Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

venerdì 10 dicembre 2010

Cronache da un altro mondo 4

Un'altra pagina del diario di T., il sopravvissuto dell'altro mondo.


10 dicembre 2015
Non posso più far finta di non sapere quello che sta accadendo dietro quella porta.

L'ho visto coi miei occhi. Anzi i miei occhi hanno visto in quegli occhi la cosa che ha preso il posto di Laura, o che la abita, ancora non lo so. Non so se Laura è la dentro, da qualche parte, che lotta per liberarsi, come una posseduta; o se quella cosa è ormai Laura, completamente sostituita, soggiogata, senza più voglia di combattere.
Come quando vedevo mio padre prima e mia madre poi: tutti e due nascondevano nel corpo che ho sempre conosciuto, magro, ossuto, quel male che mangia la carne, e non lo vedi direttamente; ne scopri solo i segnali esterni, ma non lo puoi guardare negli occhi e dirgli: cosa fai li dentro? Lasciali in pace, brutto porco, lascia stare questa carne stanca.
Ho visto in quegli occhi, quelli di Laura, un animale sogghignante, una iena che pregustava un pasto succulento. E ho visto, o forse ho voluto vedere per un attimo, una donna sconfitta. O forse mi sono sbagliato.
A questo punto devo organizzarmi, devo inventarmi una strategia. Devo cercare di capire cosa c'è veramente là fuori.
Dai blog arrivano notizie diverse.
C'è chi, come Alex, ormai è in fuga da settimane, ha abbandonato tutto e sta scappando forse senza neanche sapere lui da cosa, visto che questa cosa è dappertutto lui vada.
Chi, come Giuseppe e altri, si sono stabilizzati e hanno fortificato il proprio luogo, come in un nuovo medioevo. E come in un nuovo medioevo hanno ricominciato a vivere della terra che coltivano, a scaldarsi col calore del fuoco.
Chi, come Edu, ha fatto il salto e ha preferito arrendersi agli infetti, anzi è passato dalla loro parte, abbandonando un'umanità che forse ormai è destinata a mutare, a cedere il passo ad una specie nuova che abiterà e dominerà la terra tra qualche decennio, come dice Ariano.
Devo imparare a capire i segnali, come quelli del cancro di mio padre e mia madre. Se vedo un uomo con un libro in mano, posso essere sicuro che sia ancora della mia stessa natura? I Gialli, gli infetti, hanno ancora un'anima, una personalità? Sono capaci di qualcosa che vada al di la del semplice istinto? O sono solo animali che difendono il loro territorio e hanno come unico obiettivo quello di procurarsi il cibo quotidiano? Gli abitanti di tutte le case che sto vedendo ora dalla mia finestra, che hanno addobbato i loro balconi con le luminarie natalizie, sono ancora umani, solo perché condividono un segno con qualcun altro?
E se si fossero solo fatti furbi e usano questi mezzi per attirare i sani, nascondendosi dietro qualche parvenza di normalità?
Quanti interrogativi!
Ho messo lo stereo a volume basso per evitare che orecchie che dovrebbero sentano che qui c'è musica. Ad un infetto verrebbe mai in mente di ascoltare Archie Sheep, come me in questo momento, per il semplice gusto di farlo, di farsi trascinare dal suo sax? Ascoltare della musica è un segnale che lì c'è un essere umano?
Devo imparare a capirle queste cose. Devo imparare a capire cosa significa essere sano ed essere infetto, non solo fisicamente.
Voi che siete lì fuori, in rete, che mi leggete, mi potete aiutare?
Ne va della mia vita.
(un aggiornamento: ho trovato questo sul blog di Alex. E' impressionante. Guardatelo solo se avete uno stomaco forte. Attenzione, è tutto vero, diffondetelo il più possibile, tutti devono sapere.)
T.

Trovi le precedenti pagine di diario qui o cliccando sul link della bandella laterale col link "Cronache da un altro mondo".

12 commenti:

  1. Caro Tim, dei Gialli sappiamo tanto ma, in verità, non sappiamo praticamente nulla. Io credevo fossero come gli zombie dei film ma, negl'ultimi giorni mi sono dovuto ricredere. Gli 'strilloni', come li chiama Roberto, sembrano chiamare a raccolta i loro simili, chiedere aiuto o, per lo meno, avvisare che c'è cibo "in vista".
    Forse un refolo d'anima, nei loro corpi, esiste. Forse è qualcosa di diverso da noi, qualcosa di incomprensibile per noi... ma sono convinto che c'è, esiste.

    Tieni duro. La vita è sopravvivenza, giusto? Noi dobbiamo sopravvivere anche per far sopravvivere tutto ciò che abbiamo scoperto e creato. Dobbiamo sopravvivere per far sì che tutto ciò che abbiamo fatto non sia stato "tempo perso".

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  2. Si, fratello di (s)ventura, siamo come i 'libri' di Farenhait 451: dobbiamo salvare l'umanità, o meglio quello che di buono l'uomo ha fatto in questi pochi millenni di vita.
    (ma lo sai che mi sto proprio divertendo con 'sta cosa? e poi: ottima l'idea degli strilloni! certo che a stare dietro a tutti 'sopravvissuti' c'è da passare la giornata!)
    Temistocle

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  3. Comunque, ci tengo a precisare che non sono passato dalla parte dei "gialli". Loro ci hanno mostrato la strada, la nuova via per far rientrare l'uomo nell'alveo della selezione naturale e quindi dell'ecosistema, senza più gli artifici della tecnologia e i principi morali della civiltà, e da questo punto di vista li ammiro e li rispetto. Però con loro ho un leale rapporto preda/predatore: loro proveranno a mangiarmi, ma io mi difenderò come ho fatto finora e gli esploderò addosso un intero caricatore (ho fatto una scorta tale che potrei sparare senza fermarmi fino al 2018).
    La mia posizione é: animale solitario. In un paesino isolato e ormai disabitato ci sono io. E basta.
    Comunque domani ne parlerò più approfonditamente.

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  4. Tim, resisti. I Gialli non potranno mai immergersi nell'arte e nelle meraviglie che il genio umano ha creato. Sembrano interessati solo al cibo, e finché manterremo il vantaggio della razionalità e dell'ingegno avremo una chance per sopravvivere.

    Saluti e buona fortuna,
    Gianluca da Cagliari

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  5. @ Ariano: prendo atto della tua precisazione e ne sono contento. In fondo penso anch'io che questa sia una tappa per l'umanità: dentro o fuori. Purtroppo sono pessimista perché finora la storia ci ha insegnato che 'dopo' l'uomo non ha migliorato di molto la sua posizione e le sue convinzioni. Le uniche a guadagnarci qualcosa sono state le religioni (non parlo di 'fede'!) che hanno aumentato il loro potere e il loro ascendente.
    @ Gianluca: benvenuto a te. Sono passato dal tuo angolo nella rete e ci ho dato un'occhiata. Ma gli avvenimenti di questi ultimi giorni, come avrai letto nel mio diario, sono stati troppo incredibili per pensare ad altro seriamente. Tornerò a trovarti. Avevo un altro amico sardo a cui facevo visita 'prima'; adesso non so che fine abbia fatto. Ma sono fiducioso, perché voi sardi siete 'tosti'. Resisti Gianluca.
    Temistocle

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  6. (fuori dal personaggio)
    Bellissimo anche questo post, davvero notevole e... toccante. L'ho segnalato su Facebook.

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  7. @ Alex: detto da te è trooooppo forte. Grazie.
    Temistocle

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  8. Non ti fidare da nessuno, tieniti sempre armato e pronto a contrattaccare. Se trovi qualcuno che ti sembra non infetto spialo e vedi come si comporta. A me sta aiutando parecchio questa tattica. E non ti fidare dei feriti. Mai.

    Il Vendicatore da Cagliari

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  9. @ il vendicatore: buoni consigli. Mi devo preparare ad uscire e ogni aiuto è utile.
    Temistocle

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  10. I Gialli non somigliano neanche lontanamente agli zombie. I loro attacchi, il puro istinto e l’aggressività, oltre a quella che sembrerebbe una perdita di omotermia… sì, questa cosa che al freddo s’intorpidiscono e attaccano solo quando c’è più caldo, fa pensare più ai rettili che ai cadaveri ambulanti di Romero. Trattali come cani idrofobi o draghi di Komodo, stai alla larga dai morsi e non dimenticare che se la temperatura si alza cominceranno a correre. Quando si svegliano, sono anche più furbi. In più, segnalazioni varie fanno pensare che il Prione stia mutando, alcuni ceppi potrebbero portare un giorno all’evoluzione dei Gialli. Che ne sappiamo noi? In men che non si dica, i mostri non saranno più loro. Ah, e occhio agli animali. Il contagio interspecie non è solo possibile, ma comune. D’estate, i corvi diventano uno stormo omicida.

    Restate vivi,
    Giuda.

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  11. ma che bello anche questo! prima o poi li leggerò tutti... è una specie di racconto a più mani, di cui qualcuno di voi ha parlato qualche giorno fa, no? :)

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  12. @ Giuda: grazie anche a te. Siamo ancora nella stagione fredda e questo ci aiuta, ma quando andremo incontro alla rpimavera e soprattutto all'estate come faremo? non potremo certo chiuderci in casa senza corrente elettrica (e quindi senza aria condizionata) o peggio senza frigo per conservare il cibo.
    @ Fra: grazie per i complimenti, dovresti provare anche tu. Mi sto divertendo molto a farlo anche perché, soprattutto, ti costringe a scrivere qualcosa ogni settimana seguendo una falsariga anche se poi ti puoi sbizzarrire. E poi gli altri blogger sono tutti molto bravi e diventa uno stimolo a fare sempre meglio.
    Temistocle

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