Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

venerdì 30 dicembre 2011

Altro commento a Dell'essere e del sembrare

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E dopo il commento di (ma sì, lo posso dire!) Glauco, ecco a ruota il parere di Angelo su Dell'essere e del sembrare racconto di presentazione del commissario Bacone. Questo perché vi voglio annoiare coi fatti miei; d'altra parte perché gestiamo un blog, forse per fare vedere come siamo bravi ed esperti in qualche scienza particolare conosciuta solo alle sette segrete dei sacerdoti egizi?
Così vi copioincollo la mail del dr Benuzzi, senza commenti.
Chiarisco subito una cosa, la storia per quanto minimale sta in piedi da sola. Quindi è vero che fa da primo episodio di una serie ma ha comunque senso di per sé. Tuttavia quando svilupperai altri episodi, probabilmente lo stai già facendo, andrebbero tenuti in considerazione alcuni elementi.
1) la storia è nel presente e per quanto un commissario possa essere all'antica mi sembra stiracchiato che sia un semi analfabeta dell'informatica; capisco il feeling vecchio stile ma le comunicazioni interne delle questure passano in via elettronica, per tacere di tutti i crimini per i quali si vanno ad esaminare le attività delle persone in Rete;
2) alcuni elementi di Bacone sanno di sfondi di cartone. La sua casa, tanto per fare un esempio. Col tempo andrebbe caratterizzata o resa dettagliata in qualche aspetto;
3) delle minime procedure di polizia occorre tenere conto. Tu stesso lo fai notare nella postfazione. Se vuoi evitare qualche elemento, puoi sempre dare la colpa alle lentezze burocratiche, all'indisponibilità di fondi e/o materiali e/o personale. Una questura periferica come quella da te presentata non è certo in alto sulle priorità del ministero;
4) un'autopsia completa comporta come sai moltissimo lavoro e proprio per questo viene eseguita di rado. In un ambito come quello che hai descritto ci si sarebbe limitati a uno screening tossicologico e a un esame esterno della salma. In assenza di indizi di morte violenta normalmente non si va oltre. I tempi sono nell'ordine di 3-4 giorni lavorativi per esami semplici, 10-20 per autopsie più estese.
5) Anche avere i tabulati telefonici non è facile. Deve richiederli un magistrato e le compagnie non rispondono in fretta. 2-3 giorni post ricezione del decreto per Telecom, 5-10 per gli altri operatori. Fanno eccezione le utenze già sotto controllo per qualche motivo.
6) formalmente ci sono diversi refusi, qualche termine 'monco'. Giustificherei meglio il testo, così risulta squilibrato nella lettura.
7) Giusto, dove diavolo è il magistrato inquirente? Potrebbe essere una bella figura da usare, un comprimario divertente da giocare.
Dopo le bastonate :-) c'è anche lo zucchero.
1) mi piace il feeling provinciale che traspare dalla storia, riesci a far intravedere la differenza con scenari più cupi e problematici;
2) mi piace il creare un luogo che non c'è, una sorta di Vercelli ideale. Occhio a mantenerla coerente!
3) ti sembrerà strano ma mi piace che non si sia vista una pistola o simili, né altri segni di violenza;
4) i tempi della narrazione, la mancanza di fretta, sono un bel contraltare a tante storie giocate stile TV. bravo!
5) si sente che ti diverti e che ti proietti in quello che scrivi.
Ho risposto in privato ad Angelo, dicendo essenzialmente che concordo perfettamente con tutte le osservazioni che ha fatto. Il suo commento è stato utile anche perché mi ha fatto comprendere, tra l'altro, di come non ho la minima idea, per esempio, di quali siano le fasi tecniche di un'indagine di polizia. E scrivendo di un commissario mi sembra il minimo!
Ho cercato di dire (e dirmi!) che in questo caso la storia poliziesca è marginale e funzionale solo allo sviluppare una trama, ma la scusa non regge lo stesso: avrei potuto scrivere di qualche altra cosa, magari di una passeggiata in un parco.
Ecco un motivo in più per dire che i feedback sono importanti: non solo perché gonfiano il nostro ego (qualcuno mi ha letto!), ma anche perché ci aiutano a vedere cose che altrimenti non vedremo, o vorremmo vedere, mai.
E chiudo con un appello interessato, legato proprio a quest'ultimo aspetto: qualcuno di voi mi sa indicare un testo o un sito dove recuperare informazioni su come funziona un commissariato, come si svolgano tecnicamente le indagini di polizia e cose del genere?
Ringraziando in anticipo, resto in attesa di un cortese riscontro.


TIM


P.S.: Rileggendo il post prima della pubblicazione, una domanda mi è ri-sorta spontanea: perché teniamo un blog?
P.P.S.: la foto di copertina non c'entra niente, ma ormai la rete è talmente inflazionata di immagini di belle gnocche, che un po' di depurazione non fa male!

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