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venerdì 21 marzo 2014

Portzufim: le espressioni di Dio secondo la Cabala



Siamo ancora in tema di Cabala.
L'articolo di Monica Angeli questa volta ci porta a scoprire i Portzufim, i volti di Dio.

Portzufim è un termine ebraico plurale (al singolare Portzuf) che significa letteralmente Volto, Manifestazione, e rappresenta la Struttura Spirituale dell'anima. *

Secondo la Kabbalah le sei principali espressioni di questo volto sono: Atiq, Arikh, Abba e Ima, Zeir e Nuqva.

L'essenza della Divinità (Atzmut ) è una sommatoria di queste molteplici espressioni che si estendono lungo tutti i livelli del Creato e dell'increato. Tuttavia l'unità di Dio non è affatto minacciata né negata da queste varie componenti, poiché l'assoluta unità di Dio è contemporaneamente sia l'origine dei Partzufim che la sua risultante complessiva.
Vediamo ora nel dettaglio quali sono queste sei espressioni della divinità.

Zeir Anpin
Antiq Vomin = L'antico dei Giorni (ritenuto remoto perché del tutto rimosso dagli eventi della Creazione ). Rimane immutabile e non subisce influenze di qualsiasi trasformazione in atto nel Creato.
Arikh Anpin = (Il Volto infinitamente lungo ) presenza di coesione che attraversa l'intero Creato come se fosse una rete di fili sottilissimi che unisce e tiene insieme le miriadi di Creature. Anch'essa non modificabile o limitabile dal libero arbitrio umano. Essa è la responsabile ultima della sopravvivenza del tutto. Tra le sue varie e meravigliose proprietà Arikh è l'origine di ogni guarigione fisica e spirituale.
Abba e Ima = il Padre e la Madre. Rientrano nelle descrizioni antropomorfiche che la Scrittura offre di Dio. Sono presenti in ogni esperienza, religiosa o meno, del vivere umano. Il loro stesso nome indica il ruolo che uomini e donne possono assumere nel corso della loro esistenza. Fanno parte del mondo nel quale esiste l'amore che tutto dona, ma anche il progetto che l'Amore vuole realizzare. A fianco dell'Amore, esistono anche l'autorità, la legge, il giudizio. Abba e Ima danno sostegno ma anche rimprovero; forniscono aiuto ma chiedono ed esigono da parte degli umani anche comportamenti retti ed onesti.
Per ultimo ci sono altre due Portzufim: Zeir Anpin (il Figlio) e Nuqva (la Figlia).
Zeir Anpin = Volto in miniatura o anche Figlio. L’insieme delle caratteristiche del Figlio è molto complessa, e la maggioranza dei comportamenti e delle frasi che la Scrittura attribuisce a Dio, fa parte di questo archetipo. Esso si modifica nel tempo e nello spazio e soprattutto in base all'interpretazione che gli uomini fanno di esso. Zeir Anpin cresce e si ferma, e può pure regredire. S'innamora in modo appassionato; ma è anche geloso, vendicativo, punitore, è un giudice severo e si offende. È allo stesso tempo la sede dell'Amore e della forza, e non sempre controlla il continuo oscillare tra l'uno e l'altro di questi due opposti. È qui che c'è l'amore tra le creature, che unisce uomo-donna, il romanticismo, i travagli che le relazioni umane si trovano ad attraversare. Alternativamente può essere ira, gelosia ,vendetta e punizione. È, insomma Zeir Anpin , il Figlio, il Dio della Bibbia.

Nuqva = la Sua Femminuccia, è la più misteriosa, la compagna buia e nascosta del Figlio. Rappresenta il popolo, la comunità dei fedeli. La Femminuccia è velata nella Terra Santa o nei luoghi cari alla vita religiosa. È la più influenzabile tra le Personificazioni Divine, la più coinvolta con la storia della Creazione.



Juan Segundo 
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* Secondo la Kabbalah, Partzuf contiene anche tutte le dieci Sephiroth, cioè le modalità o "strumenti" attraverso cui l’Infinito si rivela e contemporaneamente crea il mondo fisico e quello metafisico.

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