Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

lunedì 17 febbraio 2014

Ancora sulla cabala.

Eccoci qua per un altro appuntamento con la cabala, così come ci viene presentata da Monica Angeli, che ormai è ospite fissa di questo blog.
Invito, con quest'occasione, chiunque di voi lettori volesse arricchire queste pagine con articoli su argomenti che conoscete bene e che vi stanno a cuore, di farvi avanti. Accetto ogni contributo che faccia crescere il blog e porti una parola nuova a tutti. Grazie! 

Torah è una parola ebraica che significa insegnamento, istruzione, legge. Anche se la parola legge evoca qualcosa di negativo da mettere in pratica, e quindi ci trasmette un’idea di un Dio che punisce i trasgressori, in realtà è il contrario: si tratta infatti di un grande dono di Grazia che Dio fa’, affinché l'uomo possa vivere in un giusto rapporto con lui. Parliamo qui della Santificazione della vita umana secondo la volontà di Dio.
La Cabala ci dice che il primo libro della Torah è stato scritto da Adamo, e che esso descrive, tra le altre cose, gli aspetti dello sviluppo dell'anima (vedi l’articolo qui).
Dopo Adamo venne Abramo, il quale scrisse il libro della Creazione; quindi fu la volta di Mosé.
Mosé, oltre a scrivere la Torah “Segreto della Rivelazione dell'Universo per se stesso”, ebbe il dono di poterlo rivelare in modo tale che raggiungesse l'intera razza umana. Egli fu il primo cabalista a creare una scuola intorno a lui e, seguendo il suo esempio,  dopo di lui ogni cabalista fece un gruppo di discepoli.
Insieme allo studio del mondo superiore, Mosè si occupò dell'introduzione pratica nel mondo di questa superiore rivelazione, seguendo le conoscenze acquisite nel mondo superiore, usando in modo nuovo le forze che aveva trovato. Egli fu capace di organizzare tutte le forze che davano forma al suo mondo per fare dell'esodo una realtà. Descrisse la sua metodologia in un libro chiamato Torah.
La Torah è l'incontro fra la parola di Dio e quella dell'uomo e fu rivelata a Mosè e donata al popolo sul monte Sinai, essa contiene 5.888 versi e 79.976 parole, le leggi e i comandamenti insieme con la storia d'Israele dalla creazione del mondo fino alla morte di Mosè, prima dell'ingresso del popolo d'Israele in Terra Promessa.
La Torah designa il Pentateuco i primi 5 libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio.
Il primo libro, la Genesi, racconta la storia del l'uomo, dalla creazione alla vita di Giuseppe e il suo soggiorno in Egitto. Il secondo, l’Esodo, racconta la schiavitù del popolo d'Israele e la sua uscita d'Egitto. Il terzo libro, il Levitico, tratta del culto. Il quarto libro, Numeri, racconta la storia delle prove e delle rivolte degli Ebrei nel deserto. Infine il quinto libro, il Deuteronomio, riassume le leggi ebraiche e le ultime raccomandazioni di Mosè che muore prima dell'ingresso degli Ebrei nella Terra Promessa.
La Torah è interamente scritta a mano su grosse pergamene.
Abbiamo visto che la parola Torah in ebraico significa Luce o istruzione, cioè l'istruzione sull'arte di riuscire ad entrare nel mondo spirituale usando la Luce.
Attraverso questo Mosè e il popolo ebraico poterono assistere a visioni profetiche e ascoltare l'eterno suono dello Shofar di Dio * e vedere gli Angeli. La Kabbalah narra che quando Dio donò la Torah a Mosè ai piedi del monte Sinai, disse che nel caso in cui gli ebrei non l'avessero accettata, quel monte messo sarebbe diventato la loro tomba, e Dio avrebbe riportato il Mondo al caos primordiale.
Per gli ebrei, perciò, i giorni in cui venne donata la Torah furono persino più importanti dei giorni della Creazione, perché è a partire da questo episodio che nel mondo iniziarono ad esservi anche stabilità e sicurezza.
Quando venne donata la Torah, fu diffuso nel mondo un senso di eternità, tutti gli animali stettero in silenzio, gli uccelli non emisero più versi, i buoi non muggirono e il Monte Sinai miracolosamente fiorì. In quell’istante si presentarono migliaia di Angeli, i quali convennero che la Torah dovesse essere assegnata al popolo d'Israele.
Il libro della Torah è scritto per aiutare le persone ad avere la rivelazione completa dell'universo, per aiutarle a comprendere che si vive in un minuscolo frammento dell'universo. Un discepolo che studia questo libro in modo appropriato, seguendo la metodologia di Mosè, gradualmente si avvicina al suo livello con l'aiuto della Torah. Si dice che qualsiasi uomo che vive su questa terra, con l'aiuto degli studi della Torah, può ottenere il livello di conoscenza di Mosè, cioè di oltrepassare nei suoi sentimenti questo mondo e raggiungere la sensazione del Reame Superiore.
La Torah ha molti commentari
Il più importante, Mischna, che significa ripetizione, insegna le leggi dell'Universo, descrivendole come leggi di questo mondo. Un secondo ha per titolo I Comandamenti. Si tratta di un'insieme di regole date da Mosè prima, e dai saggi poi; essi non si concentrarono sulla meccanica osservanza dei Comandamenti del nostro mondo, ma capirono la vera motivazione per cui queste leggi furono date all'umanità, e cioè per farci diventare sensibili ricercatori della natura del mondo spirituale e del nostro mondo e per essere capaci di utilizzare la natura dell’universo e le sue leggi in modo adeguato.

Juan Segundo
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* Lo shofar è un corno di montone usato come strumento musicale, che viene usato durante alcune funzioni religiose ebraiche.

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