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Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

sabato 12 aprile 2014

Gli angeli, i demoni, la natura (di Vittorio Farina)

Quest'oggi voglio regalarvi un piccolo gioiellino di riflessione sugli angeli e sui demoni.
Lo prendo da un interessante sito (www.unknown.it/) che si occupa di paranormale; quindi anche articoli che parlano, ad esempio, di angeli, alimentazione, spionaggio lo fanno da quel punto di vista.
Perciò non aspettatevi il solito pezzo spiritualeggiante, ma siate pronti ad andare oltre la nostra solita visuale... da Garage dello Spirito.
Mi è saltato agli occhi qualche giorno fa girando in rete, anche perché parte, tra l'altro, dalle intuizioni di Rudolf Steiner, che io ritengo uno dei maggiori pensatori del nostro tempo, un gigante della spiritualità e del pensiero filosofico, che ha saputo riversare la sua esperienza in tutti i campi: dalla pedagogia, all'arte, all'esegesi biblica.
Ecco l'articolo, di Vittorio Farina, molto intenso e profondo, per cui vi invito a leggerlo con attenzione.


Gli Angeli, i Demoni, la Natura

Questo saggio si ispira alle intuizioni di Rudolf Steiner, all’attenta interpretazione del folclore popolare, che è lo scrigno di una Sapienza Antica, alla riflessione che prende spunto dalle opere di Tolkien.

Premetto di non possedere verità in tasca, e di dogmi ce ne sono fin troppi, quindi io descriverò intuizioni, frutto di una riflessione che mi ha accompagnato nel corso degli anni, è un metodo che si basa sull’osservazione, di ciò che crediamo di conoscere: la Natura.

Queste intuizioni valgono per quello che sono: oggetto di spunti e considerazioni; la speranza è quella di arrivare in futuro a una sorta di bussola, seppur approssimativa.

Una premessa è fondamentale: la Natura non è ciò che sembra. Nella Natura e nelle sue Leggi, che crediamo di conoscere nell’approccio scientifico e materialistico, vi è trasfusa la sapienza dei Mondi Spirituali, è una copia, nella sua imperfezione, di ciò che avviene nella dimensione sottile.

Se vogliamo sapere qualcosa degli Angeli (e dei loro “colleghi”, i Diavoli: avete visto lo spassosissimo spot dello snack, dove l’Angelo e il Diavolo hanno un buon rapporto di vicinato, con tanto di valigetta 24 ore?) è un’ottima pratica documentarsi sulla vita delle Api o delle Formiche.

Vediamo queste creature, compiere prodigi, guidate dall’Istinto. Sono collegate tra loro, interagiscono come le diverse cellule di un unico organismo, non sono intelligenti, secondo il metro di comprensione umana, ma si comportano come se lo fossero.

Si tratta di un’Intelligenza che non è individuata, che non possiede libero arbitrio e discernimento morale, un’Intelligenza cosmica, che tende all’equilibrio di tutte le sue parti, è una Gestalt *, e possiamo chiamare questa Gestalt, questo Super-Organismo, con una parola che non la esaurisce interamente: La Natura. Equilibrio è, nel mondo materiale, il corrispettivo della Perfezione, nello Spirito. Anelare alla perfezione in un continuo processo evolutivo, di cui noi non conosciamo che gli aspetti più trascurabili e marginali, è l’impronta animica, che è il valore della Natura e dei suoi veri segreti. Sono certo che ora le parole di Rudolf Steiner sugli Angeli e i regni Spirituali, appariranno meno oscure.

Steiner sostiene che le creature che dimorano nel regno dello Spirito, sono amorali. La morale è una caratteristica prettamente umana, conquista che l’uomo ha “guadagnato” dopo la caduta nella materia dall’Eden, dove viveva una condizione naturale, aldilà del Bene e del Male, inteso come morale discernimento umano e frutto del Libero Arbitrio; era insomma una creatura angelicata. Gli Angeli- e poi tratteremo dei loro “Colleghi”- non possiedono il libero arbitrio, la possibilità di scegliere, dunque non possono possedere qualità umane, sono a-morali, e sono guidati, nel loro perfetto agire, da qualcosa che ha un nesso, seppur per approssimazione, con l’Istinto, in Natura. Una sorta di Super-Istinto, che guida e anima nella Luce e nella Perfezione, una Gestalt.

Se non possiamo definire gli Angeli, buoni –nel senso umano del termine- allora non possiamo definire i Demoni, cattivi. Infatti non lo sono, così come non lo è l’attore che interpreta il ruolo assegnatogli dal copione, e nel copione c’è scritto che deve recitare la parte del malvagio.

Spero che allora risulti meno astruso il concetto di Steiner, che definisce i demoni: Angeli che si sono Sacrificati, rimanendo indietro nell’Evoluzione allo scopo di legare l’uomo alla materia, di ostacolarlo, mettere ad un’ardua prova le sue facoltà, proprio ostacolandolo. Questo non vuol certo dire che noi dobbiamo seguire gli impulsi brutali che ci suggeriscono, o l’aridità del pensiero e della volontà, non mitigati dal sentimento.- Una tigre è splendida e perfetta, nell’equilibrio superbo di Madre Natura, ma non per questo infilo la mia mano, nelle sue fauci! –

In quest’ottica, il male è assenza di equilibrio: per fare un esempio, il male non è il lupo che sbrana la pecora, il male è se il numero dei lupi è esuberante rispetto al numero delle pecore o viceversa. Se a un certo punto dell’evoluzione umana, essere così legati alla materia era un Bene, ora in questa nostra epoca non lo è più, e la possibilità di ripristinare l’equilibrio sarà nella nostra consapevolezza di questi fenomeni e proprio nel Dono che possediamo del libero Arbitrio e della conoscenza Morale.

Allora Angeli e Demoni sono uguali? No, sono simili, ma svolgono due ruoli distinti, gli Angeli, nella Creazione, i Demoni nella Distruzione. Rimanendo indietro nell’evoluzione, gli Angeli che si valsero delle “Forze di Contrasto”, nei riguardi del sentiero spirituale dell’uomo, affinarono certe facoltà, perdendone altre: “Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi” recita un famosissimo e saggio detto del folclore popolare. E con altre parole (ce lo narra Tolkien, nelle sue Saghe) il male è incapace di Creazione, può parodiare la creazione, corrompendo, trasformando, distruggendo e contaminando, ma non può creare dal Nulla, non è nelle sue possibilità, può fare le pentole, ma non quello che rende uniche le pentole, l’ultimo e più importante ritocco, i coperchi. Così, nel nostro delirio della manipolazione genetica, noi crediamo di creare, ma in realtà, facciamo pentole senza coperchi, diamo vita a corpi senz’anima.

L’uomo ha corrotto l’equilibrio della Storia e della Natura, favorendo l’influsso delle forze di contrasto, che dovrebbero affievolirsi, perché hanno esaurito il loro compito; ma le nostre brame, le alimentano, allontanandoci dal Supremo Equilibrio che, a partire dagli Angeli, fino ad arrivare ai quanti della fisica moderna, permea tutto l’Universo, fisico e spirituale. (Vittorio Farina)

Juan Segundo


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* Gestalt: corrente psicologica che parte dal presupposto che il totale è sempre superiore alla somma delle sue parti. Non possiamo cioè dire che se conosciamo le diverse parti, ad esempio, della società o della vita di una persona basta metterle insieme per capirne la totalità: la società, la persona saranno sempre qualcosa di diverso perché bisogna tener conto del fatto che le varie parti intergiscono tra di loro, apportando continuamente nuovi aspetti. (N.d.R.)

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