Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

lunedì 2 luglio 2012

Alcune cose che... so di me

Visto che nessuno mi ha mai intervistato, neanche per chiedermi se preferisco la dieta mediterranea o i cheesburger, ho pensato di fare da solo e di chiedermi alcune cose. Sarà un'intervista semiseria ma non troppo, quindi non vi scandalizzate se accanto a domande del cavolo troverete discorsi su cose più sensate.
Lascio l'incombenza di intervistatore a Nino Geremicca che ormai mi conosce abbastanza bene.
Nino Geremicca (NG): allora, per rompere il ghiaccio cominciamo con una domanda semplice semplice: Chi prende l'Inter? E poi, soprattutto, perché? (la domanda vale per qualsiasi altra squadra di calcio)
TG: non lo so e non me ne frega niente! Dovresti chiederlo ad una di quelle migliaia di persone che piange miseria perché la crisi l'ha messo in ginocchio, ma ha già fatto l'abbonamento allo stadio per il prossimo anno e sta decidendo in questi giorni quale televisione a pagamento scegliere per accaparrarsi il meglio della serie A, B, Sciampion League ed Europa League. Le bollette possono aspettare!
NG: prima di andare alle cose più o meno serie, perché è da un po' di tempo che hai scelto come immagine quella di Buster Keaton?
TG: come si fa a non amare Buster Keaton? E poi ognuno sceglie le sue muse, i suoi ispiratori, i suoi beniamini. Io ho scelto lui, l'uomo che non rideva mai. Come me, Keaton era uno che si teneva tutto dentro, che non esternava mai riso, pianto, gioia, emozioni. Anche Guccini gli ha dedicato uno dei suoi capolavori. Prova a sentire un po' più giù.



NG: un tuo difetto e un tuo pregio.
TG: non sono di quelli che dicono di parlare sempre chiaro, di essere onesti, ma che preferiscono mettere queste cose tra i difetti perché è così che li considera la società moderna. Non voglio fare la figura del falso modesto. Anch'io ho i miei difetti, quelli veri, quelli che spesso quando ti guardi allo specchio ti verrebbe voglia di sputarti in un occhio. Dunque: un difetto. L'incostanza, anzitutto. Inizio una cosa, anche sul blog, la porto avanti anche per settimane e poi, come d'incanto, mi stanco e passo ad altro. Insomma, a volte su di me non si può contare. Sto seriamente pensando di cancellare il mio profilo Facebook e quello su Tumblr. Ritengo che Tumblr (dal mio punto di vista!) sia un doppione di blog e se ultimamente non riesco a stare dietro al Garage, immaginate a Odette! Penso che questo basti per farmi cancellare dalle mail list e dai blogroll di più di qualcuno. Invece: un pregio. Sinceramente, non lo. Forse, come ho detto poco fa', il parlare chiaro, pane al pane e vino al vino, anzi vin santo al vin santo come direbbe Guccini! Sì, lo metto tra i pregi perché per me è un pregio. In questi giorni su Facebook sto scrivendo spesso sull'abbandono degli anziani d'estate, non per partito preso o per andare contro corrente, ma perché mi fanno ribrezzo tutti quegli spot in tv e quei post su FB in cui si urla contro l'abbandono dei cagnolini, ma nessuno si ricorda dei nonnini che subiscono la stessa sorte, e ce ne sono a migliaia, provate ad andare un po' in giro per i reparti di lungodegenza degli ospedali o delle cliniche private!. Se questo mi fa sembrare uno snob, evviva gli snob!
NG: ebook o libro di carta?
TG: la lettura!
NG: la domanda era un'altra, non svicolare: ebook o carta?
TG: ribadisco che a me piace leggere e basta, una buona storia può essere stampata su un foglio di carta o impressa sul visore di un ereader. Se proprio mi devo sputtanare, con la ghigliottina suol collo dell'out-out dico: cartaceo, per la gioia di moltissimi amici di cella! Ma ribadisco che per me non c'è differenza. Ho un Cybook da più di un anno e lo adopero quasi tutti i giorni, ma un libro di carta da sfogliare mi piace di più. Ultimamente ho trovato al mercatino alcuni volumi degli anni '60, volumi antologici con racconti che hanno fatto la storia del giallo, dal primo '900 a quegli anni, e l'odore della carta rimasta per decenni in una cantina chiusa mi ha mandato in sollucchero. C'è poi un volume di E.D. Biggers, Charlie Chan e il canto del cigno del 1972 e alcuni volumi del commissario Maigret degli anni '60 che ogni volta che li tengo in mano mi fanno tornare ad un tempo mitico, forse perché mi ricordano di quando avevo 13-15 anni. D'estate nella nostra casetta in montagna, passavo le nottate a leggere sotto la lampada col cappuccio in stoffa arabescata i gialli Mondadori, usati, di quegli anni e sognavo di vivere nelle strade abbandonate di Los Angeles o New York o nelle campagne francesi.
NG: un autore che preferisci.
TG: non ci può essere un autore che preferisco! tu sai che sono incostante per natura, l'ho già confessato, perciò come per tutte le altre cose ho attraversato diversi periodi: quello fantascientifico (che ha strascichi ancor'oggi; proprio ieri al mercatino ha acquistato il volume Pavana di K. Roberts, edito negli anni '60 da La Tribuna -casa editrice che ha dato molto alla vecchia SF anche italiana-, uno dei primi libri di ucronia), quello horror (che ho abbandonato), quello mainstream (soprattutto tra i 15 e i 30 anni), quello giallo (che ho ripreso da poco). Perciò non ti posso dare un nome. O meglio ti posso dire qualche autore che oggi leggo con piacere.
NG: va bene, purché sia uno.
TG: se proprio devo, dico Simenon. So che è un classico, morto da decenni e normalmente per fare i fighi si dice il nome di uno che non conosce nessuno se non qualche manico ossessivo delle biblioteche, di quelli che c'hanno gli occhiali a culo di bottiglia e girano anche d'estate con la sciarpa al collo e una maglietta di Che Guevara stinta, ma mi hai provocato e ti ho risposto. E non è neanche italiano!
NG: ok, ti concedo un italiano, per non farti sbavare di frenesia.
TG: com'è umano, lei! Allora se ho un altro colpo, mi sparo il nome di Loriano Macchiavelli. In verità anche qui qualche altro nome lo farei, ma tu hai detto uno...
NG: ho detto e confermo. Bene, ho pensato che per ora, anche se abbiamo fatto solo 3-4 domande, può bastare così, altrimenti non ci legge nessuno perché siamo troppo lunghi. E poi così ci tiriamo qualche altro post per riempire il blog. Io e te invece continuiamo l'intervista, adesso, e torniamo nei prossimi giorni con la pubblicazione del seguito, se qualcuno ci filerà ancora.
TG: appoggio.




(... continua, forse...)


TIM 

20 commenti:

  1. Grandiosa, ho imparato qualcosa di nuovo

    ma tu non lamentarti, le interviste arriveranno:-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non mi lamento mai, come Buster Keaton. Mi chiedo il perché di certe cose, a volte mi do una risposta e poi tiro avanti per la mia strada. Con dignità.

      Elimina
  2. L'auto intervista è molto divertente, a questo punto visto che mi sembra di aver letto tra le righe una certa cosa, ti annuncio che presto ti mando una lista di domande per una intervista.
    Preparati! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beato te che sai leggere tra le righe! io ho imparato a malapena a leggere le righe! e comunque per un'intervista devo chiedere al mio manager e le domande dovranno essere concordate completamente. ad maiora!

      Elimina
  3. Grande Tim!

    Strano che non mi nomini come autore preferito, ma Simeon forse è un refuso di sbaglio e parlavi di me.

    Keaton è un grande, Guccini non mi piace più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per l'ultima affermazione dovrei radiarti dalla mia rubrica e augurarti le peggiori cose. Non lo faccio perché in fondo in fondo sono un buono! e poi ne sentirai anche di peggio quando sarai medico! ahahahah! non ti nomino come autore preferito per questioni di anzianità. E poi si diventa grandi scrittori solo post mortem, prima si può essere al massimo venerati maestri.

      Elimina
    2. Io non voglio essere un grande scrittore ma un ricco scrittore famoso pieno di donne. Posso esserlo e continuare a vivere benissimo.

      Simone

      Elimina
    3. E allora ricorda che i grandi scrittori hanno sempre avuto poche donne. Se vuoi avere molte donne devi fare quello che se la tira, che fa dieci comparsate al mese per promuovere il prossimo libro (che non scriverà mai) e soprattutto che polemizza sempre con tutto e con tutti! Guarda Sgarbi: hai mai conosciuto uno che ha letto un libro scritto da lui?

      Elimina
    4. Ok allora seguirò il consiglio!!!

      Simone

      Elimina
  4. Sei un personaggio interessante ^.^

    "L'incostanza, anzitutto. Inizio una cosa, anche sul blog, la porto avanti anche per settimane e poi, come d'incanto, mi stanco e passo ad altro."

    Devo ammettere che è anche una mia costante. In particolare con racconti e articoli, il che lì diventa già più grave, a meno di non avere un seguito di lettori che ti punzecchia continuamente :D

    P.S. Approfitto di ringraziare spudoratamente per avermi inserito nella blog roll ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per il "personaggio", questa mi mancava! come hai potuto vedere dal blog questa dell'incostanza è una mia... costante, che è una contraddizione, ma quale vita non è eterna contraddizione (oggi mi sento particolarmente filosofo; forse nel prossimo post racconterò un episodio al proposito)? mi diverto a scrivere post del genere, perché riempiono le pagine del blog e sono facili facili. quanto all'inserimento nel blogroll: non c'è di che! se trovo qualcosa di interessante in giro, sbatto tutto nella bandella laterale, non mi piace avere elenchi a parte da andare a spulciare ogni tanto. So che così facendo acquisterei un'aura maggiore, di quello che vive nella bloggosfera con consapevolezza e rigore intellettuale, dividendo i buoni dai cattivi e i passabili dagli illeggibili, ma io sono fatto così!

      Elimina
  5. Farsi intervistare da un proprio personaggio è una raffinatezza metaletteraria da buongustai :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. noi non ci facciamo mancare niente! e poi, come sai, noi meridionali siamo maestri nell'arte di arrangiarsi!

      Elimina
  6. Ehm...preferisci dieta mediterranea o Cheesburger? Bravo, bella intervista!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie! sicuramente dieta mediterranea, per sempre! io non mi tiro mai indietro di fronte ad un piatto di spaghetti al pomodoro fresco e basilico!

      Elimina
  7. Questa è una delle interviste più simpatiche che abbia letto... e i riferimenti vari a Guccini mi sono piaciuti molto!
    L'incostanza è anche un mio difetto (purtroppo).
    Ovviamente, attendo con ansia il seguito.
    E stavo per farti la domanda di LadyGhost, ma, dato che hai già risposto, non te la faccio! :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. noi terroni sappiamo qualcosa di dieta mediterranea, melanzane in padella con pomodorini e patate, sughi vari con e senza capperi, insalate con abbondante cipolla di tropea, cetrioli e basilico fresco... devo continuare?

      Elimina
  8. Bella lì Tim! Mi sono divertito un sacco a leggere questa intervista, attendiamo il resto. ;)
    Complimenti anche al Geremicca, si vede che ti conosce molto bene! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S: A me Guccini non piace proprio per niente. Ma non mi bannare, ti prego! ;)

      Elimina
    2. Il resto sta per arrivare, questione di minuti. Parleremo di donne, ancora scrittura e... cecco angiolieri! non ti banno per non amare guccini, ma non approfittate della mia pazienza, che se mi prendono i cinque secoli, come dice Guccini!

      Elimina

fatti sentire

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...