Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

martedì 2 novembre 2010

Ho vinto un libro!

Vi ricordate il giochino letterario di Ferru? Dopo quasi un mese, ecco i vincitori! e il bello è che tra questi ci sono anch'io! Come ho già detto commentando quel post, è la prima volta che in vita mia vinco qualcosa. Non che sia un presenzialista o partecipalista (si può dire?), però vincere è sempre bello, specie quando si tratta di un libro. E io ho scelto questo. L'ho scelto perché, secondo il mio punto di vista, essendo racconti, su 180 pagine e 5-6 storie, anche se il west non è il mio forte e non conosco l'autore, qualcosa di buono da leggere ci sarà sicuramente; e poi magari saranno tutti un capolavoro -e se Ferru l'ha scelto come premio sarà sicuramente così. Qual'era il libro che io avevo proposto da 'spingere' in testa? naturalmente il secondo arrivato: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garzia Marquez. Forse perché l'ho letto nel momento giusto, gli inizi degli anni '80 quando avevo poco più di vent'anni; forse perché la vicenda si svolge a Macondo, che era il nome della prima radio libera con cui ho collaborato (avevo una rubrica di jazz che forse non ascoltava nessuno, ma volete mettere poter dire con non chalance alle ragazze: si, lavoro per una radio libera); forse perché fa tanto 'di sinistra' dire di averlo letto (ma esiste ancora la sinistra, o è solo un'entità ectoplasmatica?); forse perché è veramente un capolavoro.
Tra i libri che 'sono arrivati in finale', devo dire la verità, ce n'è uno che non ho mai letto: Delitto e castigo, che poi è quello che ha vinto. Si, lo so che è un capolavoro della letteratura mondiale, però, sinceramente, non è il mio genere. Voi mi direte: ma se non l'hai mai letto, come fai a dire che non ti piace? boh, forse per questione di antipatia verso il genere o verso l'autore, o solamente perché mi resta poco tempo per leggere (diciamo 15-20 anni?) e voglio passarli andando sul sicuro. Il terzo classificato (Soffocare di Pulahniuk) devo confessare di averlo cominciato 2-3 volte; alla fine è tornato su una bancarella al mercatino dell'usato. Non ci siamo piaciuti a prima lettura, è tutto qui. Anche Pulahniuk sarà ormai un classico, ma insieme non quagliamo.
Tra tutti gli altri libri scelti (l'elenco è nel post di Ferru) non ho mai letto, nell'ordine d'arrivo: Alle montagne della follia, di H.P. Lovecraft (ma naturalmente conosco HPL e ho letto altro di lui); Il Richiamo della foresta, di Jack London (e anche qui, non ho mai letto questo grande della letteratura per ragazzi e non solo, ma che ci posso fare); Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austin; Ultima Luce, di Alan D. Altieri; Zia Mame, di Partick Tennis; Il Vangelo secondo Gesù, di José Saramago;Trilogia della città di K, di Agota Kristof; Quaderni di Serafino Gubbio, di Luigi Pirandello; Billy Bathgate, di E.L. Doctorow; Lezioni Americane, di Italo Calvino. Probabilmente leggerò Ultima Luce di Altieri, quando lo troverò dal mio usato di fiducia (si trova, si trova, basta non mollare). Degli altri, cosa mi consigliate di non mancare, conoscendo orami i miei gusti?
Questa, per esempio, era di quegli anni lì, quando 'lavoravo in radio' (porca pupazza, sembra una cosa seria detta così!). Qualcuno mi sa dire se la conosce? perché c'è tutto un album del buon Francesco così!
TIM

4 commenti:

  1. Troppo buono Tim,
    spero che il libro di Alfredo Mogavero ti susciti emozioni vere:-)

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  2. Complimenti, buone letture, e... che bello davvero poter dire di aver lavorato in una radio libera :-)

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  3. Penso che 'Radio Freccia' del Liga renda um po' quello che era una radio libera. Più che altro si trattava di arraggiangiarsi e saper fare di tutto, specie quando il tecnico non arrivava perché era stato lasciato dalla ragazza e tu, da solo in radio, dovevi sapere dove mettere le mani; e quando tutto andava male dovevi sapere dov'era il pulsante che mandava il nastro registrato perché avevi fatto un casino tale che non ne sapevi venire più fuori. Però, sì, era entusiasmante sapere che quello che avevi in testa passava da un microfono e arrivava a 10-100-1000 persone; e poi magari ti telefonavano per dirti che eri uno stronzo, che 'il partito non si tocca', che 'magari andasse come dici tu'. "Buon pomeriggio da Radio Macondo sui 104.50 Mghtz. Sta per iniziare 'Jazz fancy' un programma di jazz libero con la partecipazione di tutti voi. Tim è a vostra disposizione. Cominciamo subito con ..."
    Temistocle

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  4. herr hermann schenker4 novembre 2010 07:40

    Soffocare, ma più in generale le opere di Palanhiuk, non concedono mezze misure, o si amano visceralmente o si disprezzano. Personalmente amo questo romanzo, anche se devo ammettere che ultimamente l'autore non ne ha imbroccata mezza.

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