Per riflettere...

La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

sabato 1 ottobre 2011

La casa... sfocata

In attesa di una piccola sorpresa, che potrebbe arrivare stasera o lunedì mattina al massimo, un post curioso (o almeno al di là degli argomenti trattati dal mio blog).
Sicuramente vi sarete chiesti come mai abbia messo una foto che si vede sgranata a corredo del pezzo.
E invece no, la foto non sta lì per allietare la lettura, ma è il pezzo, l'argomento del post.
Come sapete ormai tutti, ho passato le vacanze a Bassano del Grappa e un giorno ho fatto una puntata ad Asiago, altro posto meraviglioso, almeno per me che amo la montagna. Armato della mia fida macchinetta digitale, ho iniziato a fare foto di quelle che si fanno sempre in vacanza: balconi fioriti, parchi verdi con e senza le altalene, scorci panoramici con laghetti inclusi nella vista.
Quel giorno la mia attenzione fotografica è stata attratta anche da un albergo dall'aspetto tipicamente montano: molto legno e mattoni rossi, balconi pieni di fiori, tetti spioventi da neve. Naturalmente ho scattato subito una foto.
E qui nasce il mistero.


La foto in questione è questa. Mi direte che ho sbagliato a regolare il fuoco, o l'obiettivo, o lo zoom o tutto quello che si può sbagliare ad impostare. E invece no. Ho provato a scattare la foto da angolazioni diverse, con regolazioni delle funzioni della macchina diverse, ho regolato anche su scatto automatico: il risultato è sempre stato quello che state vedendo.
Nella mia mente malata da scribacchino ho subito pensato che la casa non volesse farsi fotografare, come se custodisse un segreto che potesse essere svelato solo da un occhio meccanico, non umano. E subito sono nati possibili scenari per un racconto (che naturalmente non scriverò mai); che però sono morti subito dopo davanti ad un panino con prosciutto e formaggio, rigorosamente di Asiago. Della serie: può più la gola che la penna!
In verità non avevo pensato a raccontare in un post questa cosa, ma qualche giorno dopo il rientro dalle vacanze, scrivendo a Edu e parlando del fatto, lui mi ha consigliato di fare il pezzo corredandolo della foto: magari qualcuno avrebbe potuto darmi una spiegazione, scientifica o meno.
E quindi eccola qua, in tutta la sua... sfocatezza!
E allora? che mi dite? è una prova che sono arrivati gli alieni o è solo che non valgo niente come fotografo?
A presto e... fate i bravi!

TIM



19 commenti:

  1. Non ho spiegazioni scientifiche di sorta, ma ti esorto a scrivercelo un racconto su questa cosa, è molto intrigante come fatto! ;)

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  2. @ Gianluca: in effetti una mezza idea me l'ero fatta e visto che vorrei provare a scrivere qualcosa per la collana di fantascienza della Pyra (c'è già un racconto che aspetta scritto per metà da qualche parte del PC), questo potrebbe esserne l'argomento. Vedremo, io ho decine di idee in testa, ma poi quando si arriva al dunque...

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  3. Anch'io avrei rinunciato a risolvere il mistero e avrei optato per un buon panino concreto ;-)
    Ma in effetti l'idea per il racconto è buona, perciò, sfruttala :-)

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  4. Oh finalmente! ^__^ Hai fatto bene a pubblicare foto e resoconto di questo strano accadimento. Come già sai non ho spiegazioni in proposito anche per questo ti consigliai di pubblicare il tutto. La storia è interessante e un racconto lovecraftiano ci potrebbe scappare...Ovviamente un tuo racconto. ^__^
    Attendo di leggere qualche parere degli altri.
    Ciao Tim.

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  5. Spiegazioni non ne ho, senza cadere in un vortice di sfasamenti dimensionali, spiriti protettivi, linee di potere, proiezioni olografiche... oh no, ho iniziato senza accorgermene:).
    Però mi unisco al coro dei sostenitori del racconto: l'idea è stimolante e potrebbe davvero venirne fuori qualcosa di buono.

    Narratore

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  6. Si, ci sto pensando seriamente al racconto. Ma se qualcuno di voi si vuole cimentare 'in proprio' lo può fare! D'altra parte la casa stava lì anche prima che arrivassi io, perciò è un soggetto in libero uso!

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  7. Per me hai omesso di dire quante grappe ti eri bevuto... E comunque propendo per la teoria degli alieni. :)

    Simone

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  8. @ Simone: quella mattina era particolarmente sobrio, se si esclude il caffè della colazione (non corretto!). Anch'io penso che ci sia qualcosa sotto, ma per non fare il solito cospirazionista dico che è tutta colpa delle toghe rosse!

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  9. mi sn venuti i brividi a leggere qst post...come sai anche io ho parlato di una certa casa ad Asiago,casa infestata...mi piacerebbe sapere dove si trova l'albergo che hai fotografato perchè ho appena vissuto un deja-vu e la cosa non mi ha lasciata molto tranquilla :/

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  10. Prima che arrivi una spiegazione materialista, ti esorto anch'io a scrivere il racconto. Oltretutto sarebbe carino il contrasto fra l'aspetto sereno della struttura (si nota ugualmente) ed i fatti misteriosi.

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  11. @ Liber@: non ricordo di preciso la strada, ma era quasi di fronte l'entrata alla scalinata del Sacrario, a pochi passi da un torrente e subito fuori dal cancello di un complesso con bar, ristoranti e negozi, proprio alle spalle di una strada pedonale di Asiago, su cui si affacciavano tutti negozi tipici (una specie di corso).
    @ Occhio: sul racconto, a questo punto, ci sto pensando. Forse adatterò qualcosa di già iniziato.

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  12. Chiedi a me il perchè!
    Comunque, per la cronaca quello dovrebbe essere l'Hotel Paradiso.
    Però potrei sbagliare. ;)
    Nick Master of Mistery.

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  13. @ Why? potrebbe essere l'hotel che dici tu. (Com'è che lo conosci? tua moglie dovrebbe preoccuparsi?)

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  14. Figo da morire!!! In realtà, è la gabbia vibrazionale che avvolge il pianeta e sta cominciando a mostrare cedimenti, con l'approssimarsi del 21 dicembre 2012... La tua percezione si sta liberando della finta realtà che i rettiliani ci hanno confezionato col preciso scopo di nutrirsi delle nostre emozioni.
    Occhio alle pupille di chi incontri!
    Nadia

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  15. @Tim: ho capito perfettamente...è nelle vicinanze di Corso IV Novembre, dove sitrova la casa di cui ho parlato...e dove sorge un albergo di cui si dice vi sia una stanza infestata. Non sono mai riuscita a scoprire cn esattezza quale fosse, mi sa che tu, senza volerlo, me l'hai indicato!

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  16. @ Nadia: di gente che striscia è pieno il mondo, specie nell'era berlusconiana! Non penso che quelli venuti da un altro mondo possano fare più danno di quello che hanno fatto quelli terrestri!
    @ Donata: penso sia proprio quella, perché ricordo che era praticamente in una traversa del corso di cui parli. E andando a sbirciare nel tuo blog, ho capito anche quale è la casa di cui scrovi e in effetti è a poche decine di metri da lì!

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  17. non ho idea di spiegazioni scientifiche in merito... mi viene in mente che qualche giorno fa, tutte le foto che ho fatto mi sono venute mosse... ma forse quello è solo che avevo la tremarella! :) però bell'idea per un racconto!!

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  18. @ Fra: al racconto ci sto pensando.

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  19. Accade talvolta che l'ogiva dell'obiettivo e la vite giroscopica sferoidale del diaframma, generi un effetto Schwarzschild, o di reciprocità, che interferendo sulla distanza iperfocale del telemetro distorce la profondità di campo dello stigmometro, sfocando tutto l'ambaradan.
    Insomma, bevi di meno la prossima volta. ;)
    P.S: Grazie mille per la cartolina, è bellissima!
    http://imageshack.us/photo/my-images/23/asiago.jpg/

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