Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

mercoledì 20 luglio 2011

Tre segnalazioni: Enzo, Giuseppe e Angelo al lavoro

Le segnalazioni di oggi non sono solo dei riempitivi, tanto per scrivere qualcosa, ma si tratta di spunti interessanti, a mio vedere.
- Cominciamo con Enzo Milano (che è stato ospite del mio garage  un mesetto fa) e le sue Cinque giornate di... Milano, ma questa volta nel senso della città meneghina.
Si tratta di un “serial” a episodi ambientato nel Risorgimento e, più precisamente, durante le Cinque Giornate di Milano per usare le sue stesse parole. Sarà un’opera con fondamento storico, quindi, ma che conterrà anche un po’ di retro-fantascienza e horror. Enzo ha preso e manipolato i reali protagonisti di quel fatto, rendendoli adatti a una trama che, dopotutto, sarà dalla profonda matrice action. Insomma, siamo nello steampunk più puro e per sottolineare ancor di più l'importanza del progetto gli ha dedicato addirittura un sito. Mi sembra che ci siano tutte le basi per un lavoro da seguire passo passo, specie se lo sponsorizza Alex von Girola che in queste cose sa dove mettere le mani.
- E veniamo alla seconda iniziativa, che per la verità era un po' che stava maturando. Finalmente ha visto la luce la Pyra Edizioni di Giuseppe Tararà, che era stato anche lui ospite di questo garage quando l'ho intervistato proprio mentre fervevano i preparativi per la costruzione di questa casa editrice digitale, che si pone grandi mete e spera in grandi risultati. Certo smuovere il mercato editoriale italiano è un'impresa da rifondazione del mondo, ma ogni contributo è benvenuto. Come diceva il buon Totò è la somma che fa il totale. Sul blog di Edu (da cui ho appreso la notizia) troverete anche il comunicato di Giuseppe dove spiega il tutto.
- Infine, ultimo ma non per questo meno interessante, vi propongo di andare a dare un'occhiata a questo post di Angelo Benuzzi. Anche lui è passato sotto i riflettori del mio garage da pochissimo e questo mi fa pensare che non mi resta che andare a chiedere un'intervista al Dalai Lama e avrò esaurito la lista gli uomini più importanti della terra!
Angelo fa un discorsetto molto interessante, in linea con i miei interessi e, penso, con quelli di moltissimi di voi. Vi anticipo qualche cosa.
L'editoria italina si interroga sul calo delle vendite e che soluzione trova? Pubblicare meno titoli. Come se ad una persona che ha difficoltà a mangiare, invece di variargli la dieta continui a dargli le stesse schifezze ma in minore quantità! Altro punto: il costo. E' normale che la gente, che ormai non ha i soldi neanche per la sopravvivenza, non spenda 20 euro per un libro, anche se lo desidera. E io mi chiedo: siamo sicuri che non sia possibile avere prezzi più bassi per lo stesso prodotto? E' proprio necessario la copertina cartonata, la sovraccopertina bella lucida? Quando guardavo nella biblioteca (ormai estinta) di mio padre tutti quei volumi anni '50-'60, di autori che sarebbero diventati, o già lo erano, mostri sacri della letteratura italiana e mondiale, solenni nella loro semplicità, l'istinto mi diceva che doveva essere un'avventura entusiasmante aprirli e buttarsi a capo fitto in quelle storie. Allora cosa è che fa il capolavoro? la copertina con la coscia lucida dell'autrice in quarta o quello che c'è dentro il libro? La carta patinata o la storia impressa sopra? In qualche modo siamo al discorso sugli ebook, che potrebbero essere venduti a prezzi più che abbordabili dalle case editrici e invece hanno una differenza di pochi euro con l'edizione cartacea. Infine lo spunto forse più interessante dell'articolo di Angelo: perché non rifornire le biblioteche con i resi editoriali, invece che mandare tutto al macero? Io sono un romantico e penso che un libro sia non solo un oggetto ma la sua importanza vada al di là delle pagine di cui è composto. Evidentemente invece per chi il libro lo pubblica è solo merce più o meno commerciabile e anche un reso si può tramutare in danaro sonante.
TIM

5 commenti:

  1. @ Enzo: se una cosa è interessante è d'obbligo segnalarla. Poi quando si tratta di scrittura...

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  2. Mi piace questo tuo articolo, mi sa che a fine settimana fornirò anche io il Feedback ai tre "guaglioni".
    Ciao.

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  3. Aggiungo che continua la battaglia con AGCOM, domani c'è l'audizione del presidente.

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  4. @ Nick: ben fatto.
    @ Angelo: ho già firmato la nuova petizione, ma penso che ai politici che in questo momento stanno pensando solo a salvare c**o e stipendio non gliene freghi niente.
    Temistocle

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