Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

martedì 8 aprile 2014

Cosa si intende per percorso di crescita personale?

Gesù, il Cristo, è l'Unico Maestro
Come preannunciato da qualche giorno anche sulla pagina FB, ecco un articolo di una nuova collaboratrice del nostro blog: Laura Gambirasi. Dico nuova collaboratrice perché spero che voglia continuare a inviarci articoli da condividere con noi.
Su Laura, che vive a Bergamo, trovate le informazioni che volete sulla sua pagina FB; ma potete trovarla anche su un'altra pagina, che gestisce, del noto social netwoork: Sei parte del cambiamento se... . Inoltre collabora col sito: Metamedicina. La scuola della Felicità.
Come vedete i suoi impegni e interessi sono molteplici, ma ruotano tutti attorno ad alcune domande di base, che penso ci facciamo tutti: come affrontiamo la vita? Come possiamo fare ad affrontarla nel migliore dei modi? Cosa troviamo in noi che ci possa aiutare? Cosa possiamo trovare, quali tecniche antiche e moderne, ci sono fuori di noi chepossono fare al caso nostro?  
Prima di lasciarvi alla lettura dell'articolo di Laura, ribadisco ciò che ho detto in altri posti e per altri: rispetto le idee di ognuno e lascio ogni autore libero di esprimere le proprie idee e opinioni, su qualsiasi argomento e di qualsiasi natura; ma ciò non significa che condivida in pieno quanto espresso in tutti e singoli articoli. Quindi, come si dice in questi casi: ogni collaboratore è responsabile di ciò che scrive. E questo vale, naturalmente, per tutti.

E ora, buona lettura! E partecipate inviando il vostro commento qui o sulla pagina FB mia o di Laura.


Abbiamo mai conosciuto una persona come Gesù? Io personalmente no.

Egli parlava alle folle ma continuava la sua strada senza interrogarsi se ciò che diceva piaceva agli altri oppure no. Se ne infischiava dei giudizi delle genti poiché ad ogni insinuazione sapeva rispondere in modo tale che nessuno poteva controbattere.

Perché questo accadeva? Il motivo è semplice. In ogni essere umano esiste una zona delle verità, esiste un posticino all'interno di noi in cui risuona il vero quando lo ascoltiamo, ma la maggior parte di noi non si sofferma mai su quella voce, ma ne segue un'altra che dice "non credere".

Spesso mi domando: "In quanti su questa terra ci siamo posti da allievi nei confronti di Gesù?" Oserei dire pochissimi, assumendomene la totale responsabilità.

Oggi tante, tante persone si stanno occupando di risvegliare le coscienze. Il mondo alternativo si sta diffondendo a macchia d'olio: corsi, seminari, work shop, libri, conferenze, etc. Tantissimi stanno guidando altri al risveglio. E la maggior parte di queste persone ha svolto un lavoro su di sé per pochissimo tempo e, da allievo, si è sentito di trasformarsi in maestro.

Eppure osservando bene, spesso si riscontra in questi personaggi qualcosa che va in antitesi con l'insegnamento del Cristo. Corsi a prezzi altissimi destinati a pochi; "maestri" che hanno una vita disastrata che però riescono a convincere che non sia così. L'Universo è abbondanza per tutti, eppure vi posso garantire, per averne fatta esperienza, che moltissime di queste guide spirituali vivono la mancanza totale del necessario.

Qualcosa non torna, non credete? Ecco allora che si fa largo dentro me un'altra parola: Ego. Abbiamo bisogno di essere riconosciuti dagli altri, di trovare un posto, il nostro posto, e possiamo farlo solo se, di un'automobile, riusciamo ad essere il volante. Essere la più piccola rondella di quella macchina non ci sta bene. Abbiamo bisogno di mostrare conoscenza ma, molto spesso, non si da’ dimostrazione di nulla.

Essere discepoli obbedienti come bambini
Gesù faceva seguire immediatamente la teoria alla messa in opera. Quanti sanno far produrre immediatamente il miracolo? Attenzione: non ho detto quanti sanno produrre il miracolo per altri, poiché quello è possibile. È semplicissimo produrre giochini che lasciano ogni bambino a bocca aperta. La vera guida spirituale sa far produrre il miracolo a chi lo ascolta, immediatamente. Sa fare in modo che si produca autoguarigione nel corpo fisico, mentale e spirituale. Quanti lo sanno fare?

Parole… tante chiacchiere. Tanti concetti che restano tali, non cambiano il pianeta.

Oggi è di moda il "pensiero positivo". Quanti sanno che il nostro cervello funziona in maniera consapevole al massimo solo per il 5%? E che tutto ciò che non riusciamo a cambiare risiede nell'inconscio, nel subconscio? * Un sacco di gente conosce il concetto, ma come trasformare? Pochi, credete, veramente pochi. Non basta una sola incarnazione per giungere alla sapienza. E chi ci giunge, si occupa solo di comprendere lo scopo del proprio passaggio in questa dimensione e sa essere presente a sé in ogni istante della giornata e della notte.

Una vera guida spirituale appare spesso anaffettiva. Non offre aiuto non richiesto, non accoglie chi vuole essere vittima. Una vera guida spirituale sa che forza, determinazione, coraggio e volontà sono le basi per giungere all'Essenza. Egli/Essa amerà il "prossimo suo come sé stesso" solo attraverso la preghiera, il mantra più potente che produce miracoli, poiché sa che il disagio che vede nell'altro è parte di sé, perché sa che la Creazione ha fatto in modo che fossimo in tanti soltanto perché da soli non possiamo guardare il nostro viso mentre, specchiandoci nell'altro, possiamo giungere a noi.

Juan Segundo

--------------------------------------
* In questo contesto con inconscio e subconscio si intendono realtà simili. Laura specifica che per comprendere la differenza possiamo avvicinare al primo termine l'idea di onda e al secondo quello di moto. 

Nessun commento:

Posta un commento

fatti sentire

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...