Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

giovedì 18 novembre 2010

Una storia

In perfetta sincronia con questo blog, anche la mia vita di questi ultimi giorni è come gli accessi al sito: in calo. Dall'inizio mese, in cui sembrava che dovessi aver stabilmente o quasi raggiunto i 10 visitatori al giorno (tenendo conto che vengono calcolati anche i miei accessi), agli ultimi momenti di deserto. Allo stesso modo le mie giornate stanno diventando, purtroppo e per diversi motivi, un deserto di entusiasmo e voglia di vivere. Troppa amarezza per situazioni a cui non puoi replicare, troppa ingiustizia che non puoi controbattere e da cui non ti puoi neanche difendere, nemmeno con la legge, perché quando hai a che fare con chi agisce furbescamente non ci sono avvocati e tribunali che tengano. Da qui, e ancora, quasi la nausea al solo pensiero di prendere carta e penna e buttarmi nella scrittura: tutto mi sembra falso, le storie che vorrei raccontare non arrivano fino alla punta delle dita e poi giù giù fino alla punta della matita. I pochi post di questi ultimi giorni hanno avuto seguito diverso; e diverso soprattutto da come me lo aspettavo: questo, che è uno di quelli a cui ho tenuto di più negli ultimi mesi, non ha avuto neanche un commento (e di ciò non voglio dare la colpa a nessuno: alla gente può anche non interessare della mia vita!).
Ma forse è l'approccio che è sbagliato, forse è così, anzi sarà sicuramente così; però se oggi voglio stare spento penso di averne il diritto. Forse è venuto il momento di riposare spiritualmente e psicologicamente, le botte sono state troppe, mazzate da maglio rotante. Forse io intendo la vita in modo diverso da quella che realmente è, in modo utopistico. E allora questa storia buddista potrebbe farmi tornare coi piedi per terra.
TIM

7 commenti:

  1. Tim, la sincronicità di certi post è davvero sconcertante. Io nel mio volevo a partire da una cosa divertente spifferando le caratterische di uno scrittore sopra le righe, ma sapevo che avrei finito con il sollevare una certa apatia verso il contatto. Dubito che troverò commenti favorevoli alla simpatia della gente. D'altronde quello che provi tu è all'ordine del giorno anche per me... non passa momento senza che qualcosa smonti ciò che è stato creato il momento prima.
    salud

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  2. Riguardo il blog, il mio consiglio é di non preoccuparsi troppo dei contatti.
    Riguardo te, ti ho inviato un messaggio privato per e-mail ;-)

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  3. Grazie, ragazzi, per la vostra vicinanza. Mi scuso con tutti se sono stato troppo negativo, ma 'quanno ce vo' ce vo''.
    @ Ariano: ti ho risposto.
    Temistocle

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  4. Ciao Tim!
    Leggendo il post mi è sembrato di leggere più o meno come stavo io anni fa.
    La tua risposta è proprio nel link che hai posta della stodia buddhistica.
    Quando uno si aspetta troppo da qualcosa, quando si creano aspettative più grandi, appena queste deludono ci si sente crollare il mondo addosso.
    Guarda le piccole cose realizzate sono le più belle che si possano ricevere. E' inutile pensare alla cima del monte mentre lo si scala,
    bisogna gustare ogni passo, ogni cosa che vediamo durante il cammino.
    Lo scopo della vita non è il raggiungimento della cima,
    ma il percorso da fare per raggiungerlo.
    Un abbraccio TIM
    ciaooo

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  5. @ Daniele: forse questa 'botta' è servita a rientrare un po' in me stesso, a fare un po' di chiarezza e pulizia nella mia testa e nel mio animo. E sicuramente a farmi ritornare sulla strada della ricerca interiore. Anche gli I Ching, che interrogo e seguo per le cose importanti, mi sono stati d'aiuto con l'esagramma 58 che annuncia una situazione ferma ma favorevole se si agisce e reagisce compostamente e senza perdere l'umiltà della ricerca anche se faticosa.
    Temistocle

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  6. Non saprei dire per la tua vita, ma i blog non sono questo grande strumento comunicativo che qualcuno vorrebbe far credere.

    Tra Facebook e 1000 altre cose online in questi spazi arriva chi viene attirato con qualche pubblicità, si legge chi spamma commenti o semplicemente l'amico dell'amico che scrive sul blog di tutti e allora uno si sente di dover ricambiare il "favore".

    Il fatto è che bisogna saper essere interessanti, poi sapersi vendere e infine convivere con un substrato di persone che magari ti stanno pure sulle scatole ma conviene sopportarle perché portano link e lettori. E appena vai controcorrente tranquillo che ti mollano tutti, anche la rete ha una sua omologazione.

    Cioè, se devi fare un lavoro del genere per un blog conviene farlo per un libro vero o per altre cose, secondo me. E non prendertela insomma... che poi l'articolo che dici l'ho letto: capisco che per te sia importante, ma come lettura online è un po' pesante e funziona pochino in un'idea di qualcosa che si legge in 10 secondi (un po' come succede ai miei post lunghi che poi non commenta nessuno)... e insomma secondo me è andata così, ciao!

    Simone

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  7. @ Simone: grazie anche a te per aver speso due minuti a leggere il mio sfogo. Naturalmente il problema serio non è quello del blog, ma un altro personale e ben più importante, come ho spiegato a qualcuno in privato. Il mio era solo un esempio per dire che in quel momento 'tutto' era in ribasso, quasi una 'trovata giornalistica'. Quello che dici del post troppo lungo ('come lettura online è un po' pesante e funziona pochino in un'idea di qualcosa che si legge in 10 secondi') è verissimo, ma io intendo il blog come un luogo in cui raccontare quello che sto vivendo in quel momento, non per farmi pubblicità o cercare l'attenzione della gente; se la mia vita dipendesse da queste cose potrei chiudere bottega in tutti i sensi. A me non interessa scrivere post 'lunghi', 'corti' o 'fulminanti', così come non sono tematico, ma vado a ruota libera: come te, la butto lì; poi chi legge legge, perché se a qualcuno piace quello che faccio e scrivo leggerà anche 800 pagine di autobiografia, magari inventata di sana pianta.
    Temistocle

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