Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

mercoledì 25 gennaio 2012

Post... rassicurante

... almeno per me!
qui
Non sono morto, anche se è da qualche giorno che non mi faccio più vivo sul blog. E' solo che sono alle prese con l'inventario in negozio e contare centinaia di penne, quaderni, album, migliaia di fogli e cartelle non è né semplice né rapido da fare. 
Ma vi prometto, se ancora vi interessa qualcosa, che fra qualche giorno sarò ancora dei vostri.
Se vi va date un'occhiata alle poche righe qui sotto. Sono parte di un raccontino (che non verità non era per niente programmato!) che spero di finire presto e darvi a puntate in tutto il suo splendore quanto prima.
Dunque, l'agente scelto Bellagamba e il commissario Bacone stanno devono andare a... e l'agente passa con la sua auto (dopo essersi categoricamente rifiutato di partire con la Prinz del capo) a prendere il commissario a casa. E così...

“E questa sarebbe… ”
“Certamente commissa’! cos’ha che non va?”
“Tu non sei voluto venire con la mia Prinz e mi arrivi con una Ritmo!”
“Ritmo 105 TC, 1981. Prodotta, la Ritmo, in due milioni quarantaquattromila trecentonovantatre unità. Questa ha una cilindrata di 1585 cc e cambio automatico a tre rapporti! Ah, io naturalmente ho l’alzacristalli elettrici e, come potete notare, volante a tre razze. ‘Nu gioiello!”
Bacone rimase ancora a guardare la fiammante, per via del colore rosso acceso e della lucentezza della carrozzeria, auto di Bellagamba. Poi chiese:
“Ma ce la facciamo fino a… “
“Commissa’, voi mi offendete! Con questa macchina io ci carico la famiglia e tutti gli anni vado a casa” (casa per Bellagamba era il paesino natio) “e voi dovreste vedere che figurone quando entro nella mia strada con questa macchina e parcheggio sotto al portone!”
“Va bene, Genna’. Andiamo che si fa tardi.”
I due salirono sull’auto e la Ritmo 105 TC dell’agente scelto lasciò il marciapiede davanti casa del commissario, con Bellagamba che si affacciava al finestrino per controllare che non venisse nessuno: non si era mai fidato degli specchietti retrovisori.


TIM

9 commenti:

  1. Quasi quasi faccio un salto da quelle parti con la mia Citroen Dyane 2 CV di colore giallo canarino... ;-)
    P.S.: come procede la scrittura?

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  2. ma ce l'hai veramente? mitico! l'ho guidata per qualche mese una ventina d'anni fa ed era uno spasso! la scrittura è ferma, come dicevo. se non finisco questo maledetto inventario non riesco a fare niente; ma comunque entro il 31 'andrebbe' consegnato, perciò si tratta del rush finale.

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  3. Incipit molto divertente, non vedo l'ora di leggere il resto!
    Saluti!
    Ludo

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  4. spero di tornare presto ad avere il tempo per finirlo. grazie della visita!

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  5. Mitica Ritmo. Da giovine la sognavo di notte... ^_^

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  6. @ Glauco: quando la FIAT faceva ancora auto con una loro personalità. Non so se si è capito, ma amo le auto di quel periodo e quando le vedo ancora su strada mi sembra di rivivere quegli anni. Magari non si teneva conto della sicurezza, dei consumi, ma chi acquistava un'auto esprimeva la propria personalità. Oggi o sono tutti SUV o tutte scatolette. Come nella vita sociale, non c'è più un ceto medio!

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  7. Forte il racconto, e non mi ero preoccupato sei stato "assente" anche per periodi più lunghi!

    Simone

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  8. @ Nick: è solo una affacciata, da domani torno sottocoperta!
    @ Simone: l'estratto è breve, alla fine saranno almeno 3500-4000 parole e c'è anche una sorpresa, se così vogliamo dire: un personaggio ombroso che anima il finale della storia.

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