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Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

martedì 10 dicembre 2013

I Salmi: le parole della preghiera che Dio ci ha dato

Senza accorgercene, abbiamo fatto un piccolo percorso in queste due settimane.
In questo post avevo parlato della preghiera e della meditazione come dei due cardini del cammino spirituale. E in due brevi articoli (qui e qui) ho cercato di dire qualcosa sulla meditazione.
Tocca ora alla preghiera
In quel primo post ho scritto: 
La preghiera è fatta anche di preghiere. Per esprimere i nostri sentimenti a Dio possiamo usare parole già scritte, che sentiamo nostre; o farci guidare dal momento e parlare cuore a cuore con l'Altissimo. Non importa il modo in cui prego, l'importante è farlo. E se mi viene più facile esprimermi con preghiere di altri (che sia il padre Nostro, il rosario mariano, un mantra buddista), devo sapere e credere in ciò che pronuncio con le labbra. Ma se prego veramente, arriverà il momento in cui quelle parole imparate a memoria diventeranno poche, povere, perché sentirò che per parlare con qualcuno che amo dovrò usare parole mie, specie quando il colloquio si fa più intimo.
Io, quando penso alle preghiere, corro subito con la mente ai Salmi.
Chi è cristiano praticante li conosce già, perché fanno parte della liturgia quotidiana di tutte le chiese, cattoliche e protestanti.
Ma ritengo che tutti sappiamo che quello dei Salmi è uno dei libri dell'Antico Testamento biblico; quindi è patrimonio comune a ebrei e cristiani.
Ed infatti i Salmi sono la preghiera tipica, direi quasi ufficiale (lo è sicuramente per il clero cattolico) per le religioni che si richiamano a Jahve-Dio. 
Vi do subito alcuni link per aiutarvi a capire qualcosa in più di questo meraviglioso e unico libro di preghiere.
1. Qui trovate un vero e proprio corso biblico sui Salmi. Trovate un'introduzione abbastanza ampia e poi la spiegazione salmo per salmo. Si tratta di un documento cattolico, perciò troverete una particolare insistenza nel collocare anche la chiesa cattolica, insieme a Cristo, come colei che viene preannunciata in quei testi dell'Antico Testamento.
2. Questo sito è ancora utile come introduzione alla lettura e preghiera dei Salmi. Viene da un movimento, sempre cattolico, che parte a differenza del precedente, da un cammino di cristianità fatto soprattutto da famiglie e persone fino ai 40 anni.

3. Infine ecco la pagina che vi consiglio caldamente. Si tratta del libro di Davide M. Turoldo e Gianfranco Ravasi, qui in libera lettura, che esiste naturalmente anche in forma classica (cartacea) e che io ho e uso spesso. Qui, dopo una breve introduzione, i Salmi vengono tradotti in una versione poetica, quindi a volte diversa da quella che conosciamo; ce ne viene data una spiegazione spirituale e si conclude con una preghiera che richiama i temi del salmo.

Ma perché pregare con i Salmi?
Perché è Dio stesso che ci ha dato quelle parole!
Se la Bibbia è la parola ispirata di Dio, anche se passata nel crogiolo della cultura dei vari tempi, allora è Lui stesso che ha dettato proprio quelle parole al popolo ebraico. Infatti ogni atto liturgico pubblico e preghiera privata del singolo israelita era fatta (e spesso cantata) con quelle parole.
Se già li conoscete o provate a scorrerne qualcuno, vi rendete conto che i 150 Salmi abbracciano tutti i temi della vita umana. Ad esempio:
- la fiducia (salmo 5: Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Tu li proteggi e in te si allieteranno quanti amano il tuo nome);
- l'angoscia (salmo 60: Ascolta, o Dio, il mio grido, sii attento alla mia preghiera. Dai confini della terra io t'invoco; mentre il mio cuore viene meno, guidami su rupe inaccessibile. Tu sei per me rifugio);
- il ringraziamento (salmo 9:  Loderò il Signore con tutto il cuore e annunzierò tutte le tue meraviglie. Gioisco in te ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo.); 
- la richiesta di perdono (salmo 50:  Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia  colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio).
In questa pagina troverete uno schema da cui poter scegliere il salmo adatto al vostro stato d'animo, alla vostra richiesta. 
Ma, se mi permettete, voglio darvi un piccolo consiglio: andate a leggere i Salmi dalla vostra Bibbia e, su un quaderno o foglio a parte, segnatevi la corrispondenza tra il salmo che avete letto (o con cui avete pregato) e le sensazioni che vi ha suscitato o il motivo per cui avete scelto quello. Alla fine avrete il vostro piccolo libro di preghiere diviso per argomenti e saprete quale andare a prendere in ogni momento.
Se inizierete ad usare le parole dei salmi, vi accorgerete che, pian piano, anche quando vi rivolgerete a Dio in un colloquio personale, lo farete con le parole e le similitudini che trovate in quel libro divino. Perché Dio conosce le nostre debolezze e le nostre gioie, i nostri crucci e i nostri problemi, e per ognuno ha dato a noi una preghiera.
Un'ultima cosa, che è più una questione tecnica che altro. Vi potrà sembrare strano trovare nella vostra Bibbia una doppia numerazione per i salmi. Ciò è dovuto al fatto che la tradizione cosiddetta 'dei LXX' (quella greca, da cui deriva la latina e quindi la nostra) ha diviso alcuni salmi della tradizione masoretica (quella ebraica) in due parti e altri invece li ha accorpati. Ciò ha portato, appunto, ad una doppia numerazione a partire dal salmo 9 e fino al 146. Ma una volta che avrete imparato a riconoscere il vostro salmo, non avrete alcun problema: quel che è importante non è il suo numero, ma come esso vi avvicina a Dio! Comunque, anche per semplice curiosità, a questa pagina trovate uno specchietto che facilita la ricerca.
Per ora penso che queste poche e semplici righe possano servire quanto meno a creare in voi una santa curiosità e, se già non lo fate, possano spingervi ad andare a conoscere la meraviglia e la ricchezza dei Salmi.
In una prossima occasione proverò a fare una breve spiegazione di qualche salmo, magari di quello che vorrete suggerirmi voi.
Vi lascio con... un salmo, forse uno dei più famosi, il 50/51 (la doppia numerazione!). Qui sotto trovate il testo (nella traduzione che tutti abbiamo di più nelle orecchie) e una musica d'accompagnamento composta dalla Comunità di Taizè: potrebbe essere una bella esperienza seguirlo contemporaneamente con gli occhi, le orecchie e il cuore!





    Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
    Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
    Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.
    Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
   Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.
    Purificami con issopo e sarò mondo;
lavami e sarò più bianco della neve.
   Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.
    Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
    Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
    Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
    Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
    Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
    Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
   Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
    poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
    Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.
    Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.
    Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.
 Juan Segundo

4 commenti:

  1. Sai che per me è difficile credere in qualcosa oltre di noi. Però apprezzo il cammino che stai compiendo.

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    1. Forse la difficoltà sta nel fatto che siamo stati abituati a cercare 'oltre' noi, mentre dovremmo cercare 'dentro' di noi: è lì che troviamo Dio, è lì che scopriamo che la nostra vita è una particella della sua vita. E i salmi ci aiutano in questa ricerca. Grazie esser passato di qua!

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  2. I salmi sono molto poetici, però ammetto che io, quando prendo in mano la bibbia, leggo quasi esclusivamente il nuovo testamento.

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    1. eppure, permettimi di dirlo, l'Antico Testamento è forse più interessante e parla più a fondo, perché sono aprole che si possono adattare più facilmente ad una qualche situazione. Il Nuovo è più chiuso ad un certo tipo di società e cultura. Questo certamente è un parere personale, ma proprio un libro come quello dei salmi mostra un Dio e un popolo sotto tutte le sfaccettature dell'esistenza umana. Ma pensiamo anche a libri come Giobbe, Osea: il grandissimo Isaia, sembrano scritti appena ieri per l'uomo di oggi. Pero, alla fine, è giusto che ognuno si dedichi a ciò che comprende meglio e che gli da più risposte. Buona giornata!

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