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Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

lunedì 11 novembre 2013

Lao Tsu: le quattro "virtù cardinali"

Oggi vi presento una breve riflessione di Wayne W. Dyer * sulle quattro virtù cardinali secondo Lao Tzu.
Lao Tzu, il cui nome cinese può essere traslitterato in diversi modi, fu contemporaneo di Confucio, essendo vissuto in un periodo di tempo non precisamente collocabile tra il VI e il IV sec. a.C.. Era il momento più importante per la filosofia cinese (ma è anche il momento del proliferare delle più importanti scuole di pensiero greco), e Lao Tzu viene considerato il fondatore del taoismo, in quanto si presume sia l'autore del Tao Te Ching, il Libro della Via e delle Virtu, che è a fondamento di quella filosofia.
In questo passo, tratto da qui, Dyer mette in evidenza come queste quattro virtù aiutano l'uomo a scoprire la verità su sé stesso e su tutto ciò che lo circonda.




Circa 2500 anni fa Lao Tsu parlò delle “Quattro virtù cardinali” e osservò che quando le pratichiamo rendendole il nostro stile di vita, conosciamo e abbiamo accesso alla verità dell’Universo. Queste quattro virtù non rappresentano un dogma imposto dall’esterno ma fanno parte della nostra natura originaria, praticandole, ci riallineiamo con la Sorgente ed entriamo in contatto con i poteri che l’energia della nostra Sorgente ha da offrirci.
Secondo gli insegnamenti di Lao Tsu le quattro Virtù Cardinali, rappresentano la via più sicura per liberarsi delle abitudini e delle scuse e riconnettersi alla propria natura originaria. Questa, è ciò che eravate prima di acquisire una forma fisica e ciò che sarete quando abbandonerete il vostro io fisico. Più la vostra vita sarà in armonia con le quattro virtù, meno sarete controllati dall’ego inflessibile. E quando l’ego sarà domato, scoprirete quanto è facile avere accesso alla guida divina: voi e Dio inizierete ad operare sulla stessa frequenza. Contemplando la vostra vita senza scuse, lascerete indietro quella parte di voi rappresentata dall’ego.

1 - Grande rispetto per ogni forma di vita.
Questa è la virtù numero uno perché è la chiave per ridurre l’ego. La Sorgente dell’essere è la Sorgente di ogni essere.

2 - Sincerità naturale.
Questa virtù si manifesta come onestà, semplicità e fedeltà, in sintesi essere sinceri con se stessi.

3 - Gentilezza.
Questa virtù incarna una delle mie massime preferite: “Quando potete scegliere se avere ragione o essere gentili, scegliete la gentilezza!”
4 - Disponibilità.
Questa virtù si manifesta nella vostra vita come servizio agli altri senza alcuna aspettativa di ricompensa.
Le quattro virtù sono una mappa stradale verso la semplice verità dell’universo. Rispettare ogni forma di vita, vivere una sincerità naturale, praticare la gentilezza, e porsi al servizio degli altri equivale a riprodurre il campo energetico dal quale avete avuto origine.

Buona riflessione!

Juan Segundo

=== Aggiornamento del 12.11.2013, ore 12,30: Davide Mana e Guseppe Tararà mi hanno fatto notare via Facebook, che in Lao Tzu non esistono queste quattro virtù così come enuciate e riassunte da Dryer. Aspetto un loro gradito contributo su questo blog per chiarire a tutti la questione.

* Dyer è l'autore di una serie di libri che hanno come idea centrale quella della possibilità del cambiamento personale a partire dalla consapevolezza che ne siamo capaci perché la forza per fare ciò è proprio in noi. A questo è dedicato anche il film-documentario The Shift.

8 commenti:

  1. Caro amico/a proprio rispettando queste 4 regole che mi sono trovato nei guai.
    Da adesso in poi, parlo solo se è strettamente necessario. Uno domanda io rispondo. Semplice.

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  2. Caro amico, non so cosa possa esserti successo, ma penso che ogni cosa nella vita vada fatta "cum grano salis". Normalmente non vado a mettere la mano in un favo pieno di api solo perché voglio il miele, ma se proprio lo devo fare mi vesto come si deve! Dobbiamo essere in grado di giudicare il mondo, non per decidere chi è buono e chi è cattivo aprioristicamente, ma per sapermi guardare da chi agisce in modo cattivo e per imparare da chi vive secondo certi principi accettabili. Inquesto senso le quattro virtù mi aiuteranno anche a discernere ciò che ho davanti.

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  3. In effetti, sai come la penso anch'io riguardo la sincerità a ogni costo... ormai credo profondamente nella necessità della menzogna. Rispetto e gentilezza certamente, però devono essere meritate.

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    1. Il pensiero riportato da Dyer parla di sincerità come: "onestà, semplicità e fedeltà, in sintesi essere sinceri con se stessi". Qui non mi sembra si parli 'direttamente' della sincerità verso gli altri ad ogni costo. Bisogna essere onesti verso se stessi, chiarendosi quali sono le cose che si vogliono fare o le cose che si pensano realmente, per non trovare scuse al proprio comportamento. Essere sinceri con gli altri ritengo significhi non danneggiarli con la menzogna, ma questo non implica che ci dobbiamo mettere a nudo davanti a chiunque, a maggior ragione se questa persona ci è ostile e vuol farci del male.

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  4. C'è poco da commentare in questi quattro punti. Li ritengo fondamentali per migliorare sé stessi... e il mondo intero, semmai tutti quanti li seguissero.
    Come criticare il rispetto per la vita, qualunque essa sia?
    Come preferire la menzogna alla verità (in primis verso sè stessi, ma anche verso gli altri)?
    Come optare per qualcosa che sia contraria alla gentilezza (in primis verso sè stessi, ma anche verso gli altri)?
    E come evitare di essere disponibili verso il prossimo?

    Mi pare però che il mondo di oggi dia valore a principi opposti a questi quattro, ed è altrettanto evidente che chi voglia seguire questi insegnamenti, prima o poi, debba riconoscere che molti (se non tutti) si approfitteranno di queste propensioni per i propri scopi...

    Del resto tu stesso hai già commentato che in mezzo a un branco di lupi affamati è meglio non mostrare la propria indole da agnello, e affilare i denti in modo che questi stiano al loro posto. Per ogni filosofia, ogni convinzione, ogni principio valido, bisogna sempre misurare il comportamento in base all'ambiente esterno con cui si interagisce... non c'è nulla da fare, in un mondo perfetto, anche la filosofia comunista era migliore di quella capitalistica... ma nel mondo reale il comunismo ha fatto più danni che altro.

    Mi piace da matti il nuovo orientamento del tuo blog!!

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    1. grazie del tuo giudizio positivo sul blog! in effetti è sempre difficile avere equilibrio quando ti trovi davanti alla nuda e dura realtà. Da una parte hai i tuoi principi, buoni, belli, pettinati, incoraggianti; dall'altra i lupi che aspettano solo che tu faccia un passo falso. Io direi che ogni cosa che facciamo deve tendere a manifestare i principi che abbiamo dentro e che forse sarebbe meglio evitare di trovarsi in determinate situazioni, più dover poi agire in modo opposto a questi. ma si sa che nella vita non puoi cambiare canale come e quando vuoi...

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  5. giuseppe tararà14 novembre 2013 15:49

    come detto su fb questo non è taoismo e laozi non ha mai detto niente del genere..... ma solo favole di un new ager amercano che cerca di sfilare soldi alle masse! :D
    il capitolo 3 detto delle virtu cardinali è questo:
    Il leader politico ideale
    Non fa sfoggio di santi
    E il popolo smette di combattere per dei nomi

    Non fa tesoro di rare mercanzie
    E il popolo non ruba

    Non manifesta ansietà
    E il popolo non è disorientato

    Perciò
    Il suo governo
    Ripulisce la mente del popolo dalle ideologie
    Riempie le loro pance
    Indebolisce le loro ambizioni
    Rafforza le loro ossa
    Li rende ignoranti di ogni sotterfugio
    E non avidi

    Fa sì che coloro che abusano della propria intelligenza
    Non osino agire senza freni nella società

    Con questi principi di vuoto
    Non c'è nulla di ingovernabile

    direi quasi macchiavellico! :D
    per capire la dottrina taoista innanzi tutto si deve leggere il tao te ching quello è l'unico libro che contiene frasi dette in prima persona da lao tsu, e come complemento si puo studiare anche zuangzi e lizi!
    buon studio a tutti! ;)

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