in questo momento, di fare un'analisi sociologica o psicologica precisa dell'accaduto. Allora mi sono messo nei panni di quelle ragazze, e di tutti i ragazzi e non che passano ogni istante della loro giornata col telefonino in mano in attesa della vibrazione che gli annuncia che il suo compagno di banco (che è seduto al suo fianco) ha voglia di una coca cola; o a chattare con la propria ragazza prima di incontrarla di li a pochi istanti; o a giocare con la PS3 in attesa di chissà cosa. E ho detto: ma cosa passa nella loro (ma anche nostra) testa che li/ci fa vivere dentro questo mondo virtuale? che ci obbliga, spesso compulsivamente, a 'mandare una mail', 'inviare un sms', 'messaggiare su FB', e altre cose che neanche conosco, quando non ce n'è effettivo bisogno? E' forse l'horror vacui che ci fa girare la testa quando non c'è qualcosa che ci riempie quell'istante? E' la voglia di 'comunicare'? ma cosa intendiamo in questo caso con comunicare? Troppe domande con poche risposte, almeno da parte mia. E allora mi sono chiesto (un'altra domanda!): come sarebbe per una settimana, per due giorni, per un'ora, non collegarci ad Internet (se non per lavoro), non mandare messaggini, neanche quelli con le sole faccine, non postare alcunché sul blog, addirittura non usare il telefonino se siamo in casa e abbiamo a disposizione l'apparecchio fisso (a prescindere dal costo della telefonata), scrivere una lettera a mano invece che una mail? Vogliamo fare una prova, proprio noi?
TIM

venerdì 22 ottobre 2010

Amico Libro

Guardate un po' cos'ha scovato il buon Glauco!? E' semplicemente geniale, e dovrebbe farci riflettere su come intendiamo il nostro futuro, soprattutto il peso che diamo nella nostra esperienza alle 'nuove tecnologie'. Per noi sono un mezzo o un fine? le usiamo o ci facciamo usare?
Che dite?
TIM
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