Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

sabato 5 maggio 2012

Boia d'un mondo cane!

Boia d'un mondo cane!
Avrete notato che è un po' che ho lasciato scivolare il blog nella palude e gli tiro fuori la testa solo ogni tanto, giusto il tempo per non farlo affogare.
Oddio, non è che non abbia qualcosa da dire; ma è che appena mi siedo e apro la pagina e inizio a scrivere qualche riga, poi mi accorgo che sono tutte puttanate incomprensibili. Così la lascio aperta un po', faccio altro, tolgo un po' di polvere dagli scaffali del negozio, ritorno a mettere le mani sulla tastiera e poi col mouse clicco: elimina.
D'altra parte è anche qualche tempo che immagino di essere uno scrittore. Quasi galvanizzato dall'aver messo insieme poche migliaia di parole su un personaggio che sta lì e mi guarda dal bordo del mio schermo Fujitsu Siemens (io lo vedo, ma faccio finta che non ci sia, per non dovergli spiegare troppe cose) adesso mi son messo in testa di scriverne la vita e le opere e lui è ansioso di raccontarmi quello che fa. Ma, imperterrito, io continuo a girare attorno alla cosa, e ogni caffè da prendere è buono per rimandare. *A proposito di caffè: si è rotta la macchinetta per l'espresso che ho in negozio, e ne ho recuperata un'altra; ma piscia una cosa scura che fa schifo. Insomma, lezione da imparare: non comprare macchinette Combi Cofee della Termozeta.*
In effetti oggi avrei dovuto parlare di un paio di racconti che ho letto qualche giorno fa', ma  in questo momento non ne ricordo nemmeno il titolo, perciò rinvio alla prossima.
Ho poi in testa l'idea di scrivere qualcosa sui massimi sistemi e i minimi termini di accoglimento, ma anche per queste cose ci vuole testa.

Questo pomeriggio dopo pranzo, seduto sulla veranda di casa, pensavo che trent'anni fa, quando avevo una vita davanti e tutte le porte aperte, mi son lasciato trascinare in decisioni sbagliate (viste col senno di poi) e ora mi ritrovo con mille rimpianti e poche mosche in mano. Però se avessi fatto quelle scelte, non avrei le poche cose buone che ora mi ritrovo ad avere. Ne avrei avuto altre altrettanto buone? Mah! Avrei dovuto conoscere il transurfing allora...
E siccome oggi è sabato, ho pensato di lasciarvi queste quattro righe; tanto sarete in pochi a leggerle e farò poco danno al patinato mondo dei blogger.
Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto...


... forse farei lo stesso!
... è un casino, un gran casino...

TIM

16 commenti:

  1. L'hai detto: un grandissimo casino.
    Non sei il solo a pensarla così, proprio no.

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    1. Mi consolo e contemporaneamente mi dolgo per te. Dovremo trasferirci pari pari in un romanzo steampunk, dove tutto vola, tutto avviene e niente rimane perché è già nel futuro.

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  2. mi ritrovo in molto di quello che dici... e in quello che dice guccini... "forse farei lo stesso" anche io! :)

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    1. Complimenti! sei stata la visitatrice n. 11300! Ma purtroppo non vinci niente, mi dispiace. Come canta Di Giacomo: Ah ruota gigante / perché dunque mi fai pensare / se nel tuo girare /
      la mente poi mi frenerai! (http://www.musictory.it/musica/Banco+Del+Mutuo+Soccorso/Ed+Ora+Io+Domando+Tempo+Al+Tempo+Ed+Egli+Mi+Risponde...+Non+Ne+Ho%21)

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  3. Io non lo so che rifarei e cosa no. Ma in fondo sto ancora cercando di capire cosa farei ora, al primo 'giro'. :)

    Simone

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    1. Noi, iguanodonti della storia, destinati ad estinguerci. Per restare in tema musicale e di BMS: "rida la Sfinge ancora per millenni / si fabbrichi nel cielo fino a Sirio /
      schiumino i cavalli sulla Via Lattea / ma... / Quanta vita ha ancora il tuo intelletto /
      se dietro a te scompare la tua razza?"
      (http://www.musictory.it/musica/Banco+Del+Mutuo+Soccorso/Miserere+Alla+Storia)

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  4. Io credo che farei lo stesso, sono contento così

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    1. ... e io sono contento per te che faresti lo stesso!

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  5. Non saprei cosa cambiare della mia vita, sono troppo abitudinario. Forse qualcosina, ma nulla d'importante.
    Poi avrei il terrore di dover tornare indietro, cambiare per vedere come potrebbe evolversi? "Chi lascia la via vecchia per la nuova..."

    Quanto al resto, effettivamente non puoi lasciarci orfani della tua scrittura: ho fatto in tempo a leggere un solo racconto e adesso? u.u
    Su, su, presto o tardi l'ispirazione tornerà come un fiume in piena!

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    1. Non si tratta tanto di "cambiare qualcosa" nella propria vita, ma di ripensare alla strada fatta. Cambiare qualcosa per me è una cosa non più propriamente fattibile, visto che ho superato i 50 e tante strade non diventano più percorribili; ma per una persona più giovane altre scelte sono ancora possibili. Quanto alla scrittura, ti invito ad andare a leggere anche l'altro che c'è nella sezione qui a fianco "Ho scritto anche questo", ma non voglio responsabilità su eventuali delusioni postume! Comunque grazie dell'incoraggiamento!

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  6. Beh, il pensiero: "ma se avessi fatto così... però allora... e se quindi..." ci tocca a tutti prima o poi. Comunque, aspettiamo i racconti e - ovviamente - il "qualcosa sui massimi sistemi".
    P.S.: il caffè fattelo portare dal bar ;-)

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    1. Il "qualcosa sui massimi sistemi" è da un po' che voglio scriverlo, e un paio di volte ho anche iniziato. Poi mi accorgo che è un argomento troppo delicato e troppo "decisivo" e il mio modo di parlarne potrebbe anche urtare la sensibilità di qualcuno. Perciò aspetto di essere più lucido per farlo. Il caffè dal bar si potrebbe anche fare (ho 5 bar nel giro di 200 metri!) ma costerebbe una cifra al mese, e con quello che risparmio facendolo in negozio mi ci posso comprare un po' bel di libretti...

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  7. Mah, se tornassi indietro... quante cose farei, tra quelle in cui mi son tirato indietro per pavidità! E' che col senno di poi ci si fa soltanto male. Però a un certo punto nella vita è inevitabile fare certe riflessioni. Ricordandoci pur sempre che non c'è però un limite temporale per recuperare qualcosina delle occasioni perdute.

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    1. È vero che c'è sempre tempo per fare le cose che sarebbero volute fare e se si vuole si può far tutto a tutte le età. Ma bisogna anche guardare in faccia alla realtà. Ad esempio, avrei voluto studiare psicologia e proseguire nella professione. Purtroppo per motivi non dipendenti dalla mia volontà, ho dovuto scegliere un'altra specializzazione dopo la laurea e questo mi ha penalizzato parecchio. Purtroppo mettermi a studiare (parlo di studi universitari) ora sarebbe impossibile: anzitutto perché sono tutte facoltà a numero chiuso; poi col lavoro praticamente "in proprio" non potrei frequentare; e infine, come ripeto sempre, la mia carenza di memoria non mi aiuterebbe sicuramente. Però qualche cosa, anche piccola, si può sempre fare.

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  8. Proprio in questi giorni, che vedo la soglia dei 40 sempre più vicina, son travolto da pensieri simili... però, cerco di ricordare che il posto dove sono oggi è dovuto a scelte che in certi momenti ho creduto giuste. E' facile giudicare col senno di poi... per cui osservo il mio passato con un briciolo di indulgenza, e guardo il futuro pensando: e adesso?

    Cerco di tirarti su? Va sul mio blog, troverai un regalino! ^^

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    1. Il regalino è già stato scaricato e messo momentaneamente a riposare! Vedo che il mio piccolo post (più che altro figlio del male oscuro di un ultracinquantenne eretico) ha suscitato molteplici reazioni e ne sono contento. Ma alla fine non si può tornare indietro, quindi ogni recriminazione è inutile e ci resta solo il futuro!

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