Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

lunedì 5 settembre 2011

L'anno prima del bicentenario, di Ariano Geta. E una segnalazione

Ho conosciuto Ariano sin dai miei primi passi nel mondo dei blog, quando pensavo che gestirne uno facesse figo, fosse un segno distintivo, una cosa che metteva un gradino sopra gli altri. Poi ho scoperto che ce l'hanno tutti, anche solo per dire che la propria gatta è in calore e, soprattutto, che era una cosa spesso faticosa e comunque molto impegnativa.
Ora ho ben fermo in mano il timone della navicella (inteso come 'piccola nave') e tiro per la mia strada.
In tutto questo cammino di tre anni (ebbene sì, il 2 di questo mese Il Garage di Demetrio ha compiuto 3 anni!) ho messo insieme un variegato mondo di amici blogger, che nel corso del tempo hanno anche a volte cambiato la propria di rotta: da scrittori emergenti a impegnati filosofi, da convinti scrittori di FS a narratori mainstream (non badate a quello che ho scritto: è solo che non volevo fare riferimenti particolari e ricnoscibili).
Ariano l'ho conosciuto attraverso il racconto 3A Investigazioni, ma soprattutto sono stato stregato da L'ultimo Libro del Maestro. E proprio quel libro, Ariano mi chiese di guardare con gli occhi di un lettore neutrale.
Lavorare su un testo dell'orientalista-contabile di Civitavecchia è stato per me un piacere, perché mi ha fatto scoprire come lavora uno scrittore, come costruisce le frasi, le scene, i personaggi.
E ora quest'ultimo lavoro L'anno prima del Bicentenario.
Devo confessare di aver versato una lacrimuccia quando un giorno di qualche settimana fa arriva il corriere e mi lascia un pacchetto che, capisco appena vedo il mittente, viene da S.V.D.P.. All'apertura trovo la sorpresa di una copia del suo ultimo libro e, in prima pagina sotto il titolo, la dedica a quest'umile cartolaro, meridionale con passaporto italiano, a cui piace leggere e, a volte, dare un'occhiata ai lavori degli amici.
Ma mettiamo da parte i sentimentalismi e parliamo del libro.
Ecco il riassunto che ne fa Ariano:
Anno 2060. Fra pochi mesi si festeggia il bicentenario dell’unità d’Italia. La vita procede come sempre: Dario scrive sul suo blog, la sua vita è controllata dai servizi segreti, la sua ragazza parteciperà a un programma televisivo, il governo rafforzerà l’alleanza con il Sudan e il Turkmenistan, tutti si preoccupano di non morire per il superstress senza dare troppo peso a ciò che accade nelle Zone Non Controllate...
Che dire? Questo romanzo presentato per il concorso ilmioesordio, è un esperimento.
Esperimento per lo stile quasi da sceneggiatura, che ad una prima lettura mi sembrava rompere il filo del racconto, ma che invece, riletto con calma, da' il senso di una vicenda calata in una società ipertecnologica, ma soprattutto sull'orlo di un baratro (anzi forse ormai dentro), umano, sociale ed ecologico: quadretti, spezzoni di un'unica storia.
Esperimento per i contenuti che si allontanano dagli altri lavori di Ariano, fondendo fantascienza e romanzo sociale, un passo nel futuro e uno nel presente della nostra società dove ognuno pensa a sé e c'è chi (purtroppo) pensa a posto di tutti (ma questa è una realtà che già da molti anni permea la nostra società).
L'anno prima del bicentenario non manca di punti in ombra (come ho anche scritto a lui nel mentre andava la revisione): qualche personaggio forse di troppo (un testo così breve richiederebbe, a mio modesto parere, pochi personaggi e centrali), la sensazione che manchi qualcosa che renda il racconto veramente unitario (ma è solo una sensazione, perché la storia viaggia bene sulle proprie gambe); un finale leggermente 'tagliato'. Sono solo impressioni le mie, dettate più da una mania di perfezione che da una vera critica.
Devo anche confessare di non aver riletto a fondo la versione finale, quindi può essere che qualche modifica dell'ultim'ora mi sia sfuggita e io stia dicendo solo castronerie.
Comunque questa novella di Ariano Geta è da consigliare, e lo faccio con tutto il cuore.
Per me è sicuramente un placet. E il voto non può essere che un 8 pieno.
A dispetto dei giudici del concorso che, probabilmente, non hanno molto apprezzato.
Visto che sono in tema di amici blogger, devo segnalare anche il concorsino di Alex Girola. Ci ha promesso che cose come questa saranno abbastanza frequenti nei prossimi tempi; e mi sembra una cosa interessante, perché stimolano gli scribacchini che sonnecchiano in noi. A quaeto proposito segnalo proprio il contributo di Ariano che è apparso oggi sul suo blog.
E' tutto.
TIM


10 commenti:

  1. Scaricato e in lista d'attesa per la lettura. Spero in tempi brevi ^^

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  2. Grazie mille Tim :-)
    La dedica è stata spontanea, in fondo un editor fornisce un aiuto straordinario a chi scrive.
    Rileggendolo mi accorgo anch'io che qualcosa di meglio poteva essere fatto, ma già è positivo sapere che nel complesso la narrazione "gira".
    Spero soltanto di riuscire a migliorare.

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  3. @ Glauco: lo troverai ad una prima lettura 'strano', ma poi la storia cattura l'attenzione.
    @ Ariano: Tra qualche tempo una bella riscrittura lo farà diventare un ottimo lavoro, ne sono sicuro. Il grazie va a te che hai dato fiducia al mio piccolo lavoro per la seconda volta. (Poi in pvt dimmi la motivazione dell'eliminazione, se ce n'è una.)
    Temistocle

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  4. Scaricato e, come Gloutchov, in attesa di essere letto.
    Cmq le tue impressioni mi hanno davvero convinto, anche se non ho letto nulla dell'autore.

    PS: avere un blog, dedicarci tempo, risorse e fatica, per certi versi è un'estensione di chi lo scrive, una punta della personalità che trova libero sfogo attraverso uno spazio visrtuale. Questo lo mette un pò al di sopra (in fondo per dire che la gatta è in calore basterebbe un inutile post su facebook...), anche se in giro si vedono blog davvero futili...

    Narratore

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  5. Non c'è una motivazione, semplicemente non è rientrato fra i 200 libri selezionati dai lettori-giurati del concorso.

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  6. A proposito: non sapevo di "3A Investigazioni". Cosa te ne è parso? É sul genere del comico, un lavoro scritto spensieratamente (tranne il finale) però mi incuriosisce sapere che impressione ti ha fatto.

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  7. @ Ariano: ho letto quasi tutto quello che hai scritto, anche se ho commentato poco perché ho iniziato a leggere appena aperto il blog, ma solo da qualche mese (un anno o poco più) scrivo i commenti. 3A in effetti mi è piaciuto per il suo carattere leggero, anche se sinceramente, non ricordo neanche bene quale sia la trama dei vari episodi, essendo passato tanto tempo. Il personaggio del figlio scioperato che si inventa il mestiere di detective per non dover lavorare seriamente è gradevole e tutto il contorno gira anche bene.
    @ Narratore: ti consiglio di leggere i lavori di Ariano, anche per la varietà dei suoi interessi, così come ci sarebbero da consigliare gli scritti di tanti amici blogger. Per ciò che riguarda il blog, ritengo che, per come tutte le cose non vitali, vada affrontato cum grano salis, cioé tenendo conto che è un gioco, senza aspettarsi molto o farsi prendere alla follia, a meno che non se ne faccia un lavoro; e lì il discorso cambia.
    Temistocle

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  8. che bella recensione al racconto di ariano; ho visto il link al "concorsino" proprio sul blog di ariano poco fa, mi piace il tema e avevo scritto una cosa riconducibile a quel tema, qualche tempo fa, come parte di un racconto lungo però.
    Vorrei partecipare pure io, ho provato ad adattare quelle pagine, ma riesco solo a partorire storie dell'orrore che mi hanno un po' stancato... è un periodo di quelli che... meglio dimenticare!!
    P.S. alle domande ci sto lavorando, sono alla ricerca dell'immagine e del brano... :)

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  9. @ Nick: buone vacanze!
    @ Fra: anch'io ho abbandonato storie horror (tranne che per il SBS di cui oggi dovrei postare il capitolo) e mi sto dedicando ad altro. Purtroppo questo è un periodo di superlavoro e non ho il tempo materiale per fare altro. Anche per questo prenditela calma per l'intervista: penso che prima di un mesetto non riuscirò a ripartire al meglio. Abbi fiducia che tutto passerà presto!

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