Anche quest'anno, tra le varie altre calamità (Grande Fratello 12, slavine e torrenti in piena, fiducie chieste e rubate dal premier) arriva lui.
Perché, chiederete voi? C'è un perché se un callo comincia a crescere maligno sul mignolo del piede destro, e quelle scarpe con cui volevate fare i fighi alla festa di quella gran figa della vostra collega non potete metterle più? No! E' solo questione di sfiga (per restare in argomento)!
Così è meglio che cominciate la caccia al vostro neurone scribacchino perché c'è da produrre. Se volete. Avete già visto il banner blu elettrico che campeggia in cima a questo post e che colpisce l'iride come un diretto di Rocky quando è mooolto incazzato; quindi non vi resta che andare qui e leggervi tutto il resto. Che poi è come ogni volta: una frasetta che abbia più o meno un senso e giù nell'arena. E che don Raffaè vi protegga!
Ma c'è di più oggi. Mi sono dato al cinema. Sì avete capito, la mia casa di produzione (ormai ce l'hanno tutti!) ha scucito un po' di soldini e pagato qualcuno per un horror-movie coi controc...i.
So che non ci crederete, ma questo è il trailer! (il trailer in questione è stato eliminato da me medesimo, causa nuova legge che mi vorrebbe fo...re 450 euri al mese se vi faccio vedere qualche trailer, appunto. Ma esso c'era, ve l'assicuro; e per vederlo basta che andiate sul sito del Caffè dei Libri che trovate qualche riga più giù.)
Contenti? Stupiti? Stupefatti? Semplicemente fatti?
Benissimo, perché non è vero. E' che andando a dare un'occhiata al sito del Caffè dei Libri di Bassano del Grappa (posto meraviglioso, che vi consiglio caldamente se passate da quelle parti, e di cui un giorno parlerò in un post apposito) ho scovato questa chicca, e visto che inziava col logo della Garagefilm, ho detto: adesso li frego! Ma poi, visto che sono buono, ho svelato l'arcano, anche per dare a Cesare quel che è di Cesare (e per non incorrere in qualche denuncia!).
E' tutto.
TIM
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venerdì 21 ottobre 2011
martedì 14 giugno 2011
Le interviste possibili: Raffaele "Gelo" Serafini
Non potevo che prendere quest'immagine (se l'è voluta lui, quando mi ha dato mano libera!) per rappresentare Raffaele Gelostellato Serafini, l'ideatore tra l'altro del Fun Cool! e della GeLotteria. Ma anche l'autore di Bare per barattoli, Usciti dalla fossa, Quadri per prigioni, Natale sotto spirito e del racconto Decadenza con cui ha vinto, insieme ad altri quattro autori (tra cui Matteo Poropat e Luigi Brasili NeroPremio. Ma se non lo volete fare, per così dire, innervosire andate a consultare la sua bio-bibliografia completa, che trovate qui. (E ve lo dico dopo essermi preso una ca***iata paurosa perché non ero preparato sull'argomento!). Cominciamo con qualche notizia anagrafica.
Eh no, porcapassera, se cominciamo con delle domande grafiche non andiamo d'accordo! Ah, okay, scusa, ho letto male... vuoi sapere le cose come quelli là del faccialibro, eh... Birbone! Nato nel '75 sotto il segno del leone e vivente in mezzo al Friuli. Dovrebbe bastare. Come dici? Più dati? Il numero di telefono lo trovi nei bagni di un qualsiasi autogrill e il resto lo trovi sul blog o nel mio sito porno. (No, non ho un sito porno, ma mi hanno insegnato che se scrivi porno, sul web, arrivano più clic).
Leone, eh! bene, noi leoncini ruggiamo molto, ma molto dipende anche da chi ci sta davanti! ricordi Totò e Fabrizi? se uno non s'intimida... Iniziamo con le domande di avvicinamento. Parlando di letteratura, cine-tv, musica, con cosa sei cresciuto? La tua famiglia ti ha in qualche modo condizionato?
A parte che se aspettavo di crescere con letteratura, musica e TV a quest'ora sarei un corpicino putrefatto o mummificato, comunque no. Alla TV guardavo i cartoni animati, al cinema non ci vado da anni per mancanza di tempo (il che non vuol dire che io non guardi i film) e come letteratura leggevo quel che trovavo in biblioteca comunale, da adolescente, e di cui non ricordo praticamente nulla, eccetto che mi piacevano i mostri, sì, quelli sempre. Ah, ecco, in famiglia eravamo poveri, e i soldi servivano soprattutto per il semolino e i formaggini – per il sostentamento fisico – ma c'è una cosa che mi compravano sempre: enciclopedia e libri da colorare. Poi però andava a finire che leggevo solo le enciclopedie sugli animali e le piante. Sono infallibile in quegli argomenti! Il mammifero più veloce? Ghepardo, 120km/h! L'insetto? Il bombo! L'animale più longevo? Il tuatara! (okay, ci sarebbero i vermi di mare, ma mi schifano e non li voglio nominare). Insomma, le enciclopedie le leggevo.Un tipo da Lascia o Raddoppia, insomma! E poi, come sono cambiati i tuoi gusti?
Le enciclopedie non le leggo più è vero... mi sono dato alla lettura varia, ogni libro che leggo mi dà qualcosa, e più leggo più mi accorgo di quanto sono ignorante e di quanto sia spocchiosa l'idea di scrivere senza aver letto tantissimo e bene. La TV non la guardo più e al cinema continuo a non andarci. E continuano a piacermi i mostri, questo sì. Mi sono dimenticato qualcosa? Ah sì, certo, la musica! Per fortuna ora se ne può ascoltare tantissima e io ne ascolto tanta. Di quella in effetti non so star senza. Poi certo, appartengo e apparterrò sempre agli orfani del grunge, ma sono debolezze con cui bisogna convivere...Sulla TV siamo perfettamente d'accordo, meglio un buon racconto da leggere, o da scrivere. E a proposito di scrivere: il posto dove sei cresciuto e vivi, ha influenzato la tua scrittura e, più in generale, la tua vita?
Dài, su, per una volta ti rispondo seriamente. Vivo in un Universo, come diceva Nievo. Ho il mare la montagna, la collina, la laguna, il lago, il fiume, la pianura, i boschi tutto a meno di mezzora d'auto. Vivo in un buco di paesetto rurale che ignoro e mi ignora e non potrei chiedere di meglio, anche perché la sera prendi, fai due passi, e magari vedi la volpe, il picchio o uno scoiattolo e ti riconcilia la giornata. E poi posso usare i gatti come fossero presenze e le oche come fossero cani. Parlo, scrivo e insegno lingua friulana e mi piace, filtro la vita e le cose che faccio attraverso ciò che conosco meglio e ciò che conosco meglio è il posto dove sono nato e vissuto. Certo, non significa che scriva solo cose ambientate nel mio intorno, perché si può scrivere di dovunque e c'è il web ad aiutarti, ma quando scrivo di un mostro che nuota nelle acque di sorgiva, vestito di trote e libellule, io so di cosa parlo.La tua famiglia, invece, si interessa a quello che fai ora da punto di vista, diciamo, artistico?
Certo! Però ora che mi sono ritirato dal fare concorsi, i miei sono un po' infastiditi, perché a loro piace venire alle premiazioni, soprattutto quando c'è il rinfresco! Io invece le odio, e vorrei avere un doppelgänger da mandare a tutte le cose sociali... Sì, anche dalla morosa, sì!Bisogna stare attenti a dire pubblicamente certe cose. qualcuno potrebbe cogliere la palla al balzo e andare da lei a nome tuo, e, come direbbe il principe, da cosa nasce cosa... Mah, de gustibus... . Ecco, i gusti: come scegli gli amici ? E chi ti sta intorno, condivide i tuoi stessi interessi, conosce la tua passione per la scrittura o sa che gestisci un blog che magari si interessa di ‘cose strane’?
)
Suvvia... si scelgono gli amici? Naaaa... è come con le farfalle: a volte sullo stesso fiore per anni, altre in continenti diversi. Ma sempre farfalle si è, poi ogni tanto fai amicizia con un calabrone, o una zanzara... ma sono cose che vanno. I colleghi di lavoro sì, sanno della scrittura, del blog e di tutto il resto: altrimenti come farei a obbligarli alle presentazioni di libri e a partecipare alle cazzate del blog?Posizione particolare la tua, ma rispettabilissima, visto che nasce, credo, da una riflessione non superficiale.Questa domanda non è più seria delle altre, perché ogni aspetto della vita di una persona va preso seriamente, anche se si scherza un po': tu sei credente?
Insomma, che domanda da un milione di neuro! Per credere si crede sempre, a qualcosa, se non altro nella sfiga o negli altri o nella spiritualità o – proprio se ti va di culo – in te stesso. Poi che sia uno o che sia un altro, credere alle divinità è inversamente proporzionale al livello di cultura e di felicità. E per ora sono stupido, ma felice.
E d'altra parte è la posizione di moltissime persone che ritengono che l'orizzonte che bisogna guardare per scoprire la verità non debba essere a partire dall'alto, ma dal basso. Cambiamo argomento: da dove vengono fuori i tuoi personaggi e le tue storie? qual è un tuo personaggio, o lavoro, a cui sei particolarmente affezionato?
Personaggi... tempo fa ti avrei detto che vengono così, da un'idea, da un conoscente, da una caratteristica. Sarebbe stata una risposta superficiale e sciocca. Accanto al processo creativo c'è molto, moltissimo di non creativo, per produrre uno scritto non mediocre. I personaggi devono venire da quanto sopra, ma vanno modellati dalle necessità della storia, del contesto, del fine da raggiungere... insomma. Non si improvvisano, si studiano e si disegnano. Poi logico, anch'io adesso che parlo con te e ho pensato a un giovanotto che fa diventare animali le canzoni plasmandole con le mani ho voglia di scrivere di lui, ma bisogna vedere la storia che ci sta intorno. Magari diventa donna e vecchia. :)Sempre in tema di personaggi, ma questa volta storici, ce n'è uno a cui ti senti particolarmente legato e/o che ha influito e influisce sulle tue scelte?
No. Non mi viene in mente niente e nessuno, quindi penso che la risposta sia no.So che rischio un risposta pepata anzicchennò, ma nell'anno del 150mo dell'unità d'Italia questa domanda sicuramente abusata te la devo fare lo stesso, anche per correttezza verso tutti gli altri che hanno già risposto: ti piace l’Italia oggi? quali sono i suoi pregi, i difetti, le potenzialità?
È una battuta, vero? Siamo un Paese adorabile, che può, in potenziale, eccellere in quasi tutti i campi del vivere, ma siamo anche un popolo esecrabile, in quanto soggetto a dar corda ai difetti umani – egoismo in primis, ma anche ignoranza, superficialità, boria e inettitudine – in modo da lasciarli dominare e porre il Paese intero in balia di una qualsivoglia deriva negativa, sia politica, di costume, sociale o semplicemente, di personalità degli individui. Dando uno sguardo storico, siamo uno dei pochi Paesi che ha sfruttato e sta sfruttando le grandi innovazioni tecnologiche del Novecento (telefono, televisione, informatica, scoperte scientifiche...) cogliendone solo i lati negativi e amplificandoli. Siamo un Paese fenomenale, per certi versi, perché le rivoluzioni vengono inglobate dallo status quo, che successivamente si ripresenta innovato, dopo aver depurato la rivoluzione dagli aspetti positivi. Prendi l'avvento dell'ebook, per farti un esempio breve e rapidissimo. Invece di sognare e realizzare una istruzione che viaggi con libri digitali liberi, migliori e a costo zero l'Italia è riuscita a evolversi in libri digitali gratuiti fino a ieri per diritti d'autore scaduti che ora costano 8-10 o 20 euro... Serve dire altro?Sicuramente sono quelle cose che ti fanno passare la voglia di vivere in questo posto. Ma penso che la maggior parte dei Paesi europei non sia messa meglio di noi. Questo non migliora la nostra situazione o non ci giustifica, ma come si suol dire: mal comune mezzo gaudio. E della situazione dei flussi migratori che negli ultimi venti anni stanno cambiando gli equilibri culturali, sociali e politici d’Italia e d’Europa, cosa ne pensi?
Mi piace il kebab, ma non digerisco le cipolle, e vado sempre al cino giapponese, dove puoi mangiare, a pranzo, per otto euro, tutto quello che vuoi. Ma proprio tutto eh. Capisci? Io mangio così tanto che poi per due giorni potrei fare a meno. E puoi farti anche il gelato da solo, con il fapalle, che è una cosa fantastica e ti consiglio di provare. Tu metti le palline tipo di fragola, di limone e di cioccolata, e magari puoi fare anche i giochetti, mescolare e sciogliere. Anzi, se vuoi, ma questo è proprio da perversi, puoi metterci la banana fritta sopra e poi coprire tutto con panna. Certo, è inevitabile che i gusti si mescolino. Il gelato è fatto per sciogliersi, per evolversi, e prima o poi si mescolerà agli altri gusti. Però, se vuoi delle buone coppe di gelato, devi avere tanti gusti diversi e ben distinti, altrimenti i mix non funzionano. Okay? Comunque, come anche la tua domanda, è molto influenzata dai media. Non per farti arrabbiare, ma i flussi migratori recenti sono irrisori rispetto a quelli del passato secolo, e le modifiche interrazziali, su scala mondiale, sono altrettanto poca cosa. Sono i media che ci spingono a pensare che “stanno cambiando gli equilibri culturali, sociali e politici d’Italia e d’Europa”. Cosa che è inevitabile, sta succedendo da millenni e prima o poi sarà meglio decidersi a gestire – come Paese e come individui - se proprio non vogliamo fare quelli che cercano di vuotare la propria barca con un cucchiaino da caffè, invece di scoprire che l'acqua è bassa, si tocca, e molti sono già a riva a prendere il sole.Io non mi arrabbio, le mie domande sono sempre provocatorie, anche quando chiedo: quanti anni hai? perché mi si potrebbe rispondere: quelli che ho, quelli che mi sento, o quelli che mi danno gli altri? sta a chi risponde saper interpretare al meglio l'imbeccata. Quindi fai benissimo a rispondere in questo modo. Capisco la tua risposta perché è vero che abbiamo avuto periodi storici di migrazioni a carattere biblico (nel senso letterale del termine!) ma ritengo che questo nostro periodo abbia sicuramente qualcosa di diverso e particolare rispetto al passato, almeno quello prossimo. Ed ora, se abbiamo fatto la pace, ti chiedo di dirmi una cosa, una qualunque, che vorresti restasse di te.
Qualche bella storia, di quelle che ti passeggiano in testa per anni.E in vacanza quest’estate, dove ti troviamo?
A Lignano, al mare. Leggere, dormire, correre e sguazzare. Nient'altro.
Aggiungere una domanda? Ma non mi hai già tediato abb... ah okay, va bene, devo cercare di essere simpatico e non far capire che odio la gente. Dunque, la domanda è: perché hai scelto la canzone che ti ho chiesto di scegliere?Ma io avevo pensato a qualcosa di più personale. Spero che ti piaccia quella che ho scovato sul tuo Salvadeat. Allora abbiamo finito? Pensi che possa bastare così? Che ne dici?
Dunque. Quella della canzone che ti rappresenta è una mia vecchia fissa. E in realtà non c'è una canzone che ci rappresenta, è ovvio. Ce ne sono tante, a seconda dei momenti del giorno e del vivere. Però ti dico di mettere Plowed degli Sponge, che sono un pessimo gruppo pseudogrunge, e quest'album è pessimo, ma la canzone, anch'essa niente di che, ha un inizio che spesso mi fa pensare: ecco io vivo così. Poi magari penso anche che Pet Cemetery dei Ramones è la canzone più bella del mondo e quando non sono gli Sponge, sono i Ramones, ma come link ti dico “Plowed”. Cercatelo tu, però. :)
Ah, per la foto puoi prendere qualunque cosa di mio tu trovi per il web, anche la foto di un dodo che balla il tip tap, se la trovi.
Sì, tranquillo. La foto non la guardo nemmeno, ché sono indifferente al pensiero altrui, su queste cose. Ciao a tutti i poveretti che sono arrivati a leggere fin qua. Fatevi offrire un birra, va, ve lo meritate...
(Le altre interviste possibili: Nick, Simone M., Glauco, Alex, Edu, Ariano, Elvezio e LucaBene. Sono contento di essere uscito vivo da quest'intervista, ma vi giuro che ho dovuto sudare parecchio, e non perché faccia caldo, ché fuori c'è un temporale coi controfiocchi. Alla fine ho dovuto sobbarcarmi anche un trasloco veloce, perché c'erano due tizi con facce poco raccomandabili che stazionavano sotto casa mia da giorni (poi ho scoperto che erano Testimoni di Geova infuriate, ma ormai era troppo tardi!). Ed ora un saluto e alla prossima. Gelo... ehi Gelo... dove sei? Ma che fai lì sopra!? Scendi che è pericoloso!...
TIM
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martedì 29 marzo 2011
Ci sono anch'io
Tocca anche a me, non posso esimermi. Dal partecipare e dal segnalare. Sì, quello a ui rimanda il logo a fianco, è proprio lui, il famigerato Fun Cool di gelostellato. Gelo, quello di Usciti dalla fossa, Bare per barattoli, Natale sotto spirito, che, anche se si firma Raffaele Serafini, noi sappiamo che è lui, non ci sfugge. Sappiamo anche, da indiscrezioni d'agenzia, che è barricato in casa già da qualche giorno, da quando cioé è partita la 6 edizione del concorso e tutti abbiamo visto cosa ti porti a casa se vinci. Lui, il gelo, è un tipo tosto, ma davanti a un tirapugni marchiato che ti invita gentilmente a farlo arrivare tra i primi, c'è poco da fare. E allora ha fatto perdere le sue tracce; ma tutti sappiamo che lui è lì, in casa; perché altrimenti il ragazzo delle pizze tutte le sere porterebbe una quattro stagioni e un cartone di birre ghiacciate (notate il fine accostamento: gelostellato - birra ghiacciata, eheh!) al suo indirizzo? Certo devi sapere cosa fare per arrampicarti in cima alla classifica e, vedendo i racconti già in gara c'è da farsi tremare le vene dei polsi. Ma vuoi mettere la soddisfazione di entrare nell'albo d'oro!? E così, io direi, armiamoci di carta e penna (o tastiera e monitor, fate voi), di molta fantasia, di un bel po' di fortuna con la C maiuscola e vinca il migliore! Che se poi trovo come arrivare a chi dico io, che è amico di... , intimo a sua volta del parente di... , forse ho qualche possibilità in più.
Si vedrà.
TIM
Si vedrà.
TIM
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