
Il primo lavoro, in ordine assolutamente sparso, è di Glauco Silvestri, che in queste fredde giornate d'autunno ci porta nel deserto. A Milano invece ci fa andare Ferru Gianola, con una storia di vendette che arriva dal 2030; qui siamo già al secondo capitolo, ma è facile risalire all'incipit. Da Milano, o giù di lì, scrive invece Alex 'von' Girola, che con una delle sue storie dieselpunk-ucroniche ci spedisce nella (mia) natia Reggio Calabria; e solo per questo andrebbe segnalato. Che dire: i nomi sono delle certezze, quello che ho letto finora è ottimo, aspettiamo i rispettivi seguiti, nella speranza di non andare troppo oltre il Natale. Visto che la cultura odierna (letteratura, architettura, musica, moda) sta tornando indietro a scavare nei decenni passati, forse che stiamo tornando ai feuilleton di Salgari, Dickens, Dumas, Allan Poe, Stevenson, Collodi, e, per arrivare a oggi, il grande King e il suo Miglio verde? (quanti nomi altisonanti! se fossi in quei tre avrei paura!). Lo scopriremo solo vivendo.
TIM
Lusingato è poco Tim, grazie:-)
RispondiEliminaGrazie TIM, troppo gentile :)
RispondiEliminaSegnalare è il minimo quando si trova un lavoro convincente. Farlo conoscere significa dare a qualcun altro la stessa possibilità di soddisfazione che si è provato personalmente. Le cose belle vanno mostrate.
RispondiEliminaTemistocle