Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

venerdì 20 agosto 2010

Ho visto leggere

Le due settimane ‘marine’ mi sono servite non solo per darmi alla lettura, ma anche per tastare il polso alle letture degli italiani; per vedere che hanno in testa, guardando attraverso il buco della serratura delle loro letture. E così ho deciso di fare un esperimento, un piccolo sondaggio: sbirciare le copertine dei libri sotto gli ombrelloni. Certo da questo non posso dire che ‘gli italiani leggono così’, ma mi ha divertito farlo e devo dire che qualche piccola sorpresa (al positivo e al negativo) c’è stata.

Tra i classici posso senz’altro annoverare John Grisham (Il ricatto), Agata Cristhie (Destinazione ignota), George Simenon (L’impiccato di Saint-Pholien). Un classico, anche se nella sua categoria (nel senso che ha fatto esplodere un genere) è senz’altro Stephenie Meyer col suo Twilight.

Un nome che non avevo mai sentito (qualcuno mi sa dire qualcosa o ricorro a Wikipedia?) è Souci Gaétan con La bambina che amava troppo i fiammiferi.

C’erano anche un po’ di italiani; niente di impegnativo, almeno dal mio punto di vista: Valerio Massimo Manfredi (Alexandros), Fabio Volo (con addirittura due titoli!: Esco a fare due passi e Un giorno in più. Ma è davvero bravo o c’ha molti ammanigliamenti?), Giorgio Faletti (Io uccido; su questo sono sicuro: è uno di quelli che vende perché ha già un nome; un po’ come Bruno Vespa che appena mette le mani sulla tastiera sa già che quelle parole finiranno sugli scaffali delle librerie, anche se è la lista della spesa!).

Per dovere di cronaca, devo dire che la maggioranza assoluta (con 5 titoli!) spetta alla collana Harmony, ma su questo non penso di dover perdere altro tempo

Per ultimo ho lasciato un autore di cui ho sentito parlare molto e molto bene, così come di alcuni suoi libri: Corman McCarthy con La strada. Sinceramente non ho letto niente di suo, ma mi è stato presentato come uno tosto. Il mio amico The Duke  mi dice che è assolutamente da scoprire e probabilmente lo farò quanto prima; per adesso sono impegnato con la summa delle summe, il libro dei libri, in tutti i sensi: La Trilogia di Valis; ma su questo vi dirò in seguito.

Questo è quanto, cari amici. Avete qualche considerazione da fare su questo piccolo sondaggio? Il garage di Demetrio è a vostra disposizione, come sempre.

Io che posso dirvi? Non è stato molto entusiasmante fare certe scoperte, ma d’altra parte la notizia bomba del giorno, almeno nei giri dei giovani, è che Steve Lachance non è stato riconfermato per il prossimo anno di ‘Amici’. Non chiedetemi chi sia il tizio in questione; d’altra parte dubito che chi impianta dibattiti sul licenziamento di cui sopra sappia chi è Philip K. Dick o anche solo John Grisham (ma penso conoscerà benissimo Federico Moccia). Sto facendo polemiche?
Questa  forse non la conoscete, ma val la pena ascoltarla.

TIM

4 commenti:

  1. Idea carina... quando parto per la montagna te la copio. Nei miei viaggetti scorsi, più che altro giornalieri, non ho visto nessuno leggere... ma ho visto molte persone curiose nel vedermi seduto su un prato a leggere un ebook dal mio smart phone (lo ammetto, succede anche in città, quando sono sull'autobus!).

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  2. Perché sei tu, non ti chiederò i diritti d'autore!! Buon divertimento per le tue vacanze 'lassù tra le montagne'. Beato te.
    Temistocle

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  3. Io ho scoperto addirittura che esistono dei tour fra Volterra e San Gimignano per mostrare... i luoghi di Twilight!! (pare che il film sia stato girato da quelle parti).
    Pensare che a San Gimignano ci sono stato più volte, e lo trovo un paese delizioso. Pensare che per molti adolescenti si riduca e essere "il set di Twilight"... bah!

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  4. Scusa, ma mi sa che hai usato troppe volte una parola che oggi come oggi non va più tanto di moda: pensare. Se non erro la parola 'pensare' deriva dal latino e significa 'pesare', da cui 'esaminare, apprezzare'. Allora 'pensare' dovrebbe voler dire un'azione che permette di mettere sulla bilancia le varie parti della 'cosa' e tirare delle conclusioni che ci facciano avere un'idea nostra della 'cosa' in sé. Pensi che la maggior parte dei giovani oggi (senza voler fare del qualunquismo) abbia la voglia o il tempo di 'pensare' in questi termini?
    Comunque grazie per l'intervento; se dovessi andare a trovare mio fratello a Siena mi farò portare anch'io sui luoghi-cult (che poi io il film non l'ho nenache visto, quindi ...) per dire: ci sono stato.
    Temistocle

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