Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

sabato 26 aprile 2014

Falsi profeti, false promesse

Di chi ci possiamo fidare?
Tra l'articolo di Laura sulla metamedicina di due giorni fa e quello di Nicola sull'Ho'oponopono Cristiano che sarà pubblicato lunedì prossimo, voglio inserire una mia breve riflessione biblica a partire da un brano della lettera di Giacomo, al capitolo 3.

1 Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio, 2 poiché manchiamo tutti in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.

Fratelli, non siate in molti a fare da maestri. Proviamo a fare un giro in rete, anche nelle nostre pagine FB, e contiamo quanti sono quelli che ci bombardano con post pieni di saggezza, immagini di un mondo perfetto, dove (per parafrasare il profeta Isaia) il lupo si trastullerà con l'agnello, in cui anunciano di aver fatto la scoperta del secolo, anzi del millenio, anzi la scoperta di tutte le scoperte, quella che ci proietterà in un universo magnifico, dove scorre latte e miele (questa volta saccheggio anche la letteratura sacra islamica).
Attenzione! Non parlo di coloro che conosciamo bene, di cui ci fidiamo, di cui conosciamo le virtù personali e di cui sappiamo che ciò che viene scritto e detto è frutto di esperienza personale sincera e vera!
Parlo di tutti coloro che arrivano da noi con soluzioni miracolose. Non ci sono soluzioni miracolose, per il semplice fatto che le soluzioni, quando le troviamo, sono sempre frutto di una lunga e spesso dolorosa esperienza personale di fede. Niente è gratis su questa terra, se non l'Amore di Cristo, Figlio di Dio!
Allora è facile essere maestri... facendo andare la lingua, dice Giacomo. Ma attenzione, perché nel momento in cui ci ergiamo a maestri, proprio allora è il momento in cui siamo giudicati in modo più duro e spietato.
Dagli uomini, anzitutto, perché vogliono vedere in noi i frutti di ciò che diciamo e insegnamo. È vero che dietro lo schermo di un computer non sappiamo chi c'è, non conosciamo la vita delle persone che ci stanno parlando, inviando messaggi, foto, filmati. Ed è per questo che è ancor più facile metterci la maschera da saggi e cominciare a dare consigli. Com'era quella canzone di De Andrè? "Si sa che la gente da buoni consigli... se non può dare cattivo esempio."
Ma c'è un altro che ci giudica, o meglio: che si aspetta da noi dei risultati (non è forse questo il significato di: essere giudicati?). Ed è Dio. A maggior ragione quando diciamo di parlare in nome Suo.
Giacomo allora ammonisce a non aver fretta di diventare maestri, proprio perché abbiamo la responsabilità dell'anima e della vita di chi ci ascolta e si fida, per un motivo o per un altro, delle nostre parole. Noi, dice l'apostolo, proprio per questo, subiremo un più severo giudizio. Chi pensa di avere un dono e vuole condividerlo con gli altri, deve fare molta attenzione, perché ogni volta che parla di Dio è sottoposto ad un controllo aprofondito e puntuale del proprio modo di vivere, per vedere se pratica ciò che di cui parla.
Infatti la saggezza divina continua e dice: poiché manchiamo tutti in molte cose.
Chi può dire di essere perfetto?
Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. Il fatto, quindi, di tenere a freno anche tutto il corpo, è il segno che siamo perfetti. Siamo veramente capaci di mettere in pratica sino in fondo ciò che diciamo?
Forse qualcuno di voi sì; ma io devo confessare che troppo spesso alle mie parole non seguono i fatti.
Tutto ciò non significa che non ci siano di quelli che hanno dei doni particolari da pare di Dio, tra cui ci può essere anche quello di saper parlare; sapere, cioé, entrare con le parole nel cuore dell'uomo. Ed è giusto che queste persone dicano ciò che sentono nel cuore.
Quello che sicuramente non corrisponde alla volontà di Dio è che ci sia qualcuno che pretenda di avere sempre la risposta pronta.
Di falsi profeti è sempre stato pieno il mondo! Lo diceva anche Pietro: " ... ci furono anche falsi profeti tra il popolo, come ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si attireranno addosso una rovina immediata." (2Pt 2,1).
E, soprattutto, ce ne saranno negli ultimi tempi, anzi questo sarà proprio un segno che il ritorno di Cristo è vicino: "Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche." (1Tim 4,1).
Perciò dice Gesù stesso: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci." (Mt 7,15).
Fin qui il post. Ma volevo fare una piccola osservazione. Questo pezzo non era programmato, nel senso che quando ho aperto il blog non avevo in mente niente per oggi. Poi mi è capitata sotto mano la Bibbia (che tengo sempre vicino al computer) e ho aperto a caso e il passo che ho trovato è stato quello di Giacomo. Da qui ho pensato di condividere con voi questa riflessione. Proprio mentre scrivevo ho ricevuto alcuni messaggi da Laura, che mi diceva, dal suo punto di vista, esattamente le cose di cui avete letto finora. Pensate che tutto questi sia solo una coincidenza? O che magari queste poche parole e riflessioni siano per qualcuno che potrebbe passare di qua e leggerle? Non so, e non voglio essere di quelli che si sentono maestri e sparano sentenze. Tutto è nelle mani di Dio e tutto ciò che avviene serve ad ognuno di noi.
Pace a tutti voi!

Juan Segundo



4 commenti:

  1. La sincronicità...Meraviglia dell'Universo che fa in modo di creare la connessione fra gli individui più diversi e lontani per portare lo stesso messaggio.
    Perché dunque molti di noi fanno esperienza di incontrare falsi profeti che,sotto mentite spoglie,si dichiarano amore? Credo sia perché ancora stiamo imparando a credere in noi stessi,a sentire fiducia in noi e rimettiamo la nostra crescita alla guida di altri. Grazie Juan di tutto ciò che porti. Laura

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    1. Probabilmente alcuni di noi, come dici tu, incontrano falsi profeti (o presunti tali) solo perché si interessano di questi argomenti. Ma penso che sentendo i nostri discorsi, tantissimo etichetteranno noi come "falsi profeti"! Prova a parlare con un cattolico di qualcuna delle cose che ti stanno più a cuore e guarda che reazione avrà.

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  2. I falsi profeti sono onnipresenti nella storia umana. A volte sono dei visionari, altre volte (spessissimo a dire il vero) dei furbi ciarlatani che intendono sfruttare a loro vantaggio la credulità popolare e la necessità di spiritualità della razza umana.
    Personalmente tendo a essere molto scettico (mi sa che lo avevi già capito, eh? ;-) ciononostante non mi ritengo al riparo dal rischio dei falsi profeti, anche perché spesso sanno essere seducenti con le loro parole e i loro atteggiamenti.

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    1. Sì, è vero. Parafrasando i proverbio si potrebbe dire che di falsi profeti è lastricata la strada dell'inferno!

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