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La cura di tutte le cure è quella di cambiare il proprio punto di vista, le proprie idee e credenze e con questa rivoluzione interiore dare un proprio contributo per un mondo migliore.

Guardiamo il mondo in un altro modo. (T. Terzani)

martedì 11 ottobre 2011

Le interviste possibili: Zweilawyer

Dalla sua scrittura avevo capito che Zwei era un tipo sanguigno ed ermetico allo stesso tempo, ma quando ho ricevuto le risposte dell’intervista, mi sono detto: opperbacco! Qui siamo davanti o ad un genio tutto elucubrazioni e ragionamenti interiori o davanti ad uno che si diverte a prendere in giro! Poi sono andato a riguardarmi il suo blog e mi sono dato una spiegazione.

Qual è? Provate un po’ voi a leggere, ad esempio, questo post di qualche giorno, o a girovagare tra le sue bacheche, tutto armi, eserciti, discussioni che per un profano come me sono come avere la rivelazione che in effetti la Merkel e Putin sono parenti stretti di Berlusconi (se così fosse: peggio per loro!).
A parte gli scherzi, Zwei è un mondo a parte, un mondo che prendi nella sua interezza o dici: ma che vuole questo? Un mondo senza mezze misure, che va per la sua strada; ma quando ti capita tra capo e collo capisci che l’impegno che mette nel creare “cose e mondi” è massimo, ai limiti della ragionevolezza.
Mi sono interessato di lui nel mio garage per una iniziativa molto interessante di segnalazione di ebook horror fantasy e sci-fi gratuiti . Altro atto di coraggio e controcorrente in una realtà come quella letteraria italiana in cui se non sei qualcuno e di qualcuno, non sei nessuno.
Perciò alla fine chi è Zweilawyer? Nessuno conosce il suo nome e nessuno sa che faccia ha (a noi ha mandato solo un logo, il suo, che mette anche un po’ paura).
E allora, da che parte lo prendiamo, Zwei?
Da nessuna parte. Lo lasciamo parlare tranquillamente di quello che vuole. Vediamo allora se riusciamo a sapere qualcosa in più di lui dalle poche parole che siamo riusciti a tirargli di bocca (anzi: di tastiera). Per restare nel suo stile telegrafico, lascerò le domande secche, così come sono state formulate nel questionario.

Qualche notizia anagrafica che vuoi dare di te


Beh, veramente sanno tutti che mi chiamo Gabriele! (ma sarà poi così?). Sono nato nel 1981, vivo e lavoro a Roma come legale d’azienda. Ho un diploma di personal trainer che sta marcendo bellamente in un cassetto della scrivania.

Parlando di letteratura, cine-tv, musica, con cosa sei cresciuto? C’ero lo zampino della tua famiglia nelle tue scelte?


Mi è sempre piaciuta la letteratura fantastica, horror e sci-fi. Ho iniziato a leggere gli Urania piuttosto giovane, poi Omero (che fa chic, ma in realtà mi piacevano i massacri dell’Iliade), Howard, Dante, Tolkien, King ed Heinlein.
Capitolo fumetti. Quelli che mi hanno influenzato di più sono stati Lobo e Devilman. Quest’ultimo in particolare rimane ancora oggi il mio preferito (pensare che fu concepito 40 anni fa mi mette i brividi). Di recente ho apprezzato molto Berserk e le opere di alcuni autori horror del Sol Levante.
Vedo due o tre film horror a settimana, con una preferenza per i bagni di sangue (meglio se c’è anche una bella tensione di fondo. La new wave dell’horror francese, da Alta Tensione a Martyrs, da Frontiers a Inside, ha allietato molte delle mie serate.


E ora come sono cambiati, se lo sono, i tuoi gusti?


Ormai non potrei più leggere un fantasy alla Tolkien, né un horror brodaglia tipo quelli sfornati di recente da King. Adoro gli splatterpunk (horror hardcore) di autori come Richard Laymon e J. Lansdale, anche se il mio preferito è Edward Lee. Quanto al fantasy, consiglio tutti i libri di Joe Abercrombie.


Ti piace il posto (geografico e umano) dove sei cresciuto (o dove vivi oggi) e come ti ha influenzato? Anche nello scrivere…


Adoro la mia città. Roma ha fatto nascere e maturare la mia passione per la storia, le armi e le istituzioni.


La tua famiglia si interessa a quello che fai ora, come blogger, scribacchino, artista…


Non troppo, ma forse è meglio così. Mia madre ha letto qualcosa, ovviamente mi ritiene talentuoso, ma ogni scarafone è bello a mamma sua e la patente di talentuoso è la peggiore che si possa appioppare ad uno scrittore (nel mio caso da intendere nel senso lato del termine, ovvero come “uno che scrive”).


Come scegli gli amici (o come gli amici scelgono te)? e loro, i colleghi di lavoro, condividono i tuoi stessi interessi, conoscono la tua passione per la scrittura o sanno che gestisci un blog che magari si interessa di ‘cose strane’?


L’amicizia capita, non penso di avere mai ”scelto” un amico. Amici e colleghi conoscono i miei interessi, ma solo pochi di loro condividono le mie passioni letterarie. Molti leggono il mio blog per farsi due risate. Quando pubblico un articolo storico-oplologico mi chiamano per insultarmi.


Sei credente? in un dio o in qualcosa che sta al di fuori (non per forza al di sopra) di te?


Dipende dalla giornata.


Da dove vengono fuori i tuoi personaggi e le tue storie? Qual è un tuo personaggio, o lavoro, a cui sei particolarmente affezionato?


Personaggi e storie nascono dall’interazione sociale e dall’elaborazione di libri (soprattutto di storia), film e videogame. Il fulcro delle mie storire\personaggi è quasi sempre la violenza. Trovo sia incredibile come la violenza, dopo migliaia di anni, sia ancora il modo più diretto e veloce per risolvere le controversie fra gli uomini (il mio è un interesse storico, non vado in giro a tritare le persone come in Postal. Ovviamente tengo molto a Zodd, che a breve sarà seppellito sotto una montagna di recensioni negative.


C’è un personaggio o un fatto (storico, politico, religioso, sociale) a cui ti senti particolarmente legato e/o che ha influito e influisce sulle tue scelte?

Farei un torto al mio amore per la storia scegliendone uno solo. Vabbè dai, dico Pier Gerlofs Donia, il  Gatsu in carne ed ossa che lottò per la libertà della Frisia.

Ti piace l’Italia oggi? Quali sono i suoi pregi, i difetti, le potenzialità?

A questa domanda risponderei solo una serie di banalità trite e ritrite. Per fare un discorso approfondito avrei bisogno di una giornata intera.

Cosa pensi dei flussi migratori che negli ultimi venti anni stanno cambiando gli equilibri culturali, sociali e politici d’Italia e d’Europa?

I flussi migratori ci sono sempre stati e sempre ci saranno. In generale, l’integrazione culturale sta andando di merda un po’ovunque, dalla Germania ai paesi Nordici. In generale, posso aggiungere che alcune culture non riescono ad integrarsi per loro limiti congeniti. Noi occidentali però siamo maestri nell’arte di batterci il petto.
Sarebbe un’ottima cosa riuscire ad attuare un programma analogo allo skilled migration australiano, ma purtroppo la nostra vicinanza geografica alle coste nordafricane rende tutto più difficile.

Dove sei stato in vacanza quest’anno?

Sono stato in Puglia, a casa di un amico. Lì ho instaurato un regime semidittatoriale, impedendo a tutti di mangiare pane e pasta per otto giorni. I ciccioni che si inzeppano di zuccheri mi danno fastidio.

Non avevo dubbi. Vuol dire che ci penserò tre volte prima di invitarti al cenone di fine anno a casa mia! Anche se normalmente siamo in due (io e mia moglie) e il massimo che ci concediamo è una minestra di verdure biologiche con crostini di pane integrale, non vorrei che qualche fogliolina di verdura non sia di tuo gradimento! Ahahahahah, naturalmente scherzo! Però… Non si sa mai!

Abbiamo concluso. Penso che ognuno si sia fatto un’idea di cosa passa per la testa al mitico (ormai possiamo considerarlo tale!) Zwei. E per concludere la sua musica, che non poteva che essere questa.

TIM


22 commenti:

  1. Un'intervista affilata come un rasoio! :) Piena anche di non detto, come quel "Dipende dalla giornata" che dice molto più di tanti papiri sull'argomento.

    E non so perché non mi sono ancora deciso a segnalare il mio eBook del Survival Blog per la sua lista...

    Bravo Tim e bravo Zwei!

    Ciao,
    Gianluca

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  2. Urk... non me lo immaginavo così! Grande Zwei ^_^

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  3. @ Gianluca e Glauco: sì in effetti Zwei è stato una scoperta, un po' come... il caffè Hag in quella pubblicità (per restare nello stile tagliente di Zwei, se me lo passa!).

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  4. Ciao a tutti,
    ringrazio Temistocle per le belle parole spese nell'intro.

    p.s. Anonimo, devo darti ragione. Lo reputo un dono di natura.

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  5. Zwei c'hai ragione! Non si può mangiare pane e pasta, hai fatto bene :P
    La risposta "dipende dal giorno" è fantastica :D
    Bella intervista, insolita e originale.
    Un saluto a tutti ^^

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  6. @ Anonimo: ringrazio sentitamente. Col dono della sintesi che ti ritrovi hai centrato la mia vera essenza.
    @ Zwe: Grazie a te per esserti prestato al giochino delle interviste. Certo che le 140 visito che hai portato finora al mio blog (compreso il deficiente che fa per due) sono praticamente un record!
    Sam: Benvenuta nel mio garage. Io un piatto di pasta al giorno la devo mangiare, altrimenti do' i numeri.

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  7. Dipende dalla giornata sintetizza secoli e secoli di dispute religiose :D

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  8. @ Alex: sicuramente. Così come è sicuro che il post della sua intervista sta straccianto tutti i record di contatto del blog: siamo già a più di 200 da ieri!

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  9. Io dopo i bucatini all'amatriciana la scarpetta col pane casareccio la faccio sempre. È un qualcosa di così meraviglioso che solo a pensarci mi sento più felice e voi che siete contrari non sapete cosa vi state perdendo! ^^

    Simone

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  10. @ Simone: esattamente. Si tratta di godimento dello spirito prima ancora che della carne (pardon: della panza). Sentire la mollica imbevuta che sorregge il sugo, che entra in bocca e comincia a stimolare le papille; poi scorrere sulla lingua, fermarsi e cominciare a deliziare tutto il palato mentre viene sballottato in bocca e comincia a frantumarsi tra un dente e l'altro, sprizzando sapori ineguagliabili. E poi sentirlo scendere verso lo stomaco! Chi non merita non proverà mai alcunché di tutto questo!

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  11. Siete una manica di suini amidofili. Ad ogni modo è vero, la pasta è proprio buona.

    Ah, dopo aver insultato LJ da Mcnab, non posso fare a meno di fare lo stesso con Blogspot.
    WP rulez.

    Zwei

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  12. @ Zwe: WP rulez? ecchevvordì? so' gnurant! ma perché non parliamo come mangiamo? (appunto!!!)

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  13. "dipende dalla giornata" è una buona risposta.
    Però l'intervistato mi pare troppo gasato. thumb down.

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  14. Zwei, ma che musica ascolti? :D Ti pensavo più da metal pesante pesante pesante! Tipo questo: http://www.youtube.com/watch?v=4KemWhUZzxM

    :D

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  15. @ Botox: thumb down? che vernacolo è codesto? sul mio documento d'identità c'è scritto "Republica Italiana", che abbia sbagliato paese!?
    @ Giacomo: eh, dopo una certa età ci si rammollisce un po' tutti! comunque ho ascoltato il pezzo e penso che il cantante abbia una leggera raucedine, per il resto non si capisce niente. E' stato per caso registrato in un altoforno durante il turno di notte? o sulla Salaria nell'ora di punta?

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  16. gran bella intervista! laconico il tipo! ^__^

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  17. @ Donata: vero, comunque l'importante è il contenuto anche delle poche cose che ha detto.

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  18. Per WP intendo WordPress.
    In cambio delle visite ti va di darmi tanti tanti soldi?

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  19. @ Zwe: ho appena buttato il gioco del Monopoli che il mio nipotino aveva distrutto, quindi mi trovo a corto di contanti. Ma appena lo ricompro mi ricorderò di te!

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  20. In realtà speravo che Zwei si dichiarasse apostata...

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  21. @ Akiko: non so se abbia problemi alla prostata; in questi casi è sempre bene fare un controllo. Io, ormai ad un certa età, li faccio ogni anno.

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