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La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

mercoledì 23 gennaio 2013

Il libro più bello mai scritto al mondo



So che non frega a nessuno, ma vorrei scrivere il libro più bello del mondo.
L'ho già tutto in testa, giuro.
Ho deciso che il mio libro dovrà avere alcune cose essenziali, che ho trovato in tutti i bei libri che ho letto finora: una copertina, molte pagine e, soprattutto, moltissime parole stampate sopra. Forse ci metto pure delle figure.
Nel prossimo libro che scriverò ci sarà un personaggio cazzuto, tutto muscoli (avete presente Mr. Muscolo idraulico gel?) e con un'enorme farfalla tatuata sul polpaccio. O forse lo faccio femmina. Il personaggio, non la farfalla, ovviamente.
Poi, nel prossimo libro che scriverò, ci sarà anche un personaggio che è eternamente indeciso e che non entra mai in un bar perché è, appunto, indeciso tra un crodino e un caffè d’orzo. O forse un sanpellegrino. O forse un cappuccino con briosce. O forse senza briosce. O forse…
Il prossimo libro che scriverò sarà ambientato nelle fredde lande scandinave, dove il gelo e il ghiaccio riempiono il paesaggio e l’anima. E si svolgerà tutto in una vasca da bagno piena di acqua bollente.
In questo prossimo libro, metterò due appendici. Nella prima scriverò tutte le possibili critiche che si possono fare al libro; nella seconda tutte le possibili lodi che si possono intessere. Così facendo permetterò a chi lo legge di godersi la storia, senza pensare già al fatto che, poi, ci deve scrivere qualcosa in proposito. N.B.: mi hanno detto che c'è gente che riuscirebbe a trovare comunque qualcosa da (ri)dire sul libro: scriverebbe che non gli ho lasciato libertà di parola. E soprattutto che nessuno lo pagherebbe per scriverci qualcosa su. Bah!).
Non so ancora se manderò il manoscritto (perché poi si chiama manoscritto se alle case editrici si manda un file?) a un editore; o se lo farò impaginare a dovere e, con una buona copertina, lo metterò a pagamento tramite qualche editore digitale; o se lo metterò in libera lettura sul mio blog.
Nel caso fosse pubblicato in versione cartacea (e vorrei vedere: sarà il più bel libro mai scritto al mondo!) allora lo farò stampare su quella carta grossa, giallina, da edizione economica, quella che fa' tanto buon profumo di carta.
Nel caso in cui, invece, fosse pubblicato in digitale (e vorrei vedere: sarà il più bel libro mai scritto al mondo!) allora regalerò una boccettina di buon profumo di carta. Così, tanto per non fare scontento nessuno.
A quante cose bisogna pensare per immaginare, scrivere, pubblicare un libro!
Sapete cosa vi dico: mi è passata la voglia di scrivere il libro più bello mai scritto al mondo. 

TIM

23 commenti:

  1. Una volta ho letto un appunto autobiografico di Fernando Pessoa in cui diceva che mentre era assopito sulla poltrona, a metà fra sonno e veglia, la sua mente concepiva poemi epici in grado di competere con quelli di Virgilio e Camoens; quartine così meravigliosamente perfette da incantare la propria mente; e tuttavia, non appena si alzava dalla poltrona e iniziava a scrivere sulla carta, si accorgeva che quei versi straordinari erano svaniti, proprio come un sogno.

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    1. Probabilmente, invece che usare l'esperesione: farsi un film in testa, dovremmo parafrasarla in: scriversi un libri in testa. A me comunque capita abbastanza spesso di sognare una storia interessante; poi al risveglio per un attimo penso: la devo mettere su carta, ne verebbe un ottimo racconto, ma nel giro di pochi istanti va tutto via e resta solo l'impressione della bellezza della storia sognata.

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  2. Ahahahhaahah mi hai illuso!
    Beh, bisogna scrivere perché piace, non perché si deve cercare di diventare
    i nuovi Dan Brown ( ah, ma il Signor Marrone scrive ancora? )

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    1. Purtroppo scrive ancora e publicherà presto un libro che già stuzzica i media e tutta la pruderie intellettualoide paesana: una rivisitazione dell'inferno dantesco. Guarda un po' che argomento... scontato!

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    2. Tanto la gente compra i suoi libri solo perché lui è famoso e non perché
      sono belli.
      Quando comprai Il Codice da Vinci, mi meravigliai a sapere che non era quello
      il suo primo romanzo.
      Indi per cui, sfondi con uno, e rimani a galla scrivento spatacchiate.
      Ti piace il termine "spatacchiate"? Lo puoi usare. Non ha ancora il Copyright!

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  3. Guarda tanti editori il manoscritto lo vogliono ancora stampato! Ma perché si chiama MANOscritto se è fatto con la stampante? Sempre qualcosa che non va l'ho trovata pure io.

    Simone

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    1. vedi che quando ti ci metti riesci sempre!

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  4. Credo si chiami manoscritto perché sulla tastiera digitano le mani... oddio, potrebbe andare bene anche ditoscritto, specie se uno usa solo un dito per mano...

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    1. Vabbe' allora per essere corretti al 100% anche culoscritto renderebbe meglio il processo creativo di oggi :)

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    2. questa è veramente azzeccata! Il guaio è che chi adopera quel sistema di scrittura, spesso riesce a farci dei soldi!

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  5. Oppure un timoscritto perchè scritto da TIM! Lol
    In poche righe hai documentato tutte la ciarlate avvenute in rete negli ultimi mesi, tutte le lotte e le fazioni di cui abbiamo dovuto leggere ultimamente.
    Si vede che ti sei divertito a comporlo questo post,ragazzaccio! : )

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    1. anche se sono uno sporco, reietto luddista non vuol dire che non sappia leggere, a volte anche dietro, sopra e sotto le righe! E come direbbe Guccini: ma io vado avanti e non mi svesto, dei panni che son solito portare, di solito ho da far cose più serie, costruir su macerie o manetnermi vivo.

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    2. Io luddista non so nemmeno che vordì e non ho colto niente di niente. Ma così per la cronaca.

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    3. Il luddismo era un movimento nato nel XIX secolo che combatteva contro l'introduzione delle macchine nella catena produttiva. Essere luddista vorrebbe quindi significare uno che rigetta la novità, le macchine, oggi diremmo, ad esempio, la tecnologia. E tutto ciò in nome del rispetto dei "valori di una volta". La questione, ricorderai, è nata dopo i miei due post sulla crisi, dove dicevo che se proprio vogliamo trovare un aspetto positivo c'è il fatto che possiamo imparare a discernere le cose che sono essenzili e indispensabili da quelle che non lo sono, e facevo l'esempio dei telefonini di ultima generazione. Questo ha sollevato tutta una diatriba in gente che ha gridato all'untore perché le mie parole erano contro la tecnologia e le dicevo usando proprio la tecnologia. Tutto ciò con post sui blog e su FB.

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    4. Sì ho capito... ma dove sta la modernità nel riproporre meccanismi del passato? Coè nel XIX secolo passare in blocco all'uso delle nuove tecnologie è stato giusto, ma allora questo deve far assumere che accettare acriticamente il nuovo sia sempre la scelta migliore?

      Ancora, la modernità sarebbero le macchine, i computer, gli ebook e la tecnologia?! Secondo me stiamo ancora saldamente legati a modalità e idee del secolo scorso, solo con strumenti elettronici ma che alla fine che cosa cambiano? Per me il "nuovo" sarebbe un modo (Dio volesse) migliore di rapportarsi a noi, agli altri, alla spiritualità... invece stiamo coi blog e facebook ma il modo in cui interagiamo gli uni con gli altri (anche a migliaia di km di distanza, lasciandoli crepare nella nostra indifferenza) è sempre lo stesso.

      Insomma bo'?! Sicuro per me se leggi un libro su carta, su pietra o su ologramma laser non sarà certo la prossima rivoluzione industriale... per cui sii luddista o antiluddista quanto vuoi senza stare troppo ad angustiarti! :)

      Simone

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    5. io infatti non mi angustio, anzi come direbbe Totò "non mi intimido!". Anche perché io non ho niente contro la tecnologia. Il mio era un discorso generale che è stato preso per particolare. Io, se una cosa serve, la uso, che sia un cellulare o un pennino a inchiostro.

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    6. Beh, sicuramente non c'ero certo io tra quelli che ti accusavano. ;)

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    7. @ Nick: non so chi ci fosse e chi no, non mi interessa. Ho letto i vari post sulla cosa, ma non sono andato a spulciare i commenti. E comunque sono cose che mi toccano più di tanto, visto che bastava leggere il mio post per capire che dicevo tutta un'altra cosa. Se la gente non è in grado di leggere un semplice testo in italiano non è colpa mia.

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  6. Se tu scrivessi il miglior libro del mondo allora lo leggerei io che sono il miglior lettore del mondo.
    ;)

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    1. allora ti prometto che mi impegnerò e, prima di crepare, giuro che lo scrivo e te ne mando una copia omaggio. Se non ti arriverà, vorrà dire che sono morto prima.

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  7. :)
    non vedo l'ora di leggerlo... ambientato tutto in una vasca da bagno di acqua bollente!!! :))

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    1. Non è come pensi tu... anche perché se l'acqua fosse effettivamente bollente potrebbe servire al massimo per scottarci qualche orata e servirla con olio aglio e prezzemolo!

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